Affrontando il concetto di “ideologia” da una prospettiva semiotica, Ugo Volli insiste sulla necessità di evitare le idées reçues che circondano il termine. Per farlo, propone una riflessione preliminare sul modo in cui la semiotica affronta i concetti culturali: anche “ideologia”, come ogni altro termine studiato dalla disciplina, è un’unità culturale, e dunque un segno, secondo la definizione…
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Jakobson e le tre forme della traduzione: oltre il linguaggio verbale
Nel suo celebre saggio del 1959, Roman Jakobson individua tre forme fondamentali di traduzione: la traduzione intra-linguistica (o riformulazione), la traduzione inter-linguistica (quella comunemente intesa come passaggio da una lingua a un’altra) e infine la traduzione inter-semiotica (o trasposizione), in cui un contenuto espresso con un sistema linguistico viene trasferito in un sistema non linguistico,…
Misticismo e ideologia semiotica: un confronto critico con Max Weber
Max Weber, nel tentativo di individuare idealtipi religiosi funzionali alla propria interpretazione dello sviluppo capitalistico, elabora una contrapposizione tra ascesi e misticismo. Il primo viene associato all’attività, il secondo alla passività, secondo uno schema che egli stesso articola così: Ascesi / Misticismo = Attivo / Passivo. Da questo punto di vista, il mistico appare a…
Il quadripartitismo categoriale: il modello greimassiano e la glose del cioccolato
Nel momento in cui si affronta l’analisi di una categoria, la semiotica greimasiana insiste sull’importanza di articolare quattro termini. Alain Perusset ricorda che questa esigenza prende forma attraverso due dispositivi teorici centrali: il quadrato semiotico, sviluppato da Greimas alla fine degli anni ’60, e lo schema tensivo, elaborato da Zilberberg negli anni ’90. Entrambi i modelli…
La categorizzazione come fondamento dell’esperienza e dell’analisi semiotica
La semiotica ha da sempre attribuito un ruolo centrale al processo di categorizzazione. Come ricorda Alain Perusset, la ragione di tale attenzione è evidente: la categorizzazione è ciò che consente agli esseri umani – e agli altri viventi – di ricondurre le singole occorrenze a dei tipi. È attraverso questa operazione che ogni organismo può…
Umberto Eco, Kant e l’ornitorinco. Oggetto Immediato, schema e significato
Nel delineare una teoria della conoscenza che integri semiotica, filosofia e scienze cognitive, Umberto Eco attribuisce un ruolo fondamentale alla nozione peirceana di Oggetto Immediato. Esso non va confuso con l’oggetto empirico nel suo darsi sensibile: è piuttosto la costruzione concettuale che il segno propone del suo oggetto, ciò che di un oggetto è accessibile nell’atto semiosico….
Trattato di semiotica generale – Comunicazione, codici e testi: una concezione complessa e moderna
Anna Maria Lorusso individua nel Trattato di semiotica generale una concezione della comunicazione sorprendentemente articolata e moderna, ben più complessa della caricatura informazionale che spesso gli è stata attribuita. Rileggendo Eco, l’autrice sottolinea come il Trattato proponga una teoria della comunicazione fondata su prassi, manipolazione, codici e testi, in netto contrasto con i modelli trasmissivi semplicistici. Uno dei punti…
Jean Petitot. Estetica della discontinuità: la topologia come schematismo della struttura
Per Jean Petitot, il fenomeno-nucleo su cui si fonda la semiotica strutturale è quello della discontinuità qualitativa: articolazione, segmentazione, opposizione. È questo il cuore di ciò che chiama un’estetica trascendentale della discontinuità. Il senso stesso, per come è pensato dalla semiotica, assume la forma di una discontinuità nello spazio del contenuto: valori che si distinguono, si contrappongono,…
Il labirinto e l’enciclopedia regolativa
Tra le figure teoriche capaci di rappresentare la complessità e la dinamica del sapere, il labirinto si configura come una delle più efficaci. L’immagine è ripresa e sviluppata anche da Umberto Eco, in riferimento alla teoria delle strutture acentriche formulata da Rosenstiehl e Petitot. Si tratta di una struttura priva di centro e di punti di vista…
La semiotica come fabbrica del senso
Claudio Paolucci propone una riformulazione epistemologica della semiotica, contrapponendo due immagini forti: Cinecittà e Atene. Non si tratta, scrive, di rappresentare il senso come se fosse già dato, ma di occuparsi delle condizioni in cui esso si produce. Cinecittà è il luogo in cui si fabbricano mondi. È lì che la semiotica deve stare: non nella città della contemplazione,…









