La polarità io/tu non resta confinata alla struttura della persona linguistica. Le sue conseguenze investono direttamente alcune delle più antiche antinomie del pensiero: quelle tra io e altro, tra individuo e società. Secondo Émile Benveniste, tali dualità sono «illegittime ed erronee» quando vengono ridotte a un unico termine originario. Non si può sostenere che tutto derivi dall’io, che dovrebbe insediarsi…
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Dal mondo ai modelli: che cosa chiamiamo “realtà”?
Quando si parla di “realtà” e di “vero”, il rischio più immediato è quello di assumere questi termini come evidenti, quasi naturali. La prospettiva semiotica invita invece a sospendere questa evidenza e a interrogarsi sulle condizioni attraverso cui ciò che chiamiamo reale prende forma. È da qui che muove una riflessione che, pur restando pienamente…
Récalcitranza e complessificazione: quando gli oggetti mettono alla prova la teoria
Vi sono oggetti, pratiche, situazioni, soggetti o dispositivi che, sottoposti all’analisi, non entrano o entrano male nei modelli disponibili. Non perché siano eccentrici o marginali, ma perché presentano un tratto comune: non “obbediscono” a ciò che ci si aspetta da essi. È a partire da questa resistenza che si apre uno dei problemi teorici più fecondi per la…
Sentimento e semiotic agency: il ruolo del philosophical sentimentalism
Il comportamento estetico, considerato nella sua dimensione biosemiotica, non esaurisce la descrizione del sé come processo semiotico. Nel caso dell’essere umano, esso si trasforma progressivamente nella capacità di riconoscere il valore come qualità sentita e intelligibile. È in questo passaggio che si colloca il ruolo del sentimento e, più precisamente, ciò che Peirce definisce philosophical sentimentalism. Il testo distingue implicitamente…
Il mondo “naturale” come oggetto della semiotica
La questione del mondo cosiddetto “naturale” pone un problema centrale alla teoria semiotica: come includere ciò che appare extralinguistico entro un modello generale della significazione. Se la lingua naturale è un sistema dotato di un piano dell’espressione e di un piano del contenuto, la semiotica è chiamata a interrogarsi anche su paesaggi, suoni, odori, movimenti…
Narratività e concatenamento delle passioni nella teoria semiotica
La riflessione sulle passioni si innesta nella semiotica strutturale a partire dalla centralità attribuita alla narratività. Quest’ultima non viene intesa come proprietà esclusiva di un genere letterario, ma come principio generale di organizzazione del senso. Ogni evento, in quanto rappresentato, si configura come un evento enunciato, e dunque come una forma di racconto. In questa…
Il discorso cognitivo come racconto
Il discorso scientifico può essere considerato, in una prima approssimazione, come una forma di racconto. Non si tratta di una metafora ornamentale, ma di una ipotesi analitica che permette di descrivere il funzionamento del sapere in termini di trasformazione. Ogni discorso cognitivo mette in scena un passaggio: da uno stato iniziale di mancanza, definito come…
Benveniste. La polarità io/tu come condizione del linguaggio
La soggettività, per Émile Benveniste, non si costituisce in solitudine. Essa presuppone una relazione originaria che è interna al linguaggio stesso. «La coscienza di sé è possibile solo per contrasto»: l’io non può essere enunciato se non nel rivolgersi a un altro, che nell’allocuzione assume la forma del tu. Questa condizione dialogica non è un fatto…
Passione, modalità e soggetto nella semiotica greimasiana
La nozione di passione entra nella teoria semiotica come risposta a un’esigenza interna: descrivere stati e configurazioni del soggetto che non possono essere ridotti alla sola dimensione dell’azione. Nel quadro greimasiano, il “passionale” non viene introdotto come dominio psicologico, ma come oggetto teorico costruito a partire dalle categorie già operative della narratività, della modalità e…
Corporeità ibride e figuratività dell’intelligenza artificiale
Le forme assunte dal corpo dell’intelligenza artificiale non si limitano agli involucri meccanici. Come evidenzia Simona Stano, si assiste oggi a una doppia tendenza: da un lato, l’integrazione di dispositivi intelligenti nel corpo umano; dall’altro, il tentativo di costruire corpi umani per la macchina. Entrambe le direzioni danno luogo a figure di corporeità ibrida, in cui la…









