La semiotica si presenta come un campo di ricerca antico quanto l’accademia, ma la sua posizione resta ancora incerta, secondo Kalevi Kull e Ekaterina Velmezova. Il problema non riguarda soltanto il riconoscimento esterno della disciplina, ma anche la sua capacità di descriversi in modo coerente e condiviso. Le difficoltà possono essere ricondotte a diversi fattori:…
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Che cosa studia la semiotica?
La semiotica è una disciplina relativamente giovane nella sua definizione accademica, ma affonda le proprie radici in una storia molto più antica e complessa. Se infatti la sua costituzione disciplinare si colloca tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, grazie ai contributi di Roland Barthes, Algirdas Julien Greimas e Umberto Eco, il problema del…
Che cosa è un segno? Percorsi della teoria semiotica da Peirce a Greimas
La semiotica si è definita fin dalle sue origini come disciplina dei segni. Tuttavia, come osserva Anna Maria Lorusso, la nozione stessa di segno non è mai stata né semplice né univoca. I dizionari elencano definizioni molto diverse: il segno può essere «un indizio», «un gesto», «un atto o una parola», oppure «un’espressione grafica» capace…
Una semiotica a fondazione semantica
Nel presentare la Semantica strutturale di Greimas, Paolo Fabbri ne sottolinea il carattere inaugurale rispetto a una specifica impostazione teorica della semiotica. Il libro viene descritto come “un gesto inaugurale di una semiotica a fondazione semantica”, espressione che ne definisce con precisione l’orientamento e la portata. Questa fondazione semantica implica una presa di distanza netta da due…
Ugo Volli e la semiotica come microscopio
Nel cuore della Lectio Magistralis tenuta da Ugo Volli a Torino il 7 giugno 2019, emerge un’immagine seducente e specifica: quella del microscopio. Volli la indica come il vero senso della sua presentazione, sottolineando che la semiotica funziona come quello strumento: permette di osservare ciò che la percezione ordinaria non rileva, portando alla luce strutture, relazioni e…
La semiotica come luogo d’incontro delle scienze umane
Negli anni Sessanta, la riflessione semiotica assume un profilo sempre più articolato grazie a un intenso confronto interdisciplinare. Stefano Gensini ricorda un episodio emblematico: il convegno tenutosi nel maggio del 1962 a Bloomington, negli Stati Uniti, dedicato alla paralinguistica e alla cinesica. Il pubblico riunito era estremamente eterogeneo: linguisti, antropologi, psicologi, biologi, psichiatri, pedagogisti. Ciò che univa…
Verso una teoria generale della significazione: le scuole semiotiche del Novecento
Nel corso del Novecento la semiotica si consolida come campo di ricerca autonomo e sistematico. Stefano Gensini ricorda che, dopo le intuizioni di Peirce e di Saussure, diversi studiosi — provenienti da discipline differenti — hanno ripreso e sviluppato quei presupposti, trasformandoli in una pratica scientifica duratura. Il filosofo statunitense Charles Morris (1901-1979) concepì la semiotica come…
Che cosa studia la semiotica
La semiotica appartiene a quella zona intermedia dei saperi che costituisce il campo delle scienze umane: discipline che non si fondano su teoremi o esperimenti, ma nemmeno su opinioni soggettive. È una scienza del senso, che indaga i modi in cui gli esseri umani producono, interpretano e condividono significati. Come ricorda Ugo Volli, fin dal…
Dalla linguistica strutturale alla semiotica del discorso cognitivo
Sorta dalla doppia eredità della linguistica strutturale e dello studio del folklore e delle mitologie, la semiotica si configura come una disciplina autonoma che riflette sulle condizioni di produzione e di ricezione della significazione. Essa si propone al tempo stesso come insieme di procedure applicabili all’analisi concreta degli oggetti significanti. Il rapido sviluppo della sua…
Dall’esperienza alla teoria: perché una scienza dei segni
La semiotica si propone di mettere ordine nella molteplicità delle esperienze che coinvolgono segni e significati. Il suo compito è quello di costruire una nozione rigorosa di che cosa sia un segno, di che cosa non lo sia e di distinguere le diverse tipologie di fenomeni comunicativi. L’indagine parte dal riconoscimento che ogni forma di…









