Nel panorama più recente, la semiotica si presenta come un campo di ricerca ampio e articolato, caratterizzato da una forte apertura tematica e istituzionale. Stefano Gensini osserva che, a partire dalla fine degli anni Sessanta, la disciplina ha acquisito una presenza stabile grazie alla costituzione di associazioni scientifiche, alla diffusione di riviste specializzate e all’ingresso…
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La semiotica come logica: il significato peirciano di semiotica
L’affermazione secondo cui “Semiotics is another name for logic” costituisce uno dei punti di partenza più netti e, allo stesso tempo, più problematici dell’impostazione peirciana. Švantner chiarisce che questa identificazione non va intesa in senso riduttivo o tradizionale: parlare di semiotica come logica significa, per Peirce, ridefinire profondamente il concetto stesso di logica. In questa prospettiva, la…
Comportamento estetico e sé biosemiotico
Il comportamento estetico viene affrontato come una dimensione fondamentale dell’attività semiotica, e non come un semplice ornamento della vita biologica. L’analisi muove dalla prospettiva peirceiana secondo cui il sé non è una sostanza statica, ma un processo che si costituisce nell’azione dei segni. In questo quadro, il comportamento estetico appare come una modalità primaria attraverso…
Peirce. Il concetto di ground tra significato e rappresentazione
Umberto Eco dedica una parte rilevante della sua analisi della semiotica peirciana al concetto di ground, una categoria fondamentale per comprendere la struttura del segno e il suo funzionamento rappresentativo. Il ground è ciò che collega il segno al proprio oggetto, attraverso un profilo specifico o un carattere condiviso. È, nelle parole di Peirce, “una sorta di idea” che definisce…
La reazione corporea e la funzione delle emozioni
Charles Sanders Peirce introduce un’importante distinzione tra sensazione ed emozione, facendo leva sul rapporto tra esperienza mentale e reazione corporea. A ogni sentimento, egli osserva, corrisponde una reazione nel corpo: «Vi è qualche ragione per pensare che, in corrispondenza a ogni sentimento in noi, si verifichi una reazione nel nostro corpo.» Tale proprietà del pensiero-segno…
Interpretante, oggetto e significato nel segno peirciano
In Lector in fabula, Umberto Eco ripercorre alcune delle definizioni fondamentali offerte da Peirce per chiarire la struttura triadica del segno. Nel 1895, Peirce scrive: “Un segno sta per qualcosa nei confronti dell’idea che esso produce o modifica… Ciò per cui sta viene chiamato il suo oggetto, ciò che veicola, il suo significato, e l’idea a…
Le categorie come fondamento ontologico della semiosi
La teoria peirciana dei segni presuppone un livello più profondo rispetto alla classificazione semiotica in senso stretto. Prima ancora che i segni possano essere distinti per funzioni o modalità, occorre chiarire in quali forme fondamentali l’esperienza e l’essere si danno. È su questo piano che interviene la dottrina delle categorie, che Peirce definisce dapprima fenomenologia…
La semiosfera prima della semiosfera: Wallis, Lotman, Hoffmeyer
Quando oggi si parla di semiosfera, il riferimento immediato è Juri Lotman. Eppure, la storia del termine è più complessa. Kalevi Kull mostra come la parola fosse già comparsa in stampa nel 1961, molto prima che il concetto diventasse centrale nella semiotica della cultura. È il polacco Mieczysław Wallis a usarla per descrivere la condizione…
La vita dei segni e il fondamento semiologico della linguistica
Carlo Sini osserva che la domanda sulla “vita della lingua” conduce immediatamente alla questione della “vita dei segni”. Quando Saussure affronta questo livello più profondo, emergono due aspetti essenziali. Il primo riguarda la posizione dell’individuo e della società nei confronti dei segni. Sini sottolinea la formulazione saussuriana secondo cui la vita dei segni “sfugge alla…
La semiotica come logica nel pensiero peirciano
Martin Švantner osserva che Peirce identifica la semiotica con la logica, assumendo che «Semiotics is another name for logic». Questa equivalenza non comporta la mera sovrapposizione di due discipline, ma definisce un ampliamento della logica stessa, che comprende sintassi, semantica, pragmatica e una «speculative grammar» dedicata allo studio delle condizioni formali del segno. Alla logica…









