Se il confronto tra la traiettoria generativa del senso e l’intelligenza artificiale mette in luce profonde differenze sul piano della produzione, la questione diventa ancora più radicale quando riguarda l’enunciazione. Marion Colas-Blaise affronta infatti uno dei problemi più discussi della semiotica contemporanea: una macchina può davvero produrre senso oppure manipola soltanto segni? La risposta proposta…
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Quando una testimonianza diventa una prova? La risposta della semiotica
Una testimonianza è composta di parole e, come ogni testo linguistico, appartiene alla sfera dei simboli. Proprio per questo può essere inesatta, deformata o persino deliberatamente falsa. Eppure, nella ricerca storica, una testimonianza viene spesso utilizzata come prova di un evento realmente accaduto. È questa la questione teorica affrontata da Valentina Pisanty, che si interroga…
Mentire: costruzione discorsiva e intenzione enunciativa
La menzogna è spesso identificata con il falso, ma dal punto di vista semiotico questa equivalenza è insufficiente. Un enunciato falso non è necessariamente una menzogna, così come un discorso verosimile non coincide automaticamente con il vero. Tarcisio Lancioni richiama questa distinzione, mostrando come la menzogna non possa essere definita soltanto in base al contenuto…
Testimonianza, verità, conflitto: tre prospettive semiotiche sul rapporto tra linguaggio e realtà
Alcuni contributi recenti pubblicati su semiotica.org e dedicati al tema del rapporto tra linguaggio e verità convergono — pur partendo da ambiti differenti — su un nodo teorico comune: le condizioni attraverso cui un enunciato può presentarsi come vero. Si tratta di riflessioni che toccano la storiografia, la filosofia del linguaggio e l’analisi del politico,…
Deissi e temporalità: l’estensione della soggettività nel linguaggio
L’analisi dei pronomi personali consente di chiarire il fondamento della soggettività nel linguaggio, ma non esaurisce il campo delle forme che vi partecipano. Secondo Émile Benveniste, da io e tu dipendono altre classi di elementi linguistici che condividono lo stesso statuto. Si tratta degli indicatori della deissi: dimostrativi, avverbi, aggettivi, forme come «questo, qui, ora», insieme ai loro correlati…
Verità, menzogna e veridizione: una prospettiva semiotica
Che cosa si intende quando si parla di verità? La questione, tutt’altro che univoca, si presenta immediatamente come un campo di tensione tra definizioni differenti e spesso incompatibili. La verità può essere pensata come “corrispondenza fra rappresentazione e realtà”, come “coerenza fra enunciati”, oppure come adeguamento alle conoscenze che guidano le nostre pratiche quotidiane; ma…
I pronomi personali e la realtà del discorso
La chiarificazione della soggettività nel linguaggio trova un punto d’appoggio decisivo nei pronomi personali. Le forme io e tu, osserva Émile Benveniste, non sono semplici elementi del lessico tra gli altri, ma indicano la persona in quanto tale. È un fatto generale che «tra i segni di una lingua […] non mancano mai i “pronomi personali”». Una lingua che non…
Nietzsche, verità e menzogna: i limiti della conoscenza umana
Santiago Guillén mette a fuoco un punto interessante: la riflessione nietzscheana su verità e menzogna non riguarda soltanto un’opposizione morale, ma investe il modo in cui la conoscenza umana si costituisce entro la categoria semantica dell’essere e del sembrare. In questo senso, il tema della verità diventa immediatamente un tema semiotico, perché chiama in causa…
Etnosemiotica come rifondazione della semiotica: immanenza, valore e metalinguaggio
L’etnosemiotica, viene detto, non sarebbe un settore della disciplina, ma semiotica in senso proprio. Francesco Marsciani insiste su questo punto: la dimensione etno- non introduce un campo applicativo, ma funziona come luogo di ri-fondazione del progetto semiotico, nel suo statuto scientifico e nelle sue procedure descrittive. Per Marsciani la semiotica nasce dalla convergenza tra atteggiamento…
Pratiche, enunciazione interpretativa ed eccedenza della testualità
Patrizia Violi affronta la questione delle pratiche come uno dei nodi centrali della ricerca semiotica contemporanea. L’attenzione per oggetti “più estesi del testo” implica una ridefinizione dei criteri con cui si costruisce l’oggetto d’analisi. In questo quadro, le pratiche non si presentano come entità immediatamente delimitate, ma come configurazioni che richiedono un lavoro di selezione…









