Se il confronto tra la traiettoria generativa del senso e l’intelligenza artificiale mette in luce profonde differenze sul piano della produzione, la questione diventa ancora più radicale quando riguarda l’enunciazione. Marion Colas-Blaise affronta infatti uno dei problemi più discussi della semiotica contemporanea: una macchina può davvero produrre senso oppure manipola soltanto segni? La risposta proposta…
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Le categorie della scienza cognitiva sono categorie semiotiche
Che cosa distingue una spiegazione cognitiva da una spiegazione puramente fisica o comportamentale? Per Elmar Holenstein la risposta è che la scienza cognitiva utilizza categorie che appartengono, prima ancora che alla psicologia o all’informatica, alla semiotica. Concetti come rappresentazione, simbolo, codice, programma e informazione sono infatti categorie di natura semiotica, perché descrivono processi di significazione…
Modelli e realtà nella ricerca semiotica
Una delle questioni più delicate per la semiotica riguarda il rapporto tra le strutture che gli studiosi descrivono e la realtà effettiva dei fenomeni culturali. Siamo abituati a parlare di grammatiche, schemi narrativi, categorie semantiche e modelli interpretativi come se fossero oggetti chiaramente identificabili. Ma dove esistono realmente queste entità? E soprattutto: quale rapporto intrattengono…
Dalle funzioni agli attanti: il contributo di Greimas alla teoria narrativa
Tra i passaggi decisivi nell’evoluzione delle teorie narrative degli anni Sessanta, Alessandro Zinna individua la pubblicazione di Semantica strutturale da parte di Algirdas Julien Greimas. L’opera esce nel 1966, dopo la frequentazione del laboratorio di antropologia di Claude Lévi-Strauss, e introduce un cambiamento di prospettiva destinato ad avere un’influenza duratura sugli studi semiotici. Nel volume è presente…
Quando una traccia diventa segno
Il mondo è attraversato da tracce. Alcune sono appena percettibili, altre impongono la loro presenza con forza: screpolature, linee, cicatrici, odori, rumori, segni lasciati dal tempo o dall’azione umana. Ugo Volli insiste sul fatto che queste tracce non coincidono automaticamente con ciò che chiamiamo “segni”. La differenza non riguarda soltanto la materia della traccia, ma…
Significati, concetti e percezione nella semantica cognitiva
Uno dei punti più rilevanti della semantica cognitiva riguarda il modo in cui viene ridefinito il rapporto tra significati linguistici e concetti. Qui la distanza dal programma strutturalista è molto marcata. Là dove Saussure distingueva nettamente il significato linguistico dal livello concettuale, la semantica cognitiva ristabilisce un collegamento diretto tra questi due piani, considerandoli inseparabili….
Il modo simbolico: una modalità d’uso del testo
Il simbolo non è una “cosa” con proprietà stabili e prefissate, ma un oggetto semiotico che assume tale statuto in seguito a processi socioculturali di costruzione e sedimentazione del significato. Il simbolo, più che una categoria di segni, può quindi essere inteso come una modalità d’uso del linguaggio e dei testi. In questa prospettiva, ripresa…
Testimonianza, verità, conflitto: tre prospettive semiotiche sul rapporto tra linguaggio e realtà
Alcuni contributi recenti pubblicati su semiotica.org e dedicati al tema del rapporto tra linguaggio e verità convergono — pur partendo da ambiti differenti — su un nodo teorico comune: le condizioni attraverso cui un enunciato può presentarsi come vero. Si tratta di riflessioni che toccano la storiografia, la filosofia del linguaggio e l’analisi del politico,…
Signifié, signifiant e il problema della terminologia semiologica
La ricerca saussuriana non si limita a individuare il principio della giunzione tra due elementi eterogenei. Essa comporta anche la necessità di costruire una terminologia adeguata a descrivere tale principio. È in questo contesto che compaiono i termini signifié e signifiant. La scelta è tutt’altro che accessoria. Nunzio La Fauci sottolinea che non si tratta di sostantivi, ma…
Semiotica e generatività: perché l’intelligenza artificiale non è “generativa” in senso greimasiano
Il confronto tra la traiettoria generativa del senso e i modelli di intelligenza artificiale contemporanei impone una precisazione terminologica: il termine “generativo” non può essere assunto in modo univoco. Marion Colas-Blaise mette in risalto il fatto che i modelli algoritmici di deep learning, pur producendo testi e immagini, “non sono generativi nel senso inteso dai…









