In contemporary discussions of signs, the distinction between “semiology” and “semiotics” is not merely terminological. John Deely shows that this divergence involves two different ways of conceiving the sign, language, and the relation between culture and nature. Deely first reconstructs the lexicographical history of the two terms. “Semiology” appears in English dictionaries as early as…
Guerriglia semiologica, resistenza e uso imprevisto dei messaggi
La nozione di “guerriglia semiologica” nasce, nel quadro ricostruito da Paolucci, dalla convinzione che il significato di un messaggio non sia mai completamente controllabile dalla fonte che lo produce. Poiché il senso dipende dal rapporto tra struttura del messaggio e interpretazione del destinatario, esiste sempre una possibilità di deviazione rispetto agli effetti previsti dalla comunicazione….
Storia e descrizione nella teoria del racconto
Nel 1966 Roland Barthes riprende e sviluppa molte delle riflessioni emerse attorno alla riscoperta dei formalisti russi e del lavoro di Propp. Lo fa nell’introduzione al celebre numero 8 di Communications, destinato a diventare uno dei momenti centrali della teoria narrativa strutturalista. Alessandro Zinna osserva che, in questo contesto, Barthes accentua la distinzione tra elementi funzionali…
Il sinechismo come antidoto al dualismo nella semiotica triadica
Dire che il futuro non influisce sul presente significa, per Peirce, negare le cause finali, cioè negare che vi siano fini capaci di orientare i processi. È da qui che Fernando Andacht ricava il nucleo teorico del sinechismo: non una semplice dottrina della continuità, ma il cuore stesso della semiotica triadica, il principio che consente…
Quando una traccia diventa segno
Il mondo è attraversato da tracce. Alcune sono appena percettibili, altre impongono la loro presenza con forza: screpolature, linee, cicatrici, odori, rumori, segni lasciati dal tempo o dall’azione umana. Ugo Volli insiste sul fatto che queste tracce non coincidono automaticamente con ciò che chiamiamo “segni”. La differenza non riguarda soltanto la materia della traccia, ma…
Significati, concetti e percezione nella semantica cognitiva
Uno dei punti più rilevanti della semantica cognitiva riguarda il modo in cui viene ridefinito il rapporto tra significati linguistici e concetti. Qui la distanza dal programma strutturalista è molto marcata. Là dove Saussure distingueva nettamente il significato linguistico dal livello concettuale, la semantica cognitiva ristabilisce un collegamento diretto tra questi due piani, considerandoli inseparabili….
Il modo simbolico: una modalità d’uso del testo
Il simbolo non è una “cosa” con proprietà stabili e prefissate, ma un oggetto semiotico che assume tale statuto in seguito a processi socioculturali di costruzione e sedimentazione del significato. Il simbolo, più che una categoria di segni, può quindi essere inteso come una modalità d’uso del linguaggio e dei testi. In questa prospettiva, ripresa…
Semiotica del diritto, potere e pratiche sociali
Il panorama degli studi contemporanei sul diritto a vocazione semiotica si presenta come particolarmente articolato e “multiforme”. In questo contesto, una linea di ricerca significativa si sviluppa nell’ambito anglosassone, dove la riflessione giuridica viene intrecciata con un’analisi dei rapporti di potere e delle pratiche interpretative. In questa prospettiva, una semiotica del diritto connessa al Critical Legal…
Testimonianza, verità, conflitto: tre prospettive semiotiche sul rapporto tra linguaggio e realtà
Alcuni contributi recenti pubblicati su semiotica.org e dedicati al tema del rapporto tra linguaggio e verità convergono — pur partendo da ambiti differenti — su un nodo teorico comune: le condizioni attraverso cui un enunciato può presentarsi come vero. Si tratta di riflessioni che toccano la storiografia, la filosofia del linguaggio e l’analisi del politico,…
Fabula e intreccio: due ordini del racconto
Nel momento in cui le teorie narrative cercano di precisare i propri strumenti concettuali, una distinzione si impone con particolare evidenza: quella tra fabula e intreccio. La sua formulazione emerge con chiarezza nella raccolta sui formalisti russi curata da Tzvetan Todorov, pubblicata in Francia nel 1965 con il titolo Théorie de la littérature. Come sottolinea Alessandro…









