La nascita della scienza cognitiva viene interpretata da Elmar Holenstein come il ritorno di una tradizione semiotica molto più antica di quanto spesso si creda. Dietro le categorie della cognitive science — “representation”, “symbol”, “code”, “program” — riemerge infatti quella parte della semiotica classica che si occupava delle rappresentazioni mentali, delle “idee”, e che l’autore…
Dall’ermeneutica alla semiotica interpretativa
Nel corso del Novecento, molte discipline iniziano a interrogarsi non più soltanto sugli oggetti culturali, ma sui processi attraverso cui essi vengono interpretati. Ciò che appariva ovvio — che i libri siano fatti per essere letti, i quadri per essere guardati, la musica per essere ascoltata e le frasi per essere comprese — diventa progressivamente…
Bologna Hosts an International Conference on Umberto Eco: Semiotics, AI, Interpretation, and Contemporary Culture
From May 27 to 29, 2026, the University of Bologna will host Inheriting Eco. Umberto Eco, the University of Bologna and all the knowledge in the world, a major international conference devoted to the theoretical, philosophical, narrative, and semiotic legacy of Umberto Eco. Organized by the “Umberto Eco” International Centre for the Humanities together with several…
L’attante tra semiotica e Actor-Network Theory
Uno dei punti di maggiore tensione tra semiotica e sociologia dell’Actor-Network Theory riguarda la nozione di attante. Francesco Marsciani mostra come questo termine, trasferito dal lessico semiotico alla sociologia di Bruno Latour, cambi profondamente funzione e significato. La questione non è semplicemente terminologica: riguarda il quadro teorico entro cui il concetto viene utilizzato e le conseguenze…
Bologna dedica tre giornate internazionali a Umberto Eco: semiotica, IA, interpretazione e cultura contemporanea
Dal 27 al 29 maggio 2026 l’Università di Bologna ospiterà Inheriting Eco. Umberto Eco, the University of Bologna and all the knowledge in the world, un grande convegno internazionale dedicato all’eredità teorica, filosofica, narrativa e semiotica di Umberto Eco. L’iniziativa, organizzata dall’“Umberto Eco” International Centre for the Humanities insieme a numerosi dipartimenti dell’Alma Mater, si presenta…
Semiology or Semiotics? A Theoretical Divergence in the History of Sign Studies
In contemporary discussions of signs, the distinction between “semiology” and “semiotics” is not merely terminological. John Deely shows that this divergence involves two different ways of conceiving the sign, language, and the relation between culture and nature. Deely first reconstructs the lexicographical history of the two terms. “Semiology” appears in English dictionaries as early as…
Guerriglia semiologica, resistenza e uso imprevisto dei messaggi
La nozione di “guerriglia semiologica” nasce, nel quadro ricostruito da Paolucci, dalla convinzione che il significato di un messaggio non sia mai completamente controllabile dalla fonte che lo produce. Poiché il senso dipende dal rapporto tra struttura del messaggio e interpretazione del destinatario, esiste sempre una possibilità di deviazione rispetto agli effetti previsti dalla comunicazione….
Storia e descrizione nella teoria del racconto
Nel 1966 Roland Barthes riprende e sviluppa molte delle riflessioni emerse attorno alla riscoperta dei formalisti russi e del lavoro di Propp. Lo fa nell’introduzione al celebre numero 8 di Communications, destinato a diventare uno dei momenti centrali della teoria narrativa strutturalista. Alessandro Zinna osserva che, in questo contesto, Barthes accentua la distinzione tra elementi funzionali…
Il sinechismo come antidoto al dualismo nella semiotica triadica
Dire che il futuro non influisce sul presente significa, per Peirce, negare le cause finali, cioè negare che vi siano fini capaci di orientare i processi. È da qui che Fernando Andacht ricava il nucleo teorico del sinechismo: non una semplice dottrina della continuità, ma il cuore stesso della semiotica triadica, il principio che consente…
Quando una traccia diventa segno
Il mondo è attraversato da tracce. Alcune sono appena percettibili, altre impongono la loro presenza con forza: screpolature, linee, cicatrici, odori, rumori, segni lasciati dal tempo o dall’azione umana. Ugo Volli insiste sul fatto che queste tracce non coincidono automaticamente con ciò che chiamiamo “segni”. La differenza non riguarda soltanto la materia della traccia, ma…









