La relazione tra fenomenologia e semiotica acquista una particolare rilevanza quando viene considerata all’interno delle scienze della cultura. Antonino Bondì e Francesco La Mantia insistono sul fatto che la riflessione fenomenologica consente di interrogare le condizioni di emergenza del senso nelle pratiche simboliche che organizzano la vita sociale. In questa prospettiva, la semiosi non viene…
Tag: Semiotica e fenomenologia
Peirce, Eco e la nozione di sistema semiotico
Claudio Paolucci colloca la semiotica cognitiva all’interno di una linea teorica che attraversa l’intera tradizione semiotica del Novecento: quella che conduce dalla semiotica di Charles Sanders Peirce alla riflessione di Umberto Eco. È proprio Eco, ricorda Paolucci, ad aver definito la teoria peirceana dei segni come una forma di «semiotica cognitiva», sottolineando quanto profondamente essa…
Il principio di immanenza e l’etica dell’interpretazione
L’idea di un’immanenza dell’analisi costituisce uno dei presupposti metodologici più forti della semiotica strutturale. In questa prospettiva, il testo non è semplicemente un oggetto tra altri, ma la piattaforma critica entro cui gli atti di comunicazione devono trovare una forma di convergenza. L’interpretazione, lungi dall’essere un atto libero o arbitrario, è regolata da un principio che mira alla consistenza…
Semioticità del percepire: forme, campi e vincoli dell’apprensione
La percezione viene descritta da Bondì e La Mantia come un processo che non si limita a registrare forme sensibili, ma che comporta già una dimensione espressiva e valutativa. Seguendo Merleau-Ponty, gli autori sostengono che ogni forma percepita dipende da condizioni di apprensione che ne delimitano la possibilità di apparire. Ciò implica che la percezione…
Il gesto linguistico e la percezione in Merleau-Ponty
La riflessione fenomenologica sulla percezione offre un punto d’incontro decisivo con la semiotica, soprattutto quando il linguaggio viene compreso come gesto, come modalità espressiva incarnata. In questa prospettiva, Merleau-Ponty rappresenta una figura fondamentale. Bondì e La Mantia ricordano che la fenomenologia merleau-pontiana descrive il soggetto come essere-nel-mondo e insieme come essere-nel-linguaggio, sostenendo che l’attività del…
Fenomenologia e semiotica: una vitalità rinnovata
Lo studio dei rapporti tra fenomenologia e semiotica viene descritto da Antonino Bondì e Francesco La Mantia come un ambito attraversato da una nuova energia teorica. Gli autori rilevano che le ricerche degli ultimi anni segnalano un rinnovato interesse per questo dialogo, e ricordano come contributi di diversa provenienza — da Cadiot e Visetti fino…
Che cosa può il metalinguaggio
Nelle scienze umane, le ricerche che adottano un linguaggio tecnico non sono sempre accolte con favore. Si sospetta che dietro la precisione terminologica si nasconda una forma di chiusura o di autoreferenzialità. La semiotica, in particolare, è spesso accusata di indulgere nel gergo o di rinchiudersi in un metalinguaggio che parla soprattutto di sé stesso….
Umberto Eco, Dalla frase al contesto: la pragmatica secondo Jakobson
Come osserva Umberto Eco, Roman Jakobson non ha mai considerato il linguaggio un sistema chiuso di forme, ma un insieme di atti concreti inseriti in situazioni comunicative. La sua riflessione, pur partendo dalla linguistica, conduce progressivamente verso quella che oggi chiameremmo pragmatica, intesa come analisi dei segni nel loro uso e nei loro contesti di enunciazione….
Che cos’è il senso? Ontologia e metodo della semiotica
Che cos’è la semiotica (4) La semiotica, così come intesa da Per Aage Brandt, è una modalità di pratica delle scienze umane. Essa costituisce un insieme concettuale e referenziale che, fin dall’inizio del XX secolo, attraversa e struttura le discipline letterarie, linguistiche, antropologiche, filosofiche ed estetiche. Nonostante le loro differenze, tali discipline vengono considerate come parti…
Roman Jakobson, Semantica e senso: dall’interpretante alla semiosi
Come sottolinea Umberto Eco, la prospettiva di Roman Jakobson si fonda sull’idea che la semiotica non può limitarsi a studiare la struttura dei segni: deve includere necessariamente una riflessione sul significato e sulla costruzione del senso. Jakobson rifiuta con decisione l’idea che la linguistica possa prescindere dal problema del significato, restando confinata alla pura descrizione formale….









