Valentina Pisanty riprende e sistematizza una distinzione fondamentale per comprendere le diverse teorie dell’interpretazione: ogni approccio può essere ricondotto al peso attribuito a uno dei tre poli coinvolti nel processo interpretativo — Autore, Opera, Lettore. Questa tripartizione non è una semplice classificazione, ma un modo per chiarire che cosa si intenda, di volta in volta, per…
Tag: Semiotica ed Ermeneutica
La semantica cognitiva come teoria della comprensione
La semantica cognitiva si afferma come un programma di ricerca ampio e non unitario, sviluppatosi soprattutto in area nord-americana e articolato tra linguistica, psicologia cognitiva, intelligenza artificiale e filosofia del linguaggio. Ciò che la caratterizza non è una dottrina compatta, ma una costellazione di orientamenti che condividono alcuni punti decisivi. Stefano Traini richiama, sulla scorta…
La semiotica oggi: una disciplina in cerca di definizione
La semiotica si presenta come un campo di ricerca antico quanto l’accademia, ma la sua posizione resta ancora incerta, secondo Kalevi Kull e Ekaterina Velmezova. Il problema non riguarda soltanto il riconoscimento esterno della disciplina, ma anche la sua capacità di descriversi in modo coerente e condiviso. Le difficoltà possono essere ricondotte a diversi fattori:…
La polisemia del segno e la lunga tradizione dell’ermeneutica
La parola segno sembra semplice e familiare, ma proprio questa apparente evidenza nasconde una difficoltà teorica. Nunzio La Fauci richiama l’attenzione su un dato linguistico elementare: il termine segno, come il francese signe, è una parola fortemente polisemica. La polisemia – il fatto che una parola possieda più significati – non è un difetto né un’anomalia, ma la condizione…
Lettore modello e autore modello nella semiotica interpretativa
Nel processo interpretativo, la semiotica attribuisce grande rilevanza ai ruoli svolti dal lettore e dall’autore, intesi non come persone reali ma come figure testuali. È questa distinzione a rendere possibile comprendere come un testo orienti il proprio destinatario e come, allo stesso tempo, il lettore costruisca un’immagine dell’autore a partire dalle strategie discorsive presenti nella…
Che cosa significa interpretare? Tre sensi della parola “interpretazione”
Secondo Valentina Pisanty, il termine “interpretazione” non ha un solo significato. La nozione stessa di interpretare «dà adito a una varietà di sensi diversi», che si sono stratificati nel tempo, ma che convivono anche nell’uso contemporaneo. In primo luogo, interpretare significa capire il senso di un testo, spiegarlo rispettandone il significato corretto o originario, soprattutto quando…
Tre tendenze interpretative: Autore, Opera, Lettore
Roberto Pellerey propone una tipologia delle teorie dell’interpretazione, distinguendole in base al peso attribuito ai tre elementi fondamentali coinvolti in ogni atto interpretativo: Autore (o Emittente), Opera (o Testo), Lettore (o Destinatario). «Vi è infatti chi ha ritenuto che interpretare il senso di un testo significhi innanzi tutto capire l’autore». Secondo questa prima tendenza, comprendere un’opera…
Il conflitto tra stili interpretativi: razionalità e mistero
Nelle culture fondate su testi sacri o fondativi, il contrasto tra stili interpretativi differenti rappresenta il cuore di questioni politiche fondamentali: chi ha diritto di interpretare i testi sacri, e quindi di esercitare un’autorità sulla comunità? Quali destinanti hanno il potere di sanzionare tali interpretazioni? Jenny Ponzo propone di immaginare tali culture come semiosfere (Lotman) con una struttura semplice: al centro…
Le origini dell’ermeneutica tra filologia, esegesi e allegoria
Secondo Roberto Pellerey, le teorie del segno e del linguaggio si erano occupate di definire l’interpretazione come attività capace di attribuire significati ai segni. Tuttavia, nel momento in cui il problema si sposta dal piano filosofico a quello metodologico — quello della pratica effettiva della lettura dei testi — si entra nel dominio specifico dell’ermeneutica. Questa pratica…
Gerarchie di forme e chiusure testuali
Nel momento in cui osserviamo un testo nella sua interezza, possiamo riconoscere al “punto di vista della fine” un valore particolare. Daniele Barbieri sottolinea che, una volta conclusa la fruizione, il testo viene interpretato sulla base delle strutture che è possibile individuare a partire dalla sua conclusione. Questo punto di vista consente interpretazioni più stabili…









