Alessandro Zinna dedica una sezione significativa del saggio «La semiotica: da Hjelmslev all’École de Paris» all’esame dell’influenza del lessico hjelmsleviano sulla semiotica francese, in particolare nel Dictionnaire raisonné de la théorie du langage curato da Greimas e Courtés. Zinna osserva che, tra gli autori più citati in questa opera, «il nome di Hjelmslev è di gran lunga…
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Dalla mitologia alla semiotica scientifica: la rottura degli anni Settanta
Il legame tra mito e semiotica, inaugurato dalla stagione critica degli anni Cinquanta e Sessanta, è destinato a spezzarsi. Lo stesso gesto fondativo che aveva assegnato alla semiologia il compito di “demistificare i miti” si trasforma, nel giro di pochi anni, in un vincolo da superare. Ugo Volli ricostruisce con precisione questa svolta, che coincide con l’abbandono…
La portata rivoluzionaria di Figure del corpo (Jacques Fontanille)
Pierluigi Basso introduce il suo studio su Figure del corpo di Jacques Fontanille sottolineando immediatamente l’importanza di quest’opera nel panorama della semiotica contemporanea. Secondo Basso, Figure del corpo si colloca come «uno dei lavori più rivoluzionari apparsi nella breve storia della semiotica». L’autore precisa che Fontanille affronta il corpo come «substrato della semiosi», attribuendogli una funzione cardine all’interno della…
La semiotica come gerarchia: la definizione hjelmsleviana
Alessandro Zinna evidenzia come la definizione di semiotica proposta da Hjelmslev nei Fondamenti del 1968 rappresenti uno dei punti centrali di discussione per comprendere la filiazione tra la teoria del linguista danese e quella dell’École de Paris. Secondo Zinna, questa definizione è basata su una prospettiva di tipo gerarchico, in cui «la semiotica è definita come una…
L’oggetto della semiotica e la definizione dei suoi confini
Denis Bertrand, nell’introduzione alle sue Basi di semiotica letteraria, chiarisce che l’oggetto della semiotica è il senso, «campo di studi vastissimo di cui si occupano molte scienze umane, dalla filosofia alla linguistica, dall’antropologia alla storia, dalla psicologia alla sociologia». Bertrand avverte però la necessità di delimitare questo campo, specificando che la semiotica si interessa «all’apparire del…
La fortuna critica e le traduzioni italiane dell’opera di Hjelmslev
Alessandro Zinna ricostruisce la ricezione critica dell’opera di Louis Hjelmslev in Italia e in Francia. All’inizio degli anni Sessanta, osserva Zinna, la fortuna critica del maestro danese diminuisce a causa del crescente interesse per le teorie linguistiche di Noam Chomsky. Tuttavia, è proprio in quegli anni che i semiologi francesi, tra cui Roland Barthes e…
Enunciazione e metalinguaggio: i veri punti di divergenza tra Eco e Greimas
Dopo aver messo in luce le affinità tra Greimas ed Eco, Patrizia Violi affronta le divergenze più significative, che si concentrano sui concetti di enunciazione e metalinguaggio. L’enunciazione Nella teoria greimasiana, l’enunciazione è centrale e deriva dalla tradizione strutturale inaugurata da Benveniste. Si tratta di un atto originario di “schizia creatrice” con cui il soggetto si proietta nell’enunciato,…
Verso una teoria formale dell’enunciazione
Francesco Marsciani, nell’introduzione al suo contributo, dichiara: «A partire dal titolo proverò a rendere conto delle intenzioni che esso esprime in considerazione dei due poli che espone: una teoria formale dell’enunciazione, da un lato, e una teoria estesa dell’immagine, dall’altro.» Il termine “teoria” è inteso come indicazione di una «dimensione teorica (vorrei dire costruttiva) delle…
Narratività come forma del senso: due approcci, una visione condivisa
Nel loro confronto, Patrizia Violi dedica ampio spazio alla questione della narratività, riconosciuta come un punto di contatto fondamentale tra Greimas ed Eco. Per Greimas, senso e narratività coincidono: “la narratività è la forma del senso”, scrive Violi, citando il Dizionario ragionato di semiotica (1979). La narratività è “il principio stesso dell’organizzazione di ogni discorso, narrativo e non…
Il rapporto tra Hjelmslev e l’École de Paris
Alessandro Zinna introduce il suo saggio La semiotica: da Hjelmslev all’École de Paris sottolineando la centralità della teoria di Louis Hjelmslev nella fondazione della semiotica di Algirdas Julien Greimas e, più in generale, dell’École de Paris. Zinna afferma che «più che al Cours de linguistique générale, la semiotica di Greimas deve i suoi fondamenti alla…









