Nel dibattito sovietico degli anni Cinquanta e Sessanta, lo strutturalismo non si presentò come un blocco unitario, ma come un insieme di pratiche e orientamenti destinati a seguire traiettorie differenti. Pietro Restaneo distingue due sviluppi: la linguistica strutturalista e la semiotica strutturale. Entrambe condividono un lessico e un’impostazione metodologica comuni, ma conoscono fortune istituzionali e…
Categoria: Semiotica & Linguistica
Padre Pio apprendista mistico: corpo, dolore e produzione del segno
All’inizio del Novecento, nel contesto di una diffusa ondata mistica poi repressa dal Sant’Uffizio, la figura di Padre Pio assume un profilo diverso da quello più tardo del confessore, del direttore spirituale, del fondatore di opere. Francesco Galofaro invita a considerare il giovane frate come un “apprendista mistico”, impegnato in un lavoro di formazione che…
Etnosemiotica: una disciplina per sottrazione
Che cos’è l’etnosemiotica? La prima risposta è una risposta per negazione. Francesco Marsciani, in Etnosemiotica: bozza di un manifesto, propone una definizione “in negativo”, fondata su una serie di prese di distanza metodiche e radicali. L’etnosemiotica non è una sociologia. Non lo è nella misura in cui non assume categorie come appartenenze, ruoli, istituzioni, classi…
La struttura delle funzioni: Propp e la forma mentis del racconto
È ormai “cronaca consolidata” che le recenti riflessioni sulle leggi della narrazione debbano molto più a Vladimir Propp che non ai formalisti russi nel loro insieme. Il punto di svolta è individuato in un testo preciso: Morfologia della fiaba (1928), la cui circolazione occidentale, benché “tardiva di un trentennio”, ha segnato “una discontinuità nella recente storia…
Individuo e società: una realtà dialettica nel linguaggio
La polarità io/tu non resta confinata alla struttura della persona linguistica. Le sue conseguenze investono direttamente alcune delle più antiche antinomie del pensiero: quelle tra io e altro, tra individuo e società. Secondo Émile Benveniste, tali dualità sono «illegittime ed erronee» quando vengono ridotte a un unico termine originario. Non si può sostenere che tutto derivi dall’io, che dovrebbe insediarsi…
La nascita dello strutturalismo in URSS: dalle tesi linguistiche di Stalin alla fine del marrismo
La storia dello strutturalismo in Unione Sovietica prende avvio da un evento che, pur non appartenendo direttamente al dibattito scientifico, ebbe conseguenze profonde sul destino delle scienze del linguaggio: l’intervento di Stalin sulla questione linguistica. Pietro Restaneo mostra come la nascita dello strutturalismo sovietico sia inseparabile dal tramonto del marrismo e dalla ridefinizione dello statuto…
Peirce e Saussure: due paradigmi della semiotica moderna
Nel delineare il posto della semiotica peirciana all’interno del panorama moderno, Švantner introduce un confronto con la semiologia di Ferdinand de Saussure, individuando una frattura teorica che attraversa la storia della disciplina. Non si tratta di una divergenza secondaria o terminologica, ma di una differenza di paradigma che investe il grado di generalità, l’estensione e le…
Transcodifica, intersemioticità e macrosemiotiche
La costruzione del senso può essere intesa come un processo di transcodifica. Significare equivale a tradurre il senso da un sistema di segni a un altro, passando dal mondo naturale alla lingua, oppure dal mondo naturale a sistemi come la pittura, la musica o altri linguaggi non verbali. Ogni produzione di senso implica una trasformazione…
Il mondo sensibile come linguaggio biplanare
Se il mondo naturale è culturalmente formato, esso può essere pensato come un insieme di enunciati costruiti dal soggetto umano e interpretabili da lui. In questa prospettiva, il mondo sensibile assume la struttura di un linguaggio dotato, come la lingua, di due piani: un piano dell’espressione e un piano del contenuto. Eventi come un tramonto,…
Una semiotica a fondazione semantica
Nel presentare la Semantica strutturale di Greimas, Paolo Fabbri ne sottolinea il carattere inaugurale rispetto a una specifica impostazione teorica della semiotica. Il libro viene descritto come “un gesto inaugurale di una semiotica a fondazione semantica”, espressione che ne definisce con precisione l’orientamento e la portata. Questa fondazione semantica implica una presa di distanza netta da due…









