Il comportamento estetico, considerato nella sua dimensione biosemiotica, non esaurisce la descrizione del sé come processo semiotico. Nel caso dell’essere umano, esso si trasforma progressivamente nella capacità di riconoscere il valore come qualità sentita e intelligibile. È in questo passaggio che si colloca il ruolo del sentimento e, più precisamente, ciò che Peirce definisce philosophical sentimentalism. Il testo distingue implicitamente…
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Comportamento estetico e sé biosemiotico
Il comportamento estetico viene affrontato come una dimensione fondamentale dell’attività semiotica, e non come un semplice ornamento della vita biologica. L’analisi muove dalla prospettiva peirceiana secondo cui il sé non è una sostanza statica, ma un processo che si costituisce nell’azione dei segni. In questo quadro, il comportamento estetico appare come una modalità primaria attraverso…

