La semantica cognitiva si afferma come un programma di ricerca ampio e non unitario, sviluppatosi soprattutto in area nord-americana e articolato tra linguistica, psicologia cognitiva, intelligenza artificiale e filosofia del linguaggio. Ciò che la caratterizza non è una dottrina compatta, ma una costellazione di orientamenti che condividono alcuni punti decisivi. Stefano Traini richiama, sulla scorta…
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Il significato come valore: la prospettiva della semantica strutturale
Il linguaggio va considerato come un sistema autonomo di dipendenze interne. La semantica strutturale si fonda su questo presupposto. In questa prospettiva, che affonda le sue radici nelle teorie di Saussure e Hjelmslev, l’analisi del significato si colloca sul piano immanente del linguaggio, senza ricorrere a elementi esterni. Da qui deriva una concezione del significato…
Verità e referenza: il progetto della semantica logico-filosofica
La semantica logico-filosofica si definisce all’interno della filosofia analitica del linguaggio, una tradizione che, come ricorda Stefano Traini, si sviluppa nel mondo anglosassone a partire dall’inizio del Novecento e che si caratterizza per uno stile rigoroso, fondato su definizioni, argomentazioni esplicite e confronto con le scienze formali. In questa prospettiva, il linguaggio non è soltanto…
La semantica referenziale e la centralità delle condizioni di verità
Uno dei tre approcci fondamentali alla definizione di significato è quello della semantica referenziale, o vero-funzionale, che si sviluppa all’interno della tradizione filosofica analitica. Questa prospettiva prende forma nel contesto della filosofia del linguaggio anglosassone del Novecento e si caratterizza per un orientamento fortemente logico e argomentativo. Come ricorda Stefano Traini, tale tradizione comprende un…
Il principio di immanenza e la costruzione del metalinguaggio
La nozione di immanenza costituisce il nucleo epistemologico della teoria hjelmsleviana e rappresenta uno dei punti più sensibili nel confronto con Umberto Eco. In linea con la glossematica, Eco sostiene che la struttura con cui analizziamo i fenomeni culturali è “assente”: non è il termine oggettivo di una ricerca definitiva, ma uno strumento ipotetico . Questa posizione è…
Tre definizioni di significato: referenza, struttura, mente
Nel ricostruire il modello semantico di Patrizia Violi, Stefano Traini mette in evidenza tre approcci fondamentali alla definizione di significato. La tripartizione viene enunciata nei seguenti termini: “i) il significato di un’espressione è l’entità, ‘la cosa’ o lo stato di cose a cui l’espressione si riferisce; ii) il significato è il rapporto che ogni elemento…
Il campo interpretativo e la semantica dell’esperienza
Nel delineare gli sviluppi del campo interpretativo, Stefano Traini individua nella teoria semantica di Patrizia Violi un passaggio teorico rilevante. Il riferimento è al volume Significato ed esperienza (1997), in cui viene elaborata una proposta che, pur accogliendo influenze “dalla linguistica strutturale alla filosofia analitica del linguaggio, dalla psicologia cognitiva alla narratologia di stampo generativo”, risulta, per…
Struttura assente e strutturalismo metodologico
Louis Hjelmslev ha influenzato “in modo costante e profondo il pensiero semiotico e filosofico di Umberto Eco”. Una delle linee decisive di questa relazione riguarda il modo di intendere la struttura.Come sottolineato da Stefano Traini, Eco teorizza uno strutturalismo metodologico, in opposizione allo strutturalismo ontologico. Il metodo strutturale ha la funzione di individuare omologie formali tra fenomeni…
Transcodifica, intersemioticità e macrosemiotiche
La costruzione del senso può essere intesa come un processo di transcodifica. Significare equivale a tradurre il senso da un sistema di segni a un altro, passando dal mondo naturale alla lingua, oppure dal mondo naturale a sistemi come la pittura, la musica o altri linguaggi non verbali. Ogni produzione di senso implica una trasformazione…
Il mondo sensibile come linguaggio biplanare
Se il mondo naturale è culturalmente formato, esso può essere pensato come un insieme di enunciati costruiti dal soggetto umano e interpretabili da lui. In questa prospettiva, il mondo sensibile assume la struttura di un linguaggio dotato, come la lingua, di due piani: un piano dell’espressione e un piano del contenuto. Eventi come un tramonto,…









