Che cos’è l’etnosemiotica? La prima risposta è una risposta per negazione. Francesco Marsciani, in Etnosemiotica: bozza di un manifesto, propone una definizione “in negativo”, fondata su una serie di prese di distanza metodiche e radicali. L’etnosemiotica non è una sociologia. Non lo è nella misura in cui non assume categorie come appartenenze, ruoli, istituzioni, classi…
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Sentimento e semiotic agency: il ruolo del philosophical sentimentalism
Il comportamento estetico, considerato nella sua dimensione biosemiotica, non esaurisce la descrizione del sé come processo semiotico. Nel caso dell’essere umano, esso si trasforma progressivamente nella capacità di riconoscere il valore come qualità sentita e intelligibile. È in questo passaggio che si colloca il ruolo del sentimento e, più precisamente, ciò che Peirce definisce philosophical sentimentalism. Il testo distingue implicitamente…
Narratività e concatenamento delle passioni nella teoria semiotica
La riflessione sulle passioni si innesta nella semiotica strutturale a partire dalla centralità attribuita alla narratività. Quest’ultima non viene intesa come proprietà esclusiva di un genere letterario, ma come principio generale di organizzazione del senso. Ogni evento, in quanto rappresentato, si configura come un evento enunciato, e dunque come una forma di racconto. In questa…
Passione, modalità e soggetto nella semiotica greimasiana
La nozione di passione entra nella teoria semiotica come risposta a un’esigenza interna: descrivere stati e configurazioni del soggetto che non possono essere ridotti alla sola dimensione dell’azione. Nel quadro greimasiano, il “passionale” non viene introdotto come dominio psicologico, ma come oggetto teorico costruito a partire dalle categorie già operative della narratività, della modalità e…
La relazione noi/loro come dispositivo emozionale e semiotico
Secondo Jurij Lotman, la distinzione tra “noi” e “loro” all’interno di una comunità culturale non è fondata solo su fattori simbolici, topologici o linguistici, ma anche su dinamiche emozionali profonde. In un passaggio centrale del saggio La semiotica dei concetti di “vergogna” e “paura”, Lotman afferma: “l’identificazione in una comunità di un gruppo organizzato dalla vergogna…
Greimas e la definizione semiotica delle passioni
La riflessione sul “passionale” si sviluppa all’interno della teoria greimasiana come necessità di descrivere stati e configurazioni che non si esauriscono nella dimensione dell’azione. Il termine “passione”, nel quadro della semiotica strutturale, si articola attraverso un sistema concettuale già operativo: l’opposizione essere/fare, la modalizzazione e la distinzione tra soggetto di stato e soggetto di fare….
La nascita della semiotica delle passioni e la tradizione filosofica come archivio semiotico
La semiotica delle passioni si configura come un ampliamento interno alla teoria della significazione, senza assumere lo statuto di disciplina autonoma. È una direzione di ricerca che esplora i modi in cui stati, moti dell’animo e investimenti di valore entrano nella costruzione del senso. Isabella Pezzini osserva che questa prospettiva si radica nella cornice della…
Semiotica dell’oralità: senso in atto, corpo e voce nell’enunciazione
Patrizia Violi propone di considerare una forma specifica degli arts du faire: l’art du dire. Secondo l’autrice, la semiotica ha sempre trascurato in modo marcato questa forma di produzione del senso: la sua tradizione testualista l’ha portata a privilegiare l’analisi dei testi — in quanto produzioni già testualizzate — piuttosto che delle pratiche che producono senso….
Dalla tassonomia all’ideologia: la costruzione assiologica del testo
Patrizia Magli mostra come il valore non si limiti a una funzione tassonomica o a una proiezione timica individuale, ma possa costituirsi come sistema assiologico all’interno di un testo. L’assiologia è la struttura valoriale profonda che sostiene il racconto: una forma di organizzazione dei contenuti, derivata dall’investimento della categoria timica su una categoria semantica. Tutto parte da…
Il valore tra tassonomia e timismo
Nella sintassi narrativa, soggetto e oggetto sono categorie interdefinite: non esiste un soggetto senza oggetto, né un oggetto senza soggetto. Ma per comprendere la natura della loro relazione, occorre esaminare la nozione di valore secondo due prospettive complementari: una tassonomica, l’altra fenomenologica. Come ci ricorda Patrizia Magli, l’oggetto di valore non si identifica con il valore in…









