Semiotics has defined itself from its very beginnings as the discipline of signs. Yet, as Anna Maria Lorusso observes, the notion of the sign has never been either simple or univocal. Dictionaries offer very different definitions: a sign may be “a clue,” “a gesture,” “an act or a word,” or a “graphic expression” capable of…
Pragmatica e pragmatismo negli studi semiotici sul diritto
Nel campo degli studi giuridici a vocazione semiotica, una linea di riflessione importante si sviluppa a partire dalle conseguenze teoriche della filosofia del linguaggio ordinario e, in particolare, dall’eredità della teoria degli atti linguistici. In questo quadro, Giuditta Bassano distingue due grandi orientamenti: la pragmatica e il pragmatismo. La pragmatica riunisce un insieme di studi soprattutto europei…
Il Destinante e l’orizzonte dei valori nella grammatica narrativa
Nella riflessione semiotica sulla narratività, una delle funzioni più decisive dello schema attanziale è quella del Destinante, attante che garantisce la presenza e la coerenza del sistema dei valori implicato in ogni processo di significazione. Riprendendo e sviluppando alcune questioni sollevate dal lavoro di Giuditta Bassano, Francesco Marsciani torna su questo nodo teorico per chiarire il…
Che cosa è un segno? Percorsi della teoria semiotica da Peirce a Greimas
La semiotica si è definita fin dalle sue origini come disciplina dei segni. Tuttavia, come osserva Anna Maria Lorusso, la nozione stessa di segno non è mai stata né semplice né univoca. I dizionari elencano definizioni molto diverse: il segno può essere «un indizio», «un gesto», «un atto o una parola», oppure «un’espressione grafica» capace…
Il piano dell’espressione nella semiosi percettiva
Riconoscere una dimensione significante alla percezione significa attribuire al mondo naturale uno statuto propriamente semiotico. In questa prospettiva, l’origine della significazione non viene ricercata in un’interpretazione successiva o in una proiezione soggettiva, ma nella struttura stessa dell’esperienza percettiva. La percezione non costituisce quindi un semplice accesso agli oggetti del mondo, bensì il luogo in cui…
Immagini, narrazione e voce: la costruzione semiotica della memoria
Nella cultura contemporanea la memoria sembra affidarsi sempre più alle immagini. Fotografie di famiglia, archivi digitali e raccolte iconiche costituiscono oggi uno dei principali dispositivi attraverso cui il passato viene conservato e trasmesso. Questo fenomeno non è soltanto tecnologico o sociologico: riguarda il modo stesso in cui una società organizza i propri sistemi di segni…
Scienze della cultura e fenomenologia della semiosi
La relazione tra fenomenologia e semiotica acquista una particolare rilevanza quando viene considerata all’interno delle scienze della cultura. Antonino Bondì e Francesco La Mantia insistono sul fatto che la riflessione fenomenologica consente di interrogare le condizioni di emergenza del senso nelle pratiche simboliche che organizzano la vita sociale. In questa prospettiva, la semiosi non viene…
Il rhema come enciclopedia: profondità, marche e crescita del significato
La teoria peirciana del significato consente di estendere l’analisi non solo alle proposizioni e agli argomenti, ma anche ai singoli termini. Umberto Eco osserva che, se tutto ciò che vale per i dicisegni e per gli argomenti può essere detto anche dei rhemi che li costituiscono, allora la teoria dell’interpretante riguarda anche il contenuto dei…
Dalla morfologia della fiaba alla teoria generale del racconto
Quando Morfologia della fiaba di Vladimir Propp diventa finalmente accessibile al dibattito occidentale, l’interesse degli studiosi non si limita alla descrizione della struttura della fiaba. La questione teorica che si impone riguarda piuttosto la possibilità di generalizzare quell’intuizione. Come osserva Alessandro Zinna, già dall’inizio l’attenzione degli studiosi si orienta verso il superamento dei limiti del modello proppiano….
Peirce, Eco e la nozione di sistema semiotico
Claudio Paolucci colloca la semiotica cognitiva all’interno di una linea teorica che attraversa l’intera tradizione semiotica del Novecento: quella che conduce dalla semiotica di Charles Sanders Peirce alla riflessione di Umberto Eco. È proprio Eco, ricorda Paolucci, ad aver definito la teoria peirceana dei segni come una forma di «semiotica cognitiva», sottolineando quanto profondamente essa…









