Per Massimo Leone, l’imitazione non è un semplice riflesso del reale, ma una operazione semiotica autonoma, una modalità enunciativa derivata ma produttiva, capace di riconfigurare l’identità e di alterare il regime della singolarità. Lungi dal “copiare”, l’imitazione consiste nell’abitare il segno dell’altro, nel ripeterlo modificandolo, secondo una logica di scarto che trasforma la somiglianza in uno…
Categoria: Semiotica
Semiotica
Pragmatica e semiotica: differenze, convergenze, alleanze
Il modello delle co-illocutions proposto da Sophie Anquetil prende forma all’incrocio tra due prospettive teoriche che, pur distinte, mostrano legami profondi: la pragmatica integrata e la semiotica narrativa. L’autrice insiste sull’utilità di un dialogo tra queste discipline, sottolineando come il proprio approccio, pur provenendo dalla tradizione pragmatica, sia stato fortemente influenzato dai concetti di “fare narrativo”, “trasformazione”…
Lector in fabula. Il semema come espansione testuale nella prospettiva peirciana
Secondo Umberto Eco, l’idea che il testo sia l’espansione di un semema è pienamente coerente con la semiotica di Charles Sanders Peirce. La formula “il semema è un testo virtuale e il testo è l’espansione di un semema” sintetizza una concezione della significazione come processo illimitato, in cui il significato non è mai dato una volta per…
Il discorso politico come pratica strategica
Nel quadro della semiotica contemporanea, il discorso politico si configura come una pratica strategica, orientata alla produzione di effetti di credenza e di adesione. Betül Çanakpınar, Murat Kalelioğlu e Veli Doğan Günay mettono in luce come l’analisi semiotica consenta di comprendere non solo la struttura linguistica dei discorsi, ma la logica profonda che regola le relazioni…
La competenza narrativa e la sintassi del discorso
Nella teoria greimasiana, la narratività non è una proprietà accidentale dei testi, ma un principio fondamentale dell’organizzazione del senso. Essa definisce la forma logica attraverso cui ogni discorso può costituirsi come tale. Patrizia Magli e Maria Pia Pozzato sottolineano che la narratività è “il principio stesso dell’organizzazione di ogni discorso”, poiché permette di riconoscere, in ogni sistema…
La rappresentatività dei discorsi e la costruzione del corpus scientifico
Lo studio semiotico del discorso scientifico si fonda su una scelta precisa dei testi da analizzare. Greimas e Landowski sottolineano che tale scelta non è mai neutra: la definizione del corpus deriva da criteri di rappresentatività e da considerazioni sullo statuto semiotico dei testi oggetto. Riunire ed esaminare un numero limitato di testi che rappresentino…
La testualizzazione come mediazione tra testo e pratica
Maria Giulia Dondero approfondisce concetto di testualizzazione come luogo di mediazione fra testo e pratica. Il problema di fondo consiste nel comprendere come la semiotica possa analizzare la dimensione effimera delle azioni e delle interazioni, senza perdere la solidità epistemologica garantita dal principio di immanenza. La testualizzazione risponde a questa esigenza: essa designa l’insieme dei dispositivi —…
Verso una teoria generale della significazione: le scuole semiotiche del Novecento
Nel corso del Novecento la semiotica si consolida come campo di ricerca autonomo e sistematico. Stefano Gensini ricorda che, dopo le intuizioni di Peirce e di Saussure, diversi studiosi — provenienti da discipline differenti — hanno ripreso e sviluppato quei presupposti, trasformandoli in una pratica scientifica duratura. Il filosofo statunitense Charles Morris (1901-1979) concepì la semiotica come…
La vita senza semiosi: critica biosemiotica al paradigma meccanicista
Liqian Zhou descrive il paradigma dominante delle scienze della vita come un sistema di conoscenza che analizza il vivente privandolo della vita. L’approccio neo-darwiniano, secondo questa ricostruzione, considera i processi biologici come eventi meccanici, continui con i fenomeni fisici dell’universo e privi di qualsiasi specificità semantica. In tale prospettiva, l’organismo diventa una macchina complessa, e…
Il testo come segno: voce, isotopia e unità estetica
Per Aage Brandt definisce il testo come un segno composto di frasi. Poiché ogni frase configura la propria enunciazione, la sequenza di frasi all’interno di un testo richiede un’integrazione delle rispettive istanze enunciative. Tale integrazione genera una enunciazione transfrastica, cioè una sorta di voce continua che sostiene il testo nel suo insieme e gli conferisce coerenza e identità. Questa…









