L’affermazione secondo cui “Semiotics is another name for logic” costituisce uno dei punti di partenza più netti e, allo stesso tempo, più problematici dell’impostazione peirciana. Švantner chiarisce che questa identificazione non va intesa in senso riduttivo o tradizionale: parlare di semiotica come logica significa, per Peirce, ridefinire profondamente il concetto stesso di logica. In questa prospettiva, la…
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Semiotica
Passione, modalità e soggetto nella semiotica greimasiana
La nozione di passione entra nella teoria semiotica come risposta a un’esigenza interna: descrivere stati e configurazioni del soggetto che non possono essere ridotti alla sola dimensione dell’azione. Nel quadro greimasiano, il “passionale” non viene introdotto come dominio psicologico, ma come oggetto teorico costruito a partire dalle categorie già operative della narratività, della modalità e…
Semantica strutturale di Greimas come “segno zero” della semiotica
Paolo Fabbri attribuisce alla Semantica strutturale di Greimas uno statuto particolare all’interno della disciplina, definendola un testo che continua a operare come fondamento, anche quando non è direttamente tematizzato. Il libro, osserva, è presente come un “segno zero”: una presenza che non si impone in superficie, ma che resta indelebile, come “scritto in inchiostro simpatico”. L’immagine del…
Corporeità ibride e figuratività dell’intelligenza artificiale
Le forme assunte dal corpo dell’intelligenza artificiale non si limitano agli involucri meccanici. Come evidenzia Simona Stano, si assiste oggi a una doppia tendenza: da un lato, l’integrazione di dispositivi intelligenti nel corpo umano; dall’altro, il tentativo di costruire corpi umani per la macchina. Entrambe le direzioni danno luogo a figure di corporeità ibrida, in cui la…
Langue e parole: istituzione sociale ed evento individuale
Carlo Sini individua nella distinzione tra langue e parole uno dei passaggi decisivi dell’impostazione saussuriana. È su questa distinzione che si chiarisce il modo in cui Saussure affronta l’ambiguità costitutiva del linguaggio e ne rende possibile uno studio scientifico. La langue non coincide con il linguaggio nel suo insieme. Essa ne è una parte determinata, ma essenziale. Sini ricorda che Saussure…
Abduzione e semiotica interpretativa: l’inferenza come scommessa
Nel quadro della semiotica interpretativa, l’attività del lettore si fonda su una forma di ragionamento che non coincide né con la deduzione né con l’induzione. L’interpretazione di un testo implica piuttosto un procedimento ipotetico, che Charles Sanders Peirce ha definito abduzione. Questo tipo di inferenza consente di formulare una spiegazione possibile a partire da un fatto…
Comportamento estetico e sé biosemiotico
Il comportamento estetico viene affrontato come una dimensione fondamentale dell’attività semiotica, e non come un semplice ornamento della vita biologica. L’analisi muove dalla prospettiva peirceiana secondo cui il sé non è una sostanza statica, ma un processo che si costituisce nell’azione dei segni. In questo quadro, il comportamento estetico appare come una modalità primaria attraverso…
Peirce. Il concetto di ground tra significato e rappresentazione
Umberto Eco dedica una parte rilevante della sua analisi della semiotica peirciana al concetto di ground, una categoria fondamentale per comprendere la struttura del segno e il suo funzionamento rappresentativo. Il ground è ciò che collega il segno al proprio oggetto, attraverso un profilo specifico o un carattere condiviso. È, nelle parole di Peirce, “una sorta di idea” che…
L’enregisterment e la tipizzazione delle forme visive
Maria Giulia Dondero introduce il concetto di enregisterment per descrivere i processi attraverso cui le forme visive diventano riconoscibili, condivise e trasferibili. Il termine, proveniente dall’antropologia linguistica, viene messo in relazione con la teoria semiotica della prassi enunciativa per spiegare come gli stili visivi si costituiscano attraverso dinamiche di sedimentazione e tipizzazione. Nel testo, l’enregisterment viene inteso come un…
Onore, cultura e dignità personale contro il potere coercitivo
Nel modello proposto da Jurij Lotman, le emozioni non si limitano a regolare i comportamenti individuali, ma costituiscono il fondamento stesso delle relazioni politiche. La coppia vergogna/paura si articola, infatti, in due registri distinti: la vergogna si accompagna all’onore e struttura il legame interno al gruppo; la paura, invece, si connette alla coercizione e caratterizza…









