The semiotic investigation of myth often returns to two key notions that attempt to capture its smallest meaningful components: the mythologeme and the mytheme. Both terms appeared in the first half of the twentieth century, each emerging from a different intellectual tradition. Their comparison reveals two distinct ways of thinking about the inner organization of myth — one…
Tag: Ferdinand de Saussure
From Saussure to Structuralism: The Roots of Semiotic Thought
European structuralism finds its roots in the theoretical horizon opened by Ferdinand de Saussure. Yet, as Anne-Gaëlle Toutain and Ekaterina Velmezova observe, this origin is as much historical as it is problematic: “while such a conception corresponds to a historical reality, it nevertheless constitutes a theoretical and epistemological error.” The structuralists, they explain, misunderstood the content…
Semiotiche naturali e semiotiche costruite
Nel definire i confini della disciplina semiotica, è fondamentale interrogarsi sullo status delle cosiddette semiotiche naturali e sulla validità della distinzione tra ciò che è “naturale” e ciò che è “costruito”. Greimas e Courtés propongono di considerare come semiotiche naturali “due vasti insiemi significanti: da una parte le lingue naturali, e dall’altra i ‘contesti extra-linguistici’, che noi consideriamo come semiotiche…
Hjelmslev e i “linguaggi di gradi diversi”. Figure, segni e analisi del contenuto
Nella riflessione glossematica, il linguaggio non è costituito da entità dotate di un significato naturale, ma da forme puramente algebriche, prive di ogni denominazione intrinseca. Lorenzo Cigana sottolinea come Hjelmslev distingua nettamente tra struttura del linguaggio e uso del linguaggio, compreso il suo uso metalinguistico. Nel testo sui linguaggi di gradi diversi, Hjelmslev ricorre all’esempio di alcune unità lessicali…
L’eredità strutturale di Saussure, Hjelmslev e Greimas
Con Ferdinand de Saussure si afferma per la prima volta l’idea che i sistemi di significazione, oggetto della futura semiologia, possano essere studiati come sistemi autonomi, da analizzare dal punto di vista della langue — cioè della dimensione sociale del linguaggio — e da una prospettiva sincronica, ovvero astratta rispetto all’evoluzione storica. Si tratta di un approccio intralinguistico, in quanto…
Umberto Eco, Codice e messaggio: due nozioni fondamentali
Umberto Eco riconosce a Roman Jakobson un ruolo centrale nell’aver contribuito a chiarire e diffondere le nozioni di codice e messaggio, estendendole dall’ambito della teoria dell’informazione a tutta la semiotica. L’adozione di queste categorie ha permesso di unificare l’analisi dei sistemi linguistici e non linguistici, offrendo un quadro metodologico coerente per descrivere la produzione e la trasmissione di…
Hjelmslev tra linguistica e filosofia: da Saussure a Kant
Tra le principali fonti della teoria hjelmsleviana, Galofaro individua la tradizione saussuriana, con cui Hjelmslev entra in contatto almeno dal 1925. Più che Saussure in persona, sono le rielaborazioni successive a costituire il punto di riferimento diretto. Il progetto di una grammatica generale prevede infatti un inquadramento dei fenomeni linguistici all’interno di una semiotica più…
Paolo Fabbri. Oggetti, senso e segmentazione: verso una semiotica della significazione complessa
La Svolta Semiotica. Paolo Fabbri propone una riformulazione teorica della semiotica che superi gli ostacoli epistemologici legati alla nozione tradizionale di segno: abbandonare l’idea che i segni siano entità percepibili in sé, assegnabili a un lessico o a un’enciclopedia, e cominciare a considerarli come strategie semiotiche. In questa prospettiva, i lessemi non sono che strategie linguistiche…
Il paradigma semiotico echiano e l’eredità peirciana
Accanto alla semiologia di ispirazione barthesiana, Paolo Fabbri individua un secondo paradigma teorico, più stabile e coerente, che definisce “paradigma semiotico”, e che riassume sotto il nome di Umberto Eco. Questa impostazione si costituisce in modo alternativo rispetto all’eredità saussuriana, rifiutando la centralità della lingua verbale come punto di partenza dell’analisi semiotica. Fabbri osserva che…
La semiotica tra fondazioni fragili e lettura differenziale
Claudio Paolucci propone una ricostruzione della semiotica a partire da una constatazione ironica e spiazzante: l’immagine “maggiore” della semiotica si regge su tre testi “problematici”. Il Corso di linguistica generale non fu scritto da Saussure. I Collected Papers di Peirce raccolgono solo una parte della sua opera e ne riorganizzano arbitrariamente i contenuti. I Prolegomena to a Theory of Language di…









