Tra i passaggi decisivi nell’evoluzione delle teorie narrative degli anni Sessanta, Alessandro Zinna individua la pubblicazione di Semantica strutturale da parte di Algirdas Julien Greimas. L’opera esce nel 1966, dopo la frequentazione del laboratorio di antropologia di Claude Lévi-Strauss, e introduce un cambiamento di prospettiva destinato ad avere un’influenza duratura sugli studi semiotici. Nel volume è presente…
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Semiotica
Verità del fare e verità dell’essere: identità e desiderio
Nel racconto Doppio sogno di Arthur Schnitzler, l’interesse per la verità non riguarda soltanto l’accertamento dei fatti. Ciò che progressivamente emerge è una distinzione più profonda tra due diversi livelli di verità: da una parte la verità degli eventi, dall’altra la verità dell’identità. È proprio questa tensione a guidare gran parte dell’analisi proposta da Tarcisio Lancioni. I…
Pluralismo giuridico ed etnosemiotica del diritto
Una delle prospettive contemporanee che più si avvicinano a un approccio etnosemiotico al diritto è quella del pluralismo giuridico. Giuditta Bassano individua in questo orientamento una delle direzioni più interessanti per comprendere il modo in cui le norme si distribuiscono e operano all’interno dei gruppi sociali. Il concetto viene introdotto dall’antropologo e giurista Leopold Pospisil, che…
“La questione del metodo”. Il Seminario sui fondamenti di teoria della significazione riparte da Fabbri e dagli “anelli mancanti
“La questione del metodo” non è soltanto il titolo scelto per l’edizione 2026 del Seminario sui fondamenti di teoria della significazione. È anche il tentativo di riportare il dibattito semiotico verso uno dei suoi nuclei più delicati: il rapporto tra i diversi livelli della pratica teorica e analitica della semiotica. Negli ultimi anni molte discussioni…
La svolta cognitiva della semiotica e il ritorno delle rappresentazioni mentali
La nascita della scienza cognitiva viene interpretata da Elmar Holenstein come il ritorno di una tradizione semiotica molto più antica di quanto spesso si creda. Dietro le categorie della cognitive science — “representation”, “symbol”, “code”, “program” — riemerge infatti quella parte della semiotica classica che si occupava delle rappresentazioni mentali, delle “idee”, e che l’autore…
Dall’ermeneutica alla semiotica interpretativa
Nel corso del Novecento, molte discipline iniziano a interrogarsi non più soltanto sugli oggetti culturali, ma sui processi attraverso cui essi vengono interpretati. Ciò che appariva ovvio — che i libri siano fatti per essere letti, i quadri per essere guardati, la musica per essere ascoltata e le frasi per essere comprese — diventa progressivamente…
L’attante tra semiotica e Actor-Network Theory
Uno dei punti di maggiore tensione tra semiotica e sociologia dell’Actor-Network Theory riguarda la nozione di attante. Francesco Marsciani mostra come questo termine, trasferito dal lessico semiotico alla sociologia di Bruno Latour, cambi profondamente funzione e significato. La questione non è semplicemente terminologica: riguarda il quadro teorico entro cui il concetto viene utilizzato e le conseguenze…
Guerriglia semiologica, resistenza e uso imprevisto dei messaggi
La nozione di “guerriglia semiologica” nasce, nel quadro ricostruito da Paolucci, dalla convinzione che il significato di un messaggio non sia mai completamente controllabile dalla fonte che lo produce. Poiché il senso dipende dal rapporto tra struttura del messaggio e interpretazione del destinatario, esiste sempre una possibilità di deviazione rispetto agli effetti previsti dalla comunicazione….
Storia e descrizione nella teoria del racconto
Nel 1966 Roland Barthes riprende e sviluppa molte delle riflessioni emerse attorno alla riscoperta dei formalisti russi e del lavoro di Propp. Lo fa nell’introduzione al celebre numero 8 di Communications, destinato a diventare uno dei momenti centrali della teoria narrativa strutturalista. Alessandro Zinna osserva che, in questo contesto, Barthes accentua la distinzione tra elementi funzionali…
Il sinechismo come antidoto al dualismo nella semiotica triadica
Dire che il futuro non influisce sul presente significa, per Peirce, negare le cause finali, cioè negare che vi siano fini capaci di orientare i processi. È da qui che Fernando Andacht ricava il nucleo teorico del sinechismo: non una semplice dottrina della continuità, ma il cuore stesso della semiotica triadica, il principio che consente…









