La semantica cognitiva si afferma come un programma di ricerca ampio e non unitario, sviluppatosi soprattutto in area nord-americana e articolato tra linguistica, psicologia cognitiva, intelligenza artificiale e filosofia del linguaggio. Ciò che la caratterizza non è una dottrina compatta, ma una costellazione di orientamenti che condividono alcuni punti decisivi. Stefano Traini richiama, sulla scorta…
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Il significato come valore: la prospettiva della semantica strutturale
Il linguaggio va considerato come un sistema autonomo di dipendenze interne. La semantica strutturale si fonda su questo presupposto. In questa prospettiva, che affonda le sue radici nelle teorie di Saussure e Hjelmslev, l’analisi del significato si colloca sul piano immanente del linguaggio, senza ricorrere a elementi esterni. Da qui deriva una concezione del significato…
Che cosa studia la semiotica?
La semiotica è una disciplina relativamente giovane nella sua definizione accademica, ma affonda le proprie radici in una storia molto più antica e complessa. Se infatti la sua costituzione disciplinare si colloca tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, grazie ai contributi di Roland Barthes, Algirdas Julien Greimas e Umberto Eco, il problema del…
Verità e referenza: il progetto della semantica logico-filosofica
La semantica logico-filosofica si definisce all’interno della filosofia analitica del linguaggio, una tradizione che, come ricorda Stefano Traini, si sviluppa nel mondo anglosassone a partire dall’inizio del Novecento e che si caratterizza per uno stile rigoroso, fondato su definizioni, argomentazioni esplicite e confronto con le scienze formali. In questa prospettiva, il linguaggio non è soltanto…
La semantica referenziale e la centralità delle condizioni di verità
Uno dei tre approcci fondamentali alla definizione di significato è quello della semantica referenziale, o vero-funzionale, che si sviluppa all’interno della tradizione filosofica analitica. Questa prospettiva prende forma nel contesto della filosofia del linguaggio anglosassone del Novecento e si caratterizza per un orientamento fortemente logico e argomentativo. Come ricorda Stefano Traini, tale tradizione comprende un…
Tre definizioni di significato: referenza, struttura, mente
Nel ricostruire il modello semantico di Patrizia Violi, Stefano Traini mette in evidenza tre approcci fondamentali alla definizione di significato. La tripartizione viene enunciata nei seguenti termini: “i) il significato di un’espressione è l’entità, ‘la cosa’ o lo stato di cose a cui l’espressione si riferisce; ii) il significato è il rapporto che ogni elemento…
Il campo interpretativo e la semantica dell’esperienza
Nel delineare gli sviluppi del campo interpretativo, Stefano Traini individua nella teoria semantica di Patrizia Violi un passaggio teorico rilevante. Il riferimento è al volume Significato ed esperienza (1997), in cui viene elaborata una proposta che, pur accogliendo influenze “dalla linguistica strutturale alla filosofia analitica del linguaggio, dalla psicologia cognitiva alla narratologia di stampo generativo”, risulta, per…
Pratiche, enunciazione interpretativa ed eccedenza della testualità
Patrizia Violi affronta la questione delle pratiche come uno dei nodi centrali della ricerca semiotica contemporanea. L’attenzione per oggetti “più estesi del testo” implica una ridefinizione dei criteri con cui si costruisce l’oggetto d’analisi. In questo quadro, le pratiche non si presentano come entità immediatamente delimitate, ma come configurazioni che richiedono un lavoro di selezione…
Body, Voice, and the Plane of Expression
In the semiotics of orality, the body is not a secondary support for meaning but the very material of enunciation. Patrizia Violi observes that in oral discourse “sense is literally embodied, since the body constitutes the material of expression of this semiotics.” The body thus establishes the plane of expression in the same way that textual substance…
Semiotica dell’oralità: senso in atto, corpo e voce nell’enunciazione
Patrizia Violi propone di considerare una forma specifica degli arts du faire: l’art du dire. Secondo l’autrice, la semiotica ha sempre trascurato in modo marcato questa forma di produzione del senso: la sua tradizione testualista l’ha portata a privilegiare l’analisi dei testi — in quanto produzioni già testualizzate — piuttosto che delle pratiche che producono senso….









