La verità non si presenta mai come un dato immediato e neutro, ma prende forma all’interno di pratiche discorsive specifiche. Essa non è semplicemente “ciò che è”, bensì ciò che viene detto, mostrato, nascosto o fatto emergere attraverso operazioni differenti. In questa prospettiva, come osserva Lancioni, la semiotica consente di analizzare la verità “in opera”,…
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Verità, menzogna e veridizione: una prospettiva semiotica
Che cosa si intende quando si parla di verità? La questione, tutt’altro che univoca, si presenta immediatamente come un campo di tensione tra definizioni differenti e spesso incompatibili. La verità può essere pensata come “corrispondenza fra rappresentazione e realtà”, come “coerenza fra enunciati”, oppure come adeguamento alle conoscenze che guidano le nostre pratiche quotidiane; ma…
Pratiche raccontate e pratiche praticate: lo sguardo strabico dell’etnosemiotica
Tarcisio Lancioni sottolinea come la riflessione sull’etnosemiotica sia scaturita inizialmente da una motivazione pratica più che da un’intenzione teorica: comprendere, nell’ambito delle ricerche di mercato, la differenza tra le pratiche raccontate — ovvero le azioni descritte dai soggetti in interviste e focus group — e le pratiche praticate, osservabili direttamente nel loro svolgersi. Queste due modalità risultano…
Alle origini dell’etnosemiotica: tra Saussure, Lévi-Strauss e Geertz
Il termine etnosemiotica circola da tempo all’interno del campo semiotico, anche se in modo piuttosto sommesso. Tarcisio Lancioni ne rintraccia le tracce teoriche iniziali in alcune domande poste da Greimas sullo statuto semiotico di una classe specifica di “oggetti”, definiti appunto “etnosemiotici”, cioè prodotti da culture “altre” rispetto alla nostra. Si tratta di interrogativi che toccano direttamente…



