Riconoscere una dimensione significante alla percezione significa attribuire al mondo naturale uno statuto propriamente semiotico. In questa prospettiva, l’origine della significazione non viene ricercata in un’interpretazione successiva o in una proiezione soggettiva, ma nella struttura stessa dell’esperienza percettiva. La percezione non costituisce quindi un semplice accesso agli oggetti del mondo, bensì il luogo in cui…
Immagini, narrazione e voce: la costruzione semiotica della memoria
Nella cultura contemporanea la memoria sembra affidarsi sempre più alle immagini. Fotografie di famiglia, archivi digitali e raccolte iconiche costituiscono oggi uno dei principali dispositivi attraverso cui il passato viene conservato e trasmesso. Questo fenomeno non è soltanto tecnologico o sociologico: riguarda il modo stesso in cui una società organizza i propri sistemi di segni…
Scienze della cultura e fenomenologia della semiosi
La relazione tra fenomenologia e semiotica acquista una particolare rilevanza quando viene considerata all’interno delle scienze della cultura. Antonino Bondì e Francesco La Mantia insistono sul fatto che la riflessione fenomenologica consente di interrogare le condizioni di emergenza del senso nelle pratiche simboliche che organizzano la vita sociale. In questa prospettiva, la semiosi non viene…
Il rhema come enciclopedia: profondità, marche e crescita del significato
La teoria peirciana del significato consente di estendere l’analisi non solo alle proposizioni e agli argomenti, ma anche ai singoli termini. Umberto Eco osserva che, se tutto ciò che vale per i dicisegni e per gli argomenti può essere detto anche dei rhemi che li costituiscono, allora la teoria dell’interpretante riguarda anche il contenuto dei…
Dalla morfologia della fiaba alla teoria generale del racconto
Quando Morfologia della fiaba di Vladimir Propp diventa finalmente accessibile al dibattito occidentale, l’interesse degli studiosi non si limita alla descrizione della struttura della fiaba. La questione teorica che si impone riguarda piuttosto la possibilità di generalizzare quell’intuizione. Come osserva Alessandro Zinna, già dall’inizio l’attenzione degli studiosi si orienta verso il superamento dei limiti del modello proppiano….
Peirce, Eco e la nozione di sistema semiotico
Claudio Paolucci colloca la semiotica cognitiva all’interno di una linea teorica che attraversa l’intera tradizione semiotica del Novecento: quella che conduce dalla semiotica di Charles Sanders Peirce alla riflessione di Umberto Eco. È proprio Eco, ricorda Paolucci, ad aver definito la teoria peirceana dei segni come una forma di «semiotica cognitiva», sottolineando quanto profondamente essa…
La semantica referenziale e la centralità delle condizioni di verità
Uno dei tre approcci fondamentali alla definizione di significato è quello della semantica referenziale, o vero-funzionale, che si sviluppa all’interno della tradizione filosofica analitica. Questa prospettiva prende forma nel contesto della filosofia del linguaggio anglosassone del Novecento e si caratterizza per un orientamento fortemente logico e argomentativo. Come ricorda Stefano Traini, tale tradizione comprende un…
Azione e racconto: lo stato di cose prima della narrazione
La distinzione aristotelica tra poiesis e praxis suggerisce che solo la prima sia orientata all’opera. Jean-François Bordron mette in discussione questa evidenza mostrando che anche la praxis, pur senza produrre necessariamente un’opera compiuta, è guidata dall’idea regolativa di una forma unificante. L’“opera assente” esercita una potenza rassemblante che conferisce grammaticalità all’azione e rende possibile la costituzione di uno stato di…
Etnosemiotica e antropologia: il problema dell’osservazione
Se si mette a confronto antropologia e semiotica, ciò che appare come questione dirimente è l’osservazione. Non semplicemente l’interpretazione o la scrittura etnografica, ma il momento stesso in cui si costituiscono i dati come dati. Vi è stato un tempo in cui l’antropologia ha guardato alle scienze del linguaggio come a un modello di razionalità…
Natura e cultura nella facoltà semiotica
La semiosi umana è il risultato di una sintesi fra natura e cultura. Stefano Gensini definisce la prima come ciò che dipende dal patrimonio genetico, iscritto nel DNA; la seconda come ciò che viene appreso dopo la nascita attraverso l’inserimento in una società e in un ambiente. Se la riflessione filosofica ha tradizionalmente posto l’accento sulla dimensione culturale…









