Nel momento in cui le teorie narrative cercano di precisare i propri strumenti concettuali, una distinzione si impone con particolare evidenza: quella tra fabula e intreccio. La sua formulazione emerge con chiarezza nella raccolta sui formalisti russi curata da Tzvetan Todorov, pubblicata in Francia nel 1965 con il titolo Théorie de la littérature. Come sottolinea Alessandro Zinna, da questo insieme di scritti si ricava con forza l’opposizione tra due modalità fondamentali di organizzazione del racconto.
La fabula rinvia alla ricostruzione logica e cronologica degli eventi narrati. Si tratta, dunque, di un ordine che non coincide necessariamente con quello in cui gli eventi vengono presentati, ma che può essere ricostruito come sequenza coerente e lineare delle azioni. L’intreccio, al contrario, riguarda l’ordine del discorso: è la disposizione effettiva degli eventi così come compaiono nel racconto.
La distinzione non è puramente terminologica. Essa introduce una separazione tra il livello della storia e quello della sua manifestazione discorsiva. Da un lato, una sequenza di eventi organizzata secondo relazioni logiche e temporali; dall’altro, una configurazione che dipende dalle scelte di costruzione del racconto, dalle modalità di presentazione, dalle eventuali inversioni o deviazioni rispetto all’ordine cronologico.
In questa prospettiva, il racconto non è più considerato come una semplice successione di azioni, ma come il risultato di una doppia articolazione. La fabula rappresenta il piano della coerenza logica degli eventi, mentre l’intreccio introduce una dimensione di variazione e di costruzione formale che incide direttamente sull’effetto narrativo.
Come evidenzia Zinna, è proprio da questa opposizione che si sviluppa una parte significativa della riflessione narratologica degli anni Sessanta. La distinzione tra fabula e intreccio consente infatti di analizzare non solo ciò che viene raccontato, ma anche il modo in cui il racconto si organizza nel discorso, aprendo la strada a un’indagine più articolata delle strutture narrative.
Riferimento bibliografico: Alessandro Zinna, Teorie narrative e Stilistica, Semio-News, Anno III, Numero 9/10, Aprile–Settembre 1993.