Lotman chiarisce che, parlando dell’espressività materiale del testo, si fa riferimento a una proprietà specifica dei sistemi semici: la loro sostanza materiale «non sono le “cose”, ma i rapporti delle cose». Anche il testo letterario è dunque costruito come una forma di organizzazione, vale a dire come «un certo sistema di rapporti che costituiscono le sue unità materiali»….
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La semiotica letteraria come scienza del testo: metodologie e dimensioni di analisi
Denis Bertrand affronta il tema del testo letterario come «tutto di significazione» e ne chiarisce la centralità per la semiotica letteraria. Bertrand sostiene che «il testo è un ‘tutto di significazione’ che produce in se stesso, parzialmente, le condizioni contestuali della sua lettura». Questo significa che, diversamente da altri tipi di discorso, «esso incorpora il…
Intersoggettività e nuove forme di testualità
Nella quinta configurazione della soggettività proposta da Guido Ferraro, il concetto chiave è quello di intersoggettività. Si tratta di una forma di soggettività che non coincide né con l’individuo isolato né con la collettività compatta, ma con la relazione dinamica tra soggetti, e con le pratiche che si costituiscono nel dialogo, nel confronto, nella trasformazione reciproca. Ferraro…
Esperienza e Narrazione: Due Regimi di Produzione del Senso
La riflessione di Eric Landowski mette in evidenza come nella vita ci siano momenti di intensa esperienza nei quali il presente si manifesta «come un succedersi di miracoli, o di catastrofi» e in cui i dettagli della vita quotidiana assumono retrospettivamente un significato premonitore. Questi dettagli, apparentemente insignificanti, diventano segni capaci di annunciare ciò che…
Luis Prieto e la soggettività come oggetto della semiotica
Nel quarto percorso teorico tracciato da Guido Ferraro, la soggettività non è soltanto un dato costitutivo della disciplina semiotica, ma diventa essa stessa il suo oggetto di studio. Questo orientamento trova una formulazione chiara e sistematica nel pensiero di Luis Prieto, che Ferraro pone al centro di una svolta epistemologica importante: la definizione della semiotica come scienza della…
Il mito, oggi: la demistificazione secondo Barthes
Il grande ritorno del mito nel discorso semiotico del Novecento non è avvenuto, paradossalmente, attraverso lo studio dei miti antichi, ma attraverso la critica dei miti contemporanei. Questo passaggio ha un nome preciso: Roland Barthes. Nel 1957, con la pubblicazione di Mythologies, Barthes proponeva una “semiologia generale del nostro mondo borghese” fondata su un gesto di smascheramento:…
L’oggetto della semiotica e la definizione dei suoi confini
Denis Bertrand, nell’introduzione alle sue Basi di semiotica letteraria, chiarisce che l’oggetto della semiotica è il senso, «campo di studi vastissimo di cui si occupano molte scienze umane, dalla filosofia alla linguistica, dall’antropologia alla storia, dalla psicologia alla sociologia». Bertrand avverte però la necessità di delimitare questo campo, specificando che la semiotica si interessa «all’apparire del…
Il mito come funzione sociale: oltre la grammatica del racconto
La difficoltà della semiotica nell’affrontare il mito non si spiega solo sul piano tecnico o metodologico. Per Ugo Volli, c’è un nodo più profondo: il mito non è un genere testuale ma una funzione culturale, una forma che alcune narrazioni assumono nella vita collettiva di una cultura. La semiotica classica, spiega Volli, ha lavorato tradizionalmente sul “piano di immanenza”,…
Narratività come forma del senso: due approcci, una visione condivisa
Patrizia Violi dedica ampio spazio alla questione della narratività, riconosciuta come un punto di contatto fondamentale tra Greimas ed Eco. Per Greimas, senso e narratività coincidono: “la narratività è la forma del senso”, scrive Violi, citando Semiotica. Dizionario ragionato della filosofia del linguaggio (1979). La narratività è “il principio stesso dell’organizzazione di ogni discorso, narrativo e…
Relazioni e differenze: il senso come costruzione relazionale
Patrizia Violi, nel suo confronto tra Greimas ed Eco, smonta con decisione l’opposizione semplicistica tra semiotica strutturalista e interpretativa. Tutta la tradizione semiotica – spiega – affonda le proprie radici in una matrice strutturale, che attraversa linguistica, filosofia e antropologia. Il cuore dello strutturalismo, secondo Violi, risiede nell’idea di differenza: i singoli elementi non possiedono un valore…









