Uno dei punti più rilevanti della semantica cognitiva riguarda il modo in cui viene ridefinito il rapporto tra significati linguistici e concetti. Qui la distanza dal programma strutturalista è molto marcata. Là dove Saussure distingueva nettamente il significato linguistico dal livello concettuale, la semantica cognitiva ristabilisce un collegamento diretto tra questi due piani, considerandoli inseparabili….
Categoria: Semiotica & Linguistica
Testimonianza, verità, conflitto: tre prospettive semiotiche sul rapporto tra linguaggio e realtà
Alcuni contributi recenti pubblicati su semiotica.org e dedicati al tema del rapporto tra linguaggio e verità convergono — pur partendo da ambiti differenti — su un nodo teorico comune: le condizioni attraverso cui un enunciato può presentarsi come vero. Si tratta di riflessioni che toccano la storiografia, la filosofia del linguaggio e l’analisi del politico,…
Fabula e intreccio: due ordini del racconto
Nel momento in cui le teorie narrative cercano di precisare i propri strumenti concettuali, una distinzione si impone con particolare evidenza: quella tra fabula e intreccio. La sua formulazione emerge con chiarezza nella raccolta sui formalisti russi curata da Tzvetan Todorov, pubblicata in Francia nel 1965 con il titolo Théorie de la littérature. Come sottolinea Alessandro…
Signifié, signifiant e il problema della terminologia semiologica
La ricerca saussuriana non si limita a individuare il principio della giunzione tra due elementi eterogenei. Essa comporta anche la necessità di costruire una terminologia adeguata a descrivere tale principio. È in questo contesto che compaiono i termini signifié e signifiant. La scelta è tutt’altro che accessoria. Nunzio La Fauci sottolinea che non si tratta di sostantivi, ma…
Il reale come costruzione sociale: tra semiotica e sociologia
La prospettiva semiotica sul “reale” trova una formulazione particolarmente chiara quando viene messa in relazione con la sociologia. È in questo ambito che l’idea di una realtà non data ma costruita assume una forma esplicita, fondata sui sistemi simbolici condivisi da una collettività. Ferraro richiama il contributo di Émile Durkheim, che riprende l’impostazione kantiana della…
La semantica cognitiva come teoria della comprensione
La semantica cognitiva si afferma come un programma di ricerca ampio e non unitario, sviluppatosi soprattutto in area nord-americana e articolato tra linguistica, psicologia cognitiva, intelligenza artificiale e filosofia del linguaggio. Ciò che la caratterizza non è una dottrina compatta, ma una costellazione di orientamenti che condividono alcuni punti decisivi. Stefano Traini richiama, sulla scorta…
Il significato come valore: la prospettiva della semantica strutturale
Il linguaggio va considerato come un sistema autonomo di dipendenze interne. La semantica strutturale si fonda su questo presupposto. In questa prospettiva, che affonda le sue radici nelle teorie di Saussure e Hjelmslev, l’analisi del significato si colloca sul piano immanente del linguaggio, senza ricorrere a elementi esterni. Da qui deriva una concezione del significato…
Deissi e temporalità: l’estensione della soggettività nel linguaggio
L’analisi dei pronomi personali consente di chiarire il fondamento della soggettività nel linguaggio, ma non esaurisce il campo delle forme che vi partecipano. Secondo Émile Benveniste, da io e tu dipendono altre classi di elementi linguistici che condividono lo stesso statuto. Si tratta degli indicatori della deissi: dimostrativi, avverbi, aggettivi, forme come «questo, qui, ora», insieme ai loro correlati…
Che cosa studia la semiotica?
La semiotica è una disciplina relativamente giovane nella sua definizione accademica, ma affonda le proprie radici in una storia molto più antica e complessa. Se infatti la sua costituzione disciplinare si colloca tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, grazie ai contributi di Roland Barthes, Algirdas Julien Greimas e Umberto Eco, il problema del…
I pronomi personali e la realtà del discorso
La chiarificazione della soggettività nel linguaggio trova un punto d’appoggio decisivo nei pronomi personali. Le forme io e tu, osserva Émile Benveniste, non sono semplici elementi del lessico tra gli altri, ma indicano la persona in quanto tale. È un fatto generale che «tra i segni di una lingua […] non mancano mai i “pronomi personali”». Una lingua che non…









