Secondo Francesco Marsciani, il riferimento a Claude Lévi-Strauss attraversa tutta l’opera di Jean-Marie Floch. Talvolta compare esplicitamente nelle citazioni, altre volte rimane sullo sfondo come modello teorico costante, ma la sua presenza orienta in profondità il modo in cui Floch concepisce la ricerca semiotica. Un primo segnale di questa vicinanza emerge già nel titolo del…
Le categorie della scienza cognitiva sono categorie semiotiche
Che cosa distingue una spiegazione cognitiva da una spiegazione puramente fisica o comportamentale? Per Elmar Holenstein la risposta è che la scienza cognitiva utilizza categorie che appartengono, prima ancora che alla psicologia o all’informatica, alla semiotica. Concetti come rappresentazione, simbolo, codice, programma e informazione sono infatti categorie di natura semiotica, perché descrivono processi di significazione…
La logica del racconto secondo Claude Bremond
Se il modello di Greimas sposta l’attenzione sulle strutture dell’azione narrativa, il contributo di Claude Bremond affronta un diverso problema: il modo in cui gli stati narrativi si concatenano secondo una logica interna. Alessandro Zinna individua nella pubblicazione di Logica del racconto (1973) il risultato di una lunga riflessione sui ruoli tematici che riempiono le sfere d’azione….
Mentire: costruzione discorsiva e intenzione enunciativa
La menzogna è spesso identificata con il falso, ma dal punto di vista semiotico questa equivalenza è insufficiente. Un enunciato falso non è necessariamente una menzogna, così come un discorso verosimile non coincide automaticamente con il vero. Tarcisio Lancioni richiama questa distinzione, mostrando come la menzogna non possa essere definita soltanto in base al contenuto…
Dal segno al testo: una ridefinizione dell’oggetto della semiotica
Nella seconda fase della riflessione greimasiana si afferma un progetto teorico che segna un passaggio decisivo: l’abbandono del segno come unità fondamentale di analisi e l’adozione del testo come oggetto privilegiato della semiotica. Questo spostamento non è puramente terminologico, ma implica una trasformazione profonda del modo di concepire la significazione. Nel linguaggio comune, il testo…
La sistematicità strutturale e il metodo della semiotica
Fra i molti aspetti che Francesco Marsciani individua nel lavoro di Jean-Marie Floch, uno emerge con particolare forza: l’idea che la ricerca semiotica debba costruire descrizioni capaci di restituire l’organizzazione sistematica dei fenomeni di senso. Non si tratta soltanto di una preferenza metodologica, ma di una vera concezione del sapere, radicata nella tradizione strutturale e…
Modelli e realtà nella ricerca semiotica
Una delle questioni più delicate per la semiotica riguarda il rapporto tra le strutture che gli studiosi descrivono e la realtà effettiva dei fenomeni culturali. Siamo abituati a parlare di grammatiche, schemi narrativi, categorie semantiche e modelli interpretativi come se fossero oggetti chiaramente identificabili. Ma dove esistono realmente queste entità? E soprattutto: quale rapporto intrattengono…
Dalle funzioni agli attanti: il contributo di Greimas alla teoria narrativa
Tra i passaggi decisivi nell’evoluzione delle teorie narrative degli anni Sessanta, Alessandro Zinna individua la pubblicazione di Semantica strutturale da parte di Algirdas Julien Greimas. L’opera esce nel 1966, dopo la frequentazione del laboratorio di antropologia di Claude Lévi-Strauss, e introduce un cambiamento di prospettiva destinato ad avere un’influenza duratura sugli studi semiotici. Nel volume è presente…
Verità del fare e verità dell’essere: identità e desiderio
Nel racconto Doppio sogno di Arthur Schnitzler, l’interesse per la verità non riguarda soltanto l’accertamento dei fatti. Ciò che progressivamente emerge è una distinzione più profonda tra due diversi livelli di verità: da una parte la verità degli eventi, dall’altra la verità dell’identità. È proprio questa tensione a guidare gran parte dell’analisi proposta da Tarcisio Lancioni. I…
Pluralismo giuridico ed etnosemiotica del diritto
Una delle prospettive contemporanee che più si avvicinano a un approccio etnosemiotico al diritto è quella del pluralismo giuridico. Giuditta Bassano individua in questo orientamento una delle direzioni più interessanti per comprendere il modo in cui le norme si distribuiscono e operano all’interno dei gruppi sociali. Il concetto viene introdotto dall’antropologo e giurista Leopold Pospisil, che…









