Alla domanda sull’origine della semiotica, Umberto Eco risponde che il suo sforzo è sempre stato quello di mostrarne l’antichità. «La semiotica nasce in Grecia», afferma, e indica come testo fondativo il De Interpretatione di Aristotele. Anche se il termine non esisteva ancora in senso moderno, la riflessione sul segno si trovava già negli Stoici, in Galeno, e nella semiotica di…
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Greimas e la fenomenologia: eredità e distacco
Jean-Marie Klinkenberg osserva che Algirdas Julien Greimas si è formato anche grazie a una precoce e appassionata frequentazione della fenomenologia, come emerge dagli Entretiens con Jean-Claude Chevalier. Questo interesse, nato nel fervore intellettuale del gruppo riunitosi attorno a lui e a Barthes ad Alessandria, è uno degli elementi centrali dell’itinerario teorico che Greimas costruisce, “sul campo”, attraverso…
Dalla semiologia alla semiotica: rottura, dissoluzione e genealogie
Nel ricostruire la storia della semiotica come disciplina, Paolo Fabbri propone di cominciare da una svolta: quella che ha trasformato una riflessione antica sul segno in una disciplina autonoma dotata di una propria consistenza teorica. È solo a partire dagli anni Sessanta che si può davvero parlare di “semiotica” in senso moderno. Fabbri identifica due…
Interfaccia e segmentazione: verso una grammatica dell’oggetto
Alessandro Zinna affronta il problema della descrizione semiotica degli oggetti, interrogandosi sulla validità delle categorie analitiche esistenti. Le nozioni ereditate da Peirce, Saussure, Barthes o Eco possono essere un punto di partenza, ma non bastano, secondo l’autore, per costruire una semiotica degli oggetti che sia davvero specifica e operativa. Occorre allora dotarsi di strumenti e…
La semiotica degli oggetti tra testo e corpo
Nel solco di un’evoluzione della riflessione semiotica, Alessandro Zinna propone di andare oltre il modello dell’oggetto-segno, che ha tuttavia permesso l’avvio di questa riflessione, per sostituirlo con una visione più articolata, incentrata sulla comunicazione sincretica e sulla configurazione narrativa e pragmatica degli oggetti. In apertura, l’autore rovescia una celebre affermazione di Umberto Eco: se è vero…
Retorica, semiotica della cultura e ideologia
Anna Maria Lorusso imposta la sua riflessione sul rapporto tra retorica e semiotica collocando al centro la questione dell’ideologia come forma normalizzata del senso. In questa prospettiva, la retorica non è più solo un repertorio di figure o un arsenale di strumenti persuasivi, ma una pratica interpretativa che, attraverso la semiotica della cultura, porta alla…
La semiotica delle passioni: azione, affetto e trasformazione
Uno degli sviluppi più rilevanti della semiotica contemporanea è l’apertura teorica verso la dimensione affettiva della significazione. Paolo Fabbri sottolinea come questa svolta si inserisca in una trasformazione più generale del paradigma semiotico: da una prospettiva cognitivista e rappresentazionale, orientata alla conoscenza, verso un modello in cui l’azione e la passione assumono centralità. Già Roland Barthes, nel Piacere del testo,…
Senso e linguaggio: contro l’idea logocentrica
Può esistere un senso che non sia linguistico? Un senso che preceda o ecceda la parola, ma che nondimeno si dia come forma significativa? È questa la domanda con cui Patrizia Violi apre la sua riflessione per una proto-semiotica, cioè per uno studio delle forme di semiosi che precedono o si intrecciano al linguaggio strutturato. Contro…
L’immanenza tra filosofia e scienza: da Spinoza a Hjelmslev
Per comprendere il senso e il valore dell’immanenza nella teoria semiotica strutturale, Alessandro Zinna propone di andare a ritroso, interrogando la tradizione filosofica. Il suo approccio non mira a una ricostruzione storica esaustiva, quanto piuttosto a una sorta di promemoria delle radici concettuali da cui si è sviluppato il principio d’immanenza, a partire da ambiti…
La teoria dei codici e la funzione segnica nel Trattato di semiotica generale di Umberto Eco
Nel Trattato di semiotica generale, Umberto Eco distingue due domini fondamentali della disciplina semiotica: da un lato una teoria dei codici, dall’altro una teoria della produzione segnica. Stefano Traini, nel suo volume Le due vie della semiotica, si concentra inizialmente sull’analisi della prima, mettendone in rilievo gli elementi strutturali e le implicazioni teoriche, a partire dalla centralità della funzione segnica,…









