Matematica e filosofia nell’Untersuchung del 1764: il problema del metodo e dei segniPer comprendere il rapporto tra Kant e il problema del segno, Oscar Meo invita a non limitarsi alla stagione critica, ma a considerare anche la fase precritica. Un testo particolarmente significativo è l’Untersuchung über die Deutlichkeit der Grundsätze der natürlichen Theologie und der…
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Platone o Kant? Due concezioni del “reale” a confronto
Quando la fisica contemporanea descrive l’universo attraverso modelli matematici di straordinaria complessità, si apre una questione che non è solo tecnica ma propriamente epistemologica: dove si colloca il “reale”? Nel mondo dei fenomeni osservabili o nel piano astratto delle strutture formali che li spiegano? Roger Penrose, nel riflettere su questo problema, si interroga esplicitamente su What…
The Detotalizing Method: Thinking Beyond Globalization
In Semiotics in Ethics and Caring, Susan Petrilli introduces what she calls a detotalizing method as a necessary epistemological and ethical stance for contemporary semiotics. This method emerges from a critique of totalizing models of knowledge and communication, particularly those associated with globalization, technicism, and disciplinary separatism. Against these tendencies, Petrilli proposes a mode of inquiry capable of accounting for…
Peirce e Saussure: due paradigmi della semiotica moderna
Nel delineare il posto della semiotica peirciana all’interno del panorama moderno, Švantner introduce un confronto con la semiologia di Ferdinand de Saussure, individuando una frattura teorica che attraversa la storia della disciplina. Non si tratta di una divergenza secondaria o terminologica, ma di una differenza di paradigma che investe il grado di generalità, l’estensione e le…
Dal mondo ai modelli: che cosa chiamiamo “realtà”?
Quando si parla di “realtà” e di “vero”, il rischio più immediato è quello di assumere questi termini come evidenti, quasi naturali. La prospettiva semiotica invita invece a sospendere questa evidenza e a interrogarsi sulle condizioni attraverso cui ciò che chiamiamo reale prende forma. È da qui che muove una riflessione che, pur restando pienamente…
Dallo schematismo all’“arte celata”: il nodo semiotico nel pensiero di Kant
Oscar Meo individua nello schematismo il punto più delicato e, al tempo stesso, più promettente per una lettura semiotica della filosofia kantiana. È qui che si concentra quella difficoltà teorica che ha alimentato il dibattito sul presunto “silenzio” di Kant: non tanto l’assenza di riferimenti al linguaggio, quanto la presenza di un concetto che svolge una funzione…
Quattro vie per leggere Kant: possibilità e limiti di un’interpretazione semiotica
Oscar Meo osserva che il problema del linguaggio in Kant non può essere affrontato in modo univoco, perché i testi non offrono una dottrina esplicita né una negazione sistematica del tema. Per evitare semplificazioni, Meo propone quattro possibili prospettive, tutte ricavabili dal materiale kantiano, che permettono di circoscrivere con precisione ciò che è legittimo dire…
The Three Forms of Transcendence in Existential Semiotics
In existential semiotics, the notion of transcendence emerges as one of the most challenging and innovative contributions to contemporary semiotic theory. Eero Tarasti presents transcendence as “perhaps the most provocative new issue which existential semiotics tries to launch for theoretical reflection,” and develops a framework in which transcendence assumes three distinct forms: empirical, existential, and…
Umberto Eco, Kant e l’ornitorinco. L’essere tra soggetto, parola e mondanità
L’essere può essere tematizzato da tre prospettive, ciascuna delle quali si impone nei momenti in cui ci si interroga sul suo statuto. Umberto Eco ne individua tre configurazioni fondamentali: essere come ciò che è detto da un soggetto, come ciò che è detto da una parola, e come ciò che è nel mondo. Nel primo caso, l’essere è…
Il “silenzio di Kant”: la lettura di Tullio De Mauro e il problema del linguaggio
Nel 1965 Tullio De Mauro intitolò Il silenzio di Kant un breve paragrafo della sua Introduzione alla semantica. Con quella formula indicava la «mancanza di attenzione al problema del linguaggio in generale, e dunque anche ai problemi semiotici in senso lato che il linguaggio pone». A suo giudizio, nella filosofia kantiana non si troverebbe una vera teoria del…









