Tra i passaggi decisivi nell’evoluzione delle teorie narrative degli anni Sessanta, Alessandro Zinna individua la pubblicazione di Semantica strutturale da parte di Algirdas Julien Greimas. L’opera esce nel 1966, dopo la frequentazione del laboratorio di antropologia di Claude Lévi-Strauss, e introduce un cambiamento di prospettiva destinato ad avere un’influenza duratura sugli studi semiotici. Nel volume è presente…
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Storia e descrizione nella teoria del racconto
Nel 1966 Roland Barthes riprende e sviluppa molte delle riflessioni emerse attorno alla riscoperta dei formalisti russi e del lavoro di Propp. Lo fa nell’introduzione al celebre numero 8 di Communications, destinato a diventare uno dei momenti centrali della teoria narrativa strutturalista. Alessandro Zinna osserva che, in questo contesto, Barthes accentua la distinzione tra elementi funzionali…
Dalla morfologia della fiaba alla teoria generale del racconto
Quando Morfologia della fiaba di Vladimir Propp diventa finalmente accessibile al dibattito occidentale, l’interesse degli studiosi non si limita alla descrizione della struttura della fiaba. La questione teorica che si impone riguarda piuttosto la possibilità di generalizzare quell’intuizione. Come osserva Alessandro Zinna, già dall’inizio l’attenzione degli studiosi si orienta verso il superamento dei limiti del modello proppiano….
La struttura delle funzioni: Propp e la forma mentis del racconto
È ormai “cronaca consolidata” che le recenti riflessioni sulle leggi della narrazione debbano molto più a Vladimir Propp che non ai formalisti russi nel loro insieme. Il punto di svolta è individuato in un testo preciso: Morfologia della fiaba (1928), la cui circolazione occidentale, benché “tardiva di un trentennio”, ha segnato “una discontinuità nella recente storia…
Le strutture elementari del racconto: da Propp a Greimas
Ogni racconto può sembrare unico, ma la semiotica narrativa ha mostrato che esistono strutture profonde comuni ai testi narrativi. Valentina Pisanty ricostruisce lo sviluppo teorico che porta dall’analisi morfologica di Vladimir Propp, attraverso le sequenze di Bremond, fino alla formalizzazione di un modello canonico del racconto da parte di Greimas. Propp e le funzioni della fiaba Lo studio pionieristico…
Alle origini dell’etnosemiotica: tra Saussure, Lévi-Strauss e Geertz
Il termine etnosemiotica circola da tempo all’interno del campo semiotico, anche se in modo piuttosto sommesso. Tarcisio Lancioni ne rintraccia le tracce teoriche iniziali in alcune domande poste da Greimas sullo statuto semiotico di una classe specifica di “oggetti”, definiti appunto “etnosemiotici”, cioè prodotti da culture “altre” rispetto alla nostra. Si tratta di interrogativi che toccano direttamente…
Dalle funzioni ai personaggi. La critica strutturalista a Propp
Per Vladimir Propp, le unità costitutive della fiaba non sono i personaggi, bensì le funzioni. Atti identici, osserva, possono essere eseguiti da personaggi diversi, con attributi diversi. Le funzioni sono limitate nel numero e costanti, mentre gli attributi dei personaggi costituiscono la parte variabile della favola. Con il termine “attributi”, Propp si riferisce a tutte…
Dal segno al linguaggio: la svolta strutturale
Per Alessandro Zinna, la semiotica contemporanea non si è mai configurata come una disciplina unitaria. Al contrario, nel corso della sua evoluzione più recente, ha progressivamente trasformato il proprio oggetto di indagine, passando da una scienza dei segni a una teoria dei linguaggi. Con Peirce, la semiotica muoveva i suoi primi passi come studio dei…
Struttura o modello? L’ontologia delle forme nella riflessione semiotica
La semiotica con vocazione analitica ha sempre messo a punto delle strutture per descrivere e analizzare i propri oggetti. Ma il loro statuto ontologico ha generato fin dall’inizio una questione teorica fondamentale: le strutture sono reali o astratte? Sono presenti nei testi o si trovano piuttosto nella mente dell’analista? Umberto Eco aveva affrontato con decisione…
La narratività oltre il racconto: forme e teorie di lunga durata
Nella storia della semiotica, lo studio della narratività ha rappresentato un momento teorico fondamentale, presente fin dalle sue origini ma successivamente trascurato in alcune correnti di ricerca. Paolo Fabbri invita a ripensare radicalmente il concetto di narratività, spostandolo dal dominio del “racconto” a quello più ampio della configurazione di azioni e passioni. In una prospettiva semiologica…









