Secondo Francesco Marsciani, il riferimento a Claude Lévi-Strauss attraversa tutta l’opera di Jean-Marie Floch. Talvolta compare esplicitamente nelle citazioni, altre volte rimane sullo sfondo come modello teorico costante, ma la sua presenza orienta in profondità il modo in cui Floch concepisce la ricerca semiotica. Un primo segnale di questa vicinanza emerge già nel titolo del…
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La sistematicità strutturale e il metodo della semiotica
Fra i molti aspetti che Francesco Marsciani individua nel lavoro di Jean-Marie Floch, uno emerge con particolare forza: l’idea che la ricerca semiotica debba costruire descrizioni capaci di restituire l’organizzazione sistematica dei fenomeni di senso. Non si tratta soltanto di una preferenza metodologica, ma di una vera concezione del sapere, radicata nella tradizione strutturale e…
Il “tournant ontologico” e il rischio di denaturazione della semiotica
«L’ontologia è una cosa troppo seria per essere lasciata nelle mani dei semiotici». La frase di Jean-Marie Floch non è un semplice paradosso ironico: introduce una questione di statuto disciplinare. Che cosa accade quando la semiotica assume l’ontologia come proprio orizzonte? Si tratta di un ampliamento legittimo o di uno slittamento metodologico? Esiste un «constat problématique concernant…
The Semiotic Study of Myth in Mass Culture
Is myth still relevant to everyday life? Can we say that myth still lives among us, though perhaps in altered forms? Even in the twenty-first century it remains an enigma for researchers, a phenomenon that has been examined through the lenses of ethnography, literary theory, philosophy, psychology, religious studies, and anthropology. In the mid-twentieth century,…
Il lessema come fascio di tratti semantici
Nel quadro teorico strutturalista, ogni personaggio, oggetto o figura rappresentata nel racconto è designato da un lessema. Esso è, sul piano del contenuto, ciò che il fonema rappresenta sul piano dell’espressione. Come sottolinea Patrizia Magli, il lessema è un «fascio di elementi differenziali», detti semi, che entrano in gioco quando viene inserito in un contesto discorsivo….
Il modello tipologico di Greimas e i suoi limiti
Nel contesto delle scienze del linguaggio, il tentativo tipologico formulato da Greimas nella Sémantique structurale costituisce, secondo Lttr 13 *, un’eccezione relativamente precoce, nonché uno dei rari esempi di teorizzazione forte. Si tratta, in questo caso, di una vera e propria modellizzazione, da non intendere come ipotesi da verificare, ma come strumento teorico da applicare. In Sémantique structurale compare una…
Ergonomia, narrazione e pratica d’uso nell’oggetto tecnico
Alessandro Zinna analizza l’evoluzione della semiotica dell’oggetto spostando l’attenzione dalla funzione simbolica alla configurazione narrativa e modale, fino alla pratica concreta dell’uso. Inizialmente l’analisi si concentrava sull’oggetto inteso come unità compatta, da interpretare secondo la sua funzione sociale o ideologica, senza considerare le articolazioni percettive o tattili della sua forma plastica. Progressivamente si è compreso…
Greimas e il progetto: strutture e senso
Tra i riferimenti concettuali che Michela Deni mobilita per delineare una semiotica del progetto, l’apporto di Greimas assume un ruolo di primo piano. L’applicazione del modello narrativo greimasiano al design consente infatti di superare l’approccio descrittivo tradizionale per interrogare la struttura profonda dell’oggetto progettato come forma di discorso. Deni sottolinea come la transizione da una semiotica della…
Semiotica e design: una genealogia teorica
Nel contesto delle discipline che hanno indagato il design, la semiotica si distingue per aver affrontato l’oggetto progettuale non solo nella sua dimensione estetica o funzionale, ma soprattutto come costrutto di senso. Michela Deni propone un’analisi storica e teorica del rapporto tra semiotica e design, mostrando come questo incontro si sia articolato nel tempo in…
Testi e pratiche: due forme dell’enunciato
Claudio Paolucci analizza il rapporto tra testi e pratiche ponendo una distinzione che coinvolge la natura stessa dell’enunciato. Questo nodo teorico, che ha animato molte controversie recenti in ambito semiotico, viene inquadrato attraverso un primo spartiacque: da un lato l’enunciato-testuale, dall’altro l’enunciato-pratico. L’autore propone di raggruppare entrambi sotto la categoria degli “enunciati”, ma chiarisce che…









