La verità non si presenta mai come un dato immediato e neutro, ma prende forma all’interno di pratiche discorsive specifiche. Essa non è semplicemente “ciò che è”, bensì ciò che viene detto, mostrato, nascosto o fatto emergere attraverso operazioni differenti. In questa prospettiva, come osserva Lancioni, la semiotica consente di analizzare la verità “in opera”,…
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Destinante, enunciazione e condizioni di possibilità del senso
La riflessione sulla funzione del Destinante conduce a un punto teorico in cui la grammatica narrativa incontra il problema dell’enunciazione. Francesco Marsciani insiste sul fatto che il ruolo del Destinante non può essere ridotto a una semplice figura all’interno delle scene discorsive del contratto, ma deve essere ripensato come condizione stessa della significazione. Un passaggio…
Deissi e temporalità: l’estensione della soggettività nel linguaggio
L’analisi dei pronomi personali consente di chiarire il fondamento della soggettività nel linguaggio, ma non esaurisce il campo delle forme che vi partecipano. Secondo Émile Benveniste, da io e tu dipendono altre classi di elementi linguistici che condividono lo stesso statuto. Si tratta degli indicatori della deissi: dimostrativi, avverbi, aggettivi, forme come «questo, qui, ora», insieme ai loro correlati…
I pronomi personali e la realtà del discorso
La chiarificazione della soggettività nel linguaggio trova un punto d’appoggio decisivo nei pronomi personali. Le forme io e tu, osserva Émile Benveniste, non sono semplici elementi del lessico tra gli altri, ma indicano la persona in quanto tale. È un fatto generale che «tra i segni di una lingua […] non mancano mai i “pronomi personali”». Una lingua che non…
Il discorso cognitivo come racconto
Il discorso scientifico può essere considerato, in una prima approssimazione, come una forma di racconto. Non si tratta di una metafora ornamentale, ma di una ipotesi analitica che permette di descrivere il funzionamento del sapere in termini di trasformazione. Ogni discorso cognitivo mette in scena un passaggio: da uno stato iniziale di mancanza, definito come…
Passione, modalità e soggetto nella semiotica greimasiana
La nozione di passione entra nella teoria semiotica come risposta a un’esigenza interna: descrivere stati e configurazioni del soggetto che non possono essere ridotti alla sola dimensione dell’azione. Nel quadro greimasiano, il “passionale” non viene introdotto come dominio psicologico, ma come oggetto teorico costruito a partire dalle categorie già operative della narratività, della modalità e…
Enunciazione e passaggio alle strutture discorsive
Nella teoria greimasiana, l’organizzazione del senso non si esaurisce nelle strutture profonde o nelle dinamiche narrative. Un ruolo decisivo è svolto dall’enunciazione, l’istanza che consente alla semiotica di articolare la generazione del senso in una dimensione discorsiva. Patrizia Magli e Maria Pia Pozzato osservano che, nel percorso generativo, l’enunciazione interviene come un livello di mediazione…
Semiotica, mediatizzazione e materialità: una cornice teorica
Nel ricostruire il quadro teorico della mediatizzazione, il saggio di Carlos A. Scolari mostra come questo campo di studi si sia articolato lungo tradizioni diverse, ma convergenti nella comprensione della mediatizzazione come processo interno alle dinamiche della significazione sociale. In Europa, la riflessione si è sviluppata tra un approccio socio-istituzionale e uno costruttivista: una prospettiva che mette…
Il discorso politico come pratica strategica
Nel quadro della semiotica contemporanea, il discorso politico si configura come una pratica strategica, orientata alla produzione di effetti di credenza e di adesione. Betül Çanakpınar, Murat Kalelioğlu e Veli Doğan Günay mettono in luce come l’analisi semiotica consenta di comprendere non solo la struttura linguistica dei discorsi, ma la logica profonda che regola le relazioni…
La rappresentatività dei discorsi e la costruzione del corpus scientifico
Lo studio semiotico del discorso scientifico si fonda su una scelta precisa dei testi da analizzare. Greimas e Landowski sottolineano che tale scelta non è mai neutra: la definizione del corpus deriva da criteri di rappresentatività e da considerazioni sullo statuto semiotico dei testi oggetto. Riunire ed esaminare un numero limitato di testi che rappresentino…









