Dal 27 al 29 maggio 2026 l’Università di Bologna ospiterà Inheriting Eco. Umberto Eco, the University of Bologna and all the knowledge in the world, un grande convegno internazionale dedicato all’eredità teorica, filosofica, narrativa e semiotica di Umberto Eco.
L’iniziativa, organizzata dall’“Umberto Eco” International Centre for the Humanities insieme a numerosi dipartimenti dell’Alma Mater, si presenta come uno degli appuntamenti più importanti degli ultimi anni per gli studi echiani e per la riflessione semiotica contemporanea.
Basta scorrere il programma per cogliere l’estensione del campo teorico aperto da Umberto Eco. Il suo lavoro viene infatti interrogato non solo in relazione alla narrativa o alla teoria dell’interpretazione, ma anche rispetto alla semiotica della cultura, ai media digitali, all’intelligenza artificiale, alla traduzione, all’estetica, alla pedagogia e ai modelli contemporanei della conoscenza.
Le tre Umberto Eco Lectures affidate a Jean Petitot, Maurizio Ferraris, Alexander Stille, Susan Bassnett, Jacques Fontanille e Laurent Binet delineano già alcune delle grandi direttrici del convegno: la memoria intellettuale di Eco, la questione dell’interpretazione, la semiotica della cultura, il rapporto con i media contemporanei e la traduzione.
Particolarmente rilevante, per chi si occupa oggi di semiotica, è l’ampiezza delle sessioni dedicate ai temi dell’intelligenza artificiale e delle culture digitali. Nel programma compaiono interventi su AI generativa, prompting, explainable AI, allucinazione algoritmica, mediazione digitale, meme culture, piattaforme sociali, semiosi online e pratiche interpretative artificiali.
È difficile non vedere, in questa convergenza di temi, quanto la riflessione echiana continui a offrire strumenti per leggere il presente. Termini come enciclopedia, lettore modello, abduzione, opera aperta, limiti dell’interpretazione, guerriglia semiologica o semiosi illimitata attraversano infatti numerosi panel del convegno, spesso riletti alla luce delle piattaforme digitali e dei sistemi generativi contemporanei.
La semiotica occupa naturalmente una posizione centrale. Accanto alla lecture di Jacques Fontanille su The Semiotics of Culture in the Work of Umberto Eco, il programma ospita sessioni dedicate alla natura del segno, all’inferenza, alla visualità, ai modelli epistemologici, alla storia della semiotica, alla semiotica dello spazio, alle traduzioni intersemiotiche e ai limiti dell’interpretazione.
Colpisce anche la forte presenza internazionale: studiosi provenienti da Francia, Stati Uniti, Belgio, Estonia, Argentina, Messico, Giappone, Polonia, Romania, Cina, Brasile e molti altri paesi mostrano quanto l’opera di Eco continui a costituire un terreno comune di discussione globale.
Allo stesso tempo, il convegno restituisce l’immagine di un Eco profondamente contemporaneo. Le sessioni dedicate ai social media, alla cultura dei meme, alla manosfera, alla propaganda AI, alla visualizzazione dei dati, ai fandom, ai videogiochi, alle serie TV e alla cultura pop mostrano come le categorie semiotiche elaborate da Umberto Eco vengano oggi riattivate dentro ambienti mediali radicalmente trasformati.
Un altro aspetto importante riguarda la centralità del Medioevo nell’opera echiana. Diverse sessioni affrontano il medievalismo, Tommaso d’Aquino, la semiotica medievale, il problema della bellezza, la memoria storica e naturalmente Il nome della rosa.
Per chi segue gli sviluppi della semiotica contemporanea, il programma offre anche una sorta di mappa teorica del presente: Peirce, Lotman, Jakobson, Deleuze e Guattari, Ricœur, McLuhan, Popper, Ginzburg e molti altri autori compaiono in dialogo diretto o indiretto con l’opera di Eco. Il risultato è l’immagine di una semiotica tutt’altro che chiusa nel proprio lessico specialistico, ma ancora capace di confrontarsi con media, politica, tecnologia, educazione e cultura visuale.
Più che una commemorazione, Inheriting Eco sembra così configurarsi come un grande laboratorio internazionale sul destino attuale della semiotica e dell’interpretazione.
Il programma completo del convegno è disponibile sul sito dell’Università di Bologna:
Inheriting Eco – Conference 2026
Fonte: Programma del convegno Inheriting Eco. Umberto Eco, the University of Bologna and all the knowledge in the world, Università di Bologna, 27–29 maggio 2026.