La presenza di convenzioni non impedisce di riconoscere, nel flusso della comunicazione, forme di significazione che operano secondo un regime iconico. Tali forme sono motivate da un principio analogico condiviso, che organizza la relazione segnica e la rende immediatamente riconoscibile. In questo senso, l’iconismo appare spesso “trasparente” alla comunicazione e produce un marcato effetto di…
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Narratività e concatenamento delle passioni nella teoria semiotica
La riflessione sulle passioni si innesta nella semiotica strutturale a partire dalla centralità attribuita alla narratività. Quest’ultima non viene intesa come proprietà esclusiva di un genere letterario, ma come principio generale di organizzazione del senso. Ogni evento, in quanto rappresentato, si configura come un evento enunciato, e dunque come una forma di racconto. In questa…
Il discorso cognitivo come racconto
Il discorso scientifico può essere considerato, in una prima approssimazione, come una forma di racconto. Non si tratta di una metafora ornamentale, ma di una ipotesi analitica che permette di descrivere il funzionamento del sapere in termini di trasformazione. Ogni discorso cognitivo mette in scena un passaggio: da uno stato iniziale di mancanza, definito come…
Verso una semiotica dell’esperienza: oltre il primato della narrazione
Eric Landowski propone un’estensione del campo della semiotica capace di includere a pieno titolo l’esperienza sensibile come oggetto legittimo d’analisi. L’obiettivo non è abbandonare la narrazione, ma riconoscere che essa rappresenta solo uno dei regimi possibili della significazione. All’altro estremo, vi è il regime dell’esperienza, dove il senso non viene interpretato ma vissuto, non è…
Greimas e la definizione semiotica delle passioni
La riflessione sul “passionale” si sviluppa all’interno della teoria greimasiana come necessità di descrivere stati e configurazioni che non si esauriscono nella dimensione dell’azione. Il termine “passione”, nel quadro della semiotica strutturale, si articola attraverso un sistema concettuale già operativo: l’opposizione essere/fare, la modalizzazione e la distinzione tra soggetto di stato e soggetto di fare….
Pragmatica e semiotica: differenze, convergenze, alleanze
Il modello delle co-illocutions proposto da Sophie Anquetil prende forma all’incrocio tra due prospettive teoriche che, pur distinte, mostrano legami profondi: la pragmatica integrata e la semiotica narrativa. L’autrice insiste sull’utilità di un dialogo tra queste discipline, sottolineando come il proprio approccio, pur provenendo dalla tradizione pragmatica, sia stato fortemente influenzato dai concetti di “fare narrativo”, “trasformazione”…
La competenza narrativa e la sintassi del discorso
Nella teoria greimasiana, la narratività non è una proprietà accidentale dei testi, ma un principio fondamentale dell’organizzazione del senso. Essa definisce la forma logica attraverso cui ogni discorso può costituirsi come tale. Patrizia Magli e Maria Pia Pozzato sottolineano che la narratività è “il principio stesso dell’organizzazione di ogni discorso”, poiché permette di riconoscere, in ogni sistema…
La rappresentatività dei discorsi e la costruzione del corpus scientifico
Lo studio semiotico del discorso scientifico si fonda su una scelta precisa dei testi da analizzare. Greimas e Landowski sottolineano che tale scelta non è mai neutra: la definizione del corpus deriva da criteri di rappresentatività e da considerazioni sullo statuto semiotico dei testi oggetto. Riunire ed esaminare un numero limitato di testi che rappresentino…
La narratività e il quadrato semiotico
La teoria greimasiana trova nella narratività uno dei propri principi strutturali fondamentali. Patrizia Magli e Maria Pia Pozzato mostrano come la costruzione del senso passi attraverso un’organizzazione logica e sintattica, la cui forma elementare è rappresentata dal quadrato semiotico. Esso consente di individuare “le condizioni minime che permettono di cogliere il senso”, poiché qualcosa significa soltanto se è…
Le strutture discorsive e la teoria dell’enunciazione
Le strutture semio-narrative costituiscono la competenza semiotica generale presupposta da ogni produzione discorsiva. Esse ritraducono, in un quadro semiotico più articolato, il concetto di langue di Saussure o di sistema di Hjelmslev. Ogni enunciatore, nel momento in cui produce un discorso, si trova davanti una base semio-culturale preesistente che deve attivare per poterla trasformare in testo. Il passaggio dal livello delle strutture semio-narrative a…









