Le forme assunte dal corpo dell’intelligenza artificiale non si limitano agli involucri meccanici. Come evidenzia Simona Stano, si assiste oggi a una doppia tendenza: da un lato, l’integrazione di dispositivi intelligenti nel corpo umano; dall’altro, il tentativo di costruire corpi umani per la macchina. Entrambe le direzioni danno luogo a figure di corporeità ibrida, in cui la…
Autore: Semiotica
Langue e parole: istituzione sociale ed evento individuale
Carlo Sini individua nella distinzione tra langue e parole uno dei passaggi decisivi dell’impostazione saussuriana. È su questa distinzione che si chiarisce il modo in cui Saussure affronta l’ambiguità costitutiva del linguaggio e ne rende possibile uno studio scientifico. La langue non coincide con il linguaggio nel suo insieme. Essa ne è una parte determinata, ma essenziale. Sini ricorda che Saussure…
Abduzione e semiotica interpretativa: l’inferenza come scommessa
Nel quadro della semiotica interpretativa, l’attività del lettore si fonda su una forma di ragionamento che non coincide né con la deduzione né con l’induzione. L’interpretazione di un testo implica piuttosto un procedimento ipotetico, che Charles Sanders Peirce ha definito abduzione. Questo tipo di inferenza consente di formulare una spiegazione possibile a partire da un fatto…
Comportamento estetico e sé biosemiotico
Il comportamento estetico viene affrontato come una dimensione fondamentale dell’attività semiotica, e non come un semplice ornamento della vita biologica. L’analisi muove dalla prospettiva peirceiana secondo cui il sé non è una sostanza statica, ma un processo che si costituisce nell’azione dei segni. In questo quadro, il comportamento estetico appare come una modalità primaria attraverso…
Peirce. Il concetto di ground tra significato e rappresentazione
Umberto Eco dedica una parte rilevante della sua analisi della semiotica peirciana al concetto di ground, una categoria fondamentale per comprendere la struttura del segno e il suo funzionamento rappresentativo. Il ground è ciò che collega il segno al proprio oggetto, attraverso un profilo specifico o un carattere condiviso. È, nelle parole di Peirce, “una sorta di idea” che…
L’enregisterment e la tipizzazione delle forme visive
Maria Giulia Dondero introduce il concetto di enregisterment per descrivere i processi attraverso cui le forme visive diventano riconoscibili, condivise e trasferibili. Il termine, proveniente dall’antropologia linguistica, viene messo in relazione con la teoria semiotica della prassi enunciativa per spiegare come gli stili visivi si costituiscano attraverso dinamiche di sedimentazione e tipizzazione. Nel testo, l’enregisterment viene inteso come un…
Onore, cultura e dignità personale contro il potere coercitivo
Nel modello proposto da Jurij Lotman, le emozioni non si limitano a regolare i comportamenti individuali, ma costituiscono il fondamento stesso delle relazioni politiche. La coppia vergogna/paura si articola, infatti, in due registri distinti: la vergogna si accompagna all’onore e struttura il legame interno al gruppo; la paura, invece, si connette alla coercizione e caratterizza…
Dal metalinguaggio alla metodologia: la semiotica come scienza operativa
Quando una teoria semiotica si misura con un oggetto, non lo fa mai in modo neutro. Ogni descrizione implica delle scelte, delle operazioni e un’organizzazione del lavoro analitico. Nelle pagine conclusive del suo saggio, Alessandro Zinna propone di superare la concezione del metalinguaggio come semplice insieme di termini e definizioni, e di riconoscerne invece la…
La reazione corporea e la funzione delle emozioni
Charles Sanders Peirce introduce un’importante distinzione tra sensazione ed emozione, facendo leva sul rapporto tra esperienza mentale e reazione corporea. A ogni sentimento, egli osserva, corrisponde una reazione nel corpo: «Vi è qualche ragione per pensare che, in corrispondenza a ogni sentimento in noi, si verifichi una reazione nel nostro corpo.» Tale proprietà del pensiero-segno…
Hjelmslev. La forma come punto di tensione della teoria strutturale
La forma è definita da Alessandro Zinna come “il punto di tensione di ogni teoria strutturale”. Questa centralità teorica rinvia a un’indicazione programmatica che Zinna colloca esplicitamente nell’ultima frase del Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure. È in quel punto che la forma emerge come problema aperto, affidato a uno sviluppo successivo. Il lavoro di…









