Il simbolo non è una “cosa” con proprietà stabili e prefissate, ma un oggetto semiotico che assume tale statuto in seguito a processi socioculturali di costruzione e sedimentazione del significato. Il simbolo, più che una categoria di segni, può quindi essere inteso come una modalità d’uso del linguaggio e dei testi. In questa prospettiva, ripresa…
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Il simbolo. Costruzione, trasformazione e statuto semiotico
Il simbolo, nella prospettiva semiotica strutturale, non coincide con una realtà data una volta per tutte. Esso va inteso come una grandezza che acquisisce il proprio statuto solo all’interno di processi socioculturali. In questo senso, Paolo Demuru insiste sul fatto che il simbolo non sia una “cosa” dotata di proprietà stabili, ma un oggetto semiotico…
Il rhema come enciclopedia: profondità, marche e crescita del significato
La teoria peirciana del significato consente di estendere l’analisi non solo alle proposizioni e agli argomenti, ma anche ai singoli termini. Umberto Eco osserva che, se tutto ciò che vale per i dicisegni e per gli argomenti può essere detto anche dei rhemi che li costituiscono, allora la teoria dell’interpretante riguarda anche il contenuto dei…
Kant e la semiotica: il problema dei segni tra metodo matematico e metodo filosofico
Matematica e filosofia nell’Untersuchung del 1764: il problema del metodo e dei segniPer comprendere il rapporto tra Kant e il problema del segno, Oscar Meo invita a non limitarsi alla stagione critica, ma a considerare anche la fase precritica. Un testo particolarmente significativo è l’Untersuchung über die Deutlichkeit der Grundsätze der natürlichen Theologie und der…
Riferimento e referente: un’ambiguità concettuale persistente
Nelle discussioni sul rapporto tra linguaggio e realtà, le nozioni di riferimento e referente sono spesso impiegate con una frequenza che non corrisponde a un’analoga chiarezza teorica. Esse vengono utilizzate — scrive l’autore — «con un’ambiguità concettuale che raramente è oggetto di una riflessione critica» (traduzione nostra). È proprio questa carenza che rende necessaria una messa a punto. La…
Oggetto dinamico, oggetto immediato e interpretante
La semiotica di Peirce, così come analizzata da Umberto Eco, consente di distinguere con precisione tre elementi interconnessi nella struttura del segno: oggetto dinamico, oggetto immediato e interpretante. Queste tre nozioni si rivelano fondamentali per comprendere come si costituisca il significato nella rappresentazione semiotica. L’oggetto dinamico è definito da Peirce come “ciò che in qualche modo costringe a determinare il segno…
Il “silenzio di Kant”: la lettura di Tullio De Mauro e il problema del linguaggio
Nel 1965 Tullio De Mauro intitolò Il silenzio di Kant un breve paragrafo della sua Introduzione alla semantica. Con quella formula indicava la «mancanza di attenzione al problema del linguaggio in generale, e dunque anche ai problemi semiotici in senso lato che il linguaggio pone». A suo giudizio, nella filosofia kantiana non si troverebbe una vera teoria del…
Uno sguardo semiotico sulla vita quotidiana
Per spiegare che cosa sia la semiotica, Stefano Gensini invita a partire dall’esperienza più immediata: quella che ciascuno di noi compie ogni giorno, immerso in un mondo popolato di segni. Il nostro vivere, scrive, “se per ‘segno’ intendiamo qualcosa che esprime o rinvia a qualcos’altro, sembra tramato tutto di segni”. Le parole costituiscono il primo…
Differenze nei segni: iconismo, indicalità, simbolo
Umberto Eco sottolinea come Roman Jakobson sia sempre stato attento a distinguere con precisione le diverse modalità del segno, opponendosi a ogni tentativo di ridurre la varietà semiotica a un modello unico. In particolare, la rivalutazione della tripartizione peirciana tra icona, indice e simbolo rappresenta uno dei contributi più rilevanti del suo pensiero. Jakobson definisce l’indice come…
L’universo segnico oltre il linguaggio verbale
Jakobson ha sempre rifiutato ogni riduzionismo che confinasse la significazione al solo linguaggio verbale. È questo, secondo Umberto Eco, uno dei tratti distintivi più potenti e innovativi del suo pensiero. L’intero universo culturale, afferma Jakobson, è attraversato dai segni. E la semiotica, proprio per questo, non può che estendersi a tutti i sistemi comunicativi, verbali…









