Che cos’è la semiotica (3) La semiotica è, almeno sul piano accademico, una disciplina giovane. Ha trovato una propria configurazione negli anni Sessanta del Novecento, grazie ai contributi decisivi di Roland Barthes, Algirdas Julien Greimas e Umberto Eco. Nei decenni successivi, in particolare negli anni Ottanta, si è sviluppata in molteplici direzioni, dando vita a…
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Roland Barthes, Il processo della significazione e le sue rappresentazioni
Roland Barthes definisce il segno come “una porzione (a due facce) di sonorità, visualità, ecc.”. Ma il concetto chiave che struttura la sua analisi è la significazione, concepita come un processo: è l’atto che unisce il significante e il significato, e che ha per risultato il segno. Barthes chiarisce subito che questa distinzione tra significazione (atto) e segno (prodotto)…
The Semiotic Study of Myth in Mass Culture
Is myth still relevant to everyday life? Can we say that myth still lives among us, though perhaps in altered forms? Even in the twenty-first century it remains an enigma for researchers, a phenomenon that has been examined through the lenses of ethnography, literary theory, philosophy, psychology, religious studies, and anthropology. In the mid-twentieth century,…
Barthes ed Eco: due paradigmi semiotici a confronto
Nel delineare le due principali vie della semiotica contemporanea, Paolo Fabbri individua due paradigmi distinti ma profondamente influenti: da un lato la semiologia di Roland Barthes, dall’altro la semiotica di Umberto Eco. Ciascuno di essi sviluppa una propria concezione della significazione, contribuendo a definire traiettorie teoriche differenti all’interno del campo semiotico. Barthes: la semiologia come critica ideologica…
Che cos’è la semiotica? (2)
Che cos’è la semiotica? È una domanda che non trova una sola risposta, perché, come osserva Stefano Traini, non emerge «un unico modo di concepire la semiotica, né una definizione univoca di questa disciplina». Che cos’è, allora, la semiotica? Per Greimas, è «essenzialmente una metodologia con cui analizzare i testi», una pratica di ricerca con una…
Umberto Eco, Il ruolo di Jakobson nella nascita della semiotica
Secondo Umberto Eco, la svolta che ha portato la semiotica a diventare una disciplina riconosciuta non può essere spiegata solo in termini storici o antropologici. È vero che la pressione esercitata dai mass media ha trasformato la comunicazione in un problema centrale per la nostra civiltà, suscitando l’interesse di molte discipline per le leggi generali…
L’oggetto come fatto semiotico: dal progetto alla significazione
Nel quadro teorico proposto da Michela Deni, l’oggetto è considerato un fatto semiotico a pieno titolo, e come tale va descritto, analizzato e interpretato. Ma cosa significa, in termini operativi, assumere l’oggetto come fenomeno significante? La risposta non è né ideologica né metaforica: è metodologica. Secondo Deni, occorre partire da una constatazione fondamentale — «tout objet est…
Ideologia e semiotica: da Barthes a Eco
Nella seconda metà del Novecento, la riflessione semiotica sull’ideologia si articola lungo due linee principali: da un lato, l’approccio di Roland Barthes, legato alla teoria della connotazione e del mito; dall’altro, l’impostazione di Umberto Eco, più sistematica e ancorata a un progetto teorico generale. Barthes, come ricorda Ugo Volli, collega strettamente mito, ideologia e connotazione. In Eléments de…
Semiologia barthesiana tra critica ideologica e tradizione umanistica
Paolo Fabbri propone una ricostruzione della semiotica come disciplina a partire dagli anni Sessanta, indicandone due caratteristiche fondamentali, associate emblematicamente a Roland Barthes e a Umberto Eco. La prima, che Fabbri presenta attraverso il nome di Barthes, è una semiologia che ancora non si configura pienamente come semiotica, ma che opera come critica delle connotazioni…
L’effetto di realtà: dal dettaglio inutile all’illusione referenziale
Uno degli effetti testuali più celebri e discussi nella letteratura semiotica è quello cosiddetto di realtà, concettualizzato da Roland Barthes nel saggio L’effet de réel (1968). Isabella Pezzini ripercorre l’origine e le implicazioni di questo effetto, a partire da una critica alla nozione tradizionale di mimesi. Se già i formalisti e la narratologia avevano posto in secondo piano…









