“La questione del metodo” non è soltanto il titolo scelto per l’edizione 2026 del Seminario sui fondamenti di teoria della significazione. È anche il tentativo di riportare il dibattito semiotico verso uno dei suoi nuclei più delicati: il rapporto tra i diversi livelli della pratica teorica e analitica della semiotica.
Negli ultimi anni molte discussioni hanno insistito soprattutto sui rapporti interdisciplinari della disciplina — con la biologia, l’etologia, l’antropologia o le scienze cognitive — oppure sulle prospettive aperte dall’etnosemiotica. Ma il rischio, implicito in questo continuo allargamento del campo, è quello di perdere di vista il problema del metodo, cioè il modo in cui la semiotica costruisce concretamente le proprie analisi e garantisce la coerenza tra descrizione, teoria ed epistemologia.
È precisamente questo il punto da cui riparte il Seminario diretto da Francesco Marsciani, che quest’anno assume come riferimento esplicito una questione già formulata da Algirdas Julien Greimas in Sémantique structurale e successivamente ripresa da Paolo Fabbri in La svolta semiotica: la necessità di salvaguardare i nessi tra i differenti livelli della pratica semiotica.
Sul fondo resta anche il tema degli “anelli mancanti”, che aveva accompagnato i lavori dell’edizione precedente. In Fabbri questa espressione indicava la presenza di zone problematiche, passaggi incompleti o raccordi ancora instabili all’interno dell’edificio teorico della semiotica. La nuova edizione del Seminario sembra voler affrontare proprio questo punto: non tanto moltiplicare le aperture disciplinari, quanto interrogare nuovamente la “legalità del metodo” nella pratica quotidiana del lavoro semiotico.
Il Seminario sui fondamenti di teoria della significazione mantiene anche quest’anno la sua struttura nomade. Gli incontri vengono ospitati di volta in volta da università, istituzioni e centri di ricerca differenti, con una formula che combina presenza fisica, collegamento da remoto e registrazione dei lavori.
Il primo incontro dell’edizione 2026 si è già svolto alla fine di aprile. Il secondo appuntamento si terrà invece il 26 maggio 2026 alle ore 15.00 presso l’Università per Stranieri di Siena. Interverranno Maria Cristina Addis e Stefano Jacoviello, seguiti da una tavola rotonda con Tarcisio Lancioni, Francesco Marsciani e Orlando Paris.
Come nelle edizioni precedenti, il Seminario continuerà a raccogliere materiali, proposte di lettura e discussioni sul proprio sito ufficiale. I link per la partecipazione da remoto vengono pubblicati progressivamente in prossimità degli incontri, anche attraverso la pagina Facebook e la mailing list del Seminario.
Per informazioni:
Seminario sui fondamenti di teoria della significazione – Edizione in corso
Per approfondire la storia e l’impostazione del progetto:
Seminario sui fondamenti di teoria della significazione – Chi siamo