Stefano Traini introduce una prospettiva teorica che amplia il dialogo tra semiotica e scienze cognitive, confrontandosi in particolare con le ricerche di Daniel Stern sullo sviluppo del Sé e sulla percezione neonatale. In questo modo, la riflessione sulla sensorialità abbandona il solo campo teorico per confrontarsi con i dati sperimentali. Secondo Stern, esistono forme preverbali di…
Tag: Soggetto
Ibrido: una parola chiave per la semiotica della contemporaneità
Paolo Peverini si interroga sulla pertinenza della nozione di ibrido nell’ambito degli studi semiotici, nonostante essa non appartenga al metalinguaggio disciplinare. Il motivo di questo interesse è duplice. Da un lato, l’estrema diffusione del termine, tanto nel dibattito pubblico quanto nella ricerca accademica, impone una presa di posizione critica. Dall’altro, il suo impiego rinvia a logiche di…
Il corpo come sede del senso
Nel percorso che Isabella Pezzini traccia sull’efficacia testuale, il corpo assume progressivamente una posizione centrale. Non più solo oggetto di manipolazione o luogo passivo della ricezione, ma sede originaria e attiva della significazione. A sintetizzare questa svolta è l’opera di Jacques Fontanille Figure del corpo (2004), punto di riferimento per una semiotica che indaga le radici corporee…
Ammobiliare un mondo. Dalla sintassi astratta alla concretezza semantica
Per narrare è necessario costruire un mondo. Lo afferma Eco, e aggiunge che questo mondo deve essere «così concreto tanto da immaginare di poterci entrare dentro». Un mondo che si ha «di fronte agli occhi», in cui si possano riconoscere i minimi dettagli, e che si popola di parole in modo quasi spontaneo, non appena…
Oggetto e soggetto nella riflessione semiotica
Francesco Marsciani osserva che la semiotica contemporanea attraversa una fase critica. Dopo un periodo di affermazione come metodologia trasversale per lo studio dei fenomeni di significazione, si è aperta una stagione di riflessione che può essere letta sia come approfondimento teorico-epistemologico, sia come reazione a sollecitazioni esterne, in particolare alle pretese di proporsi come disciplina…
Il ritmo come principio di senso: percezione, fiducia e forma estetica
Verónica Estay Stange sviluppa una riflessione sul ritmo come principio trasversale e fondativo del piano dell’espressione, all’interno di una prospettiva che potremmo definire semio-fenomenologica. Il ritmo viene qui inteso non come mera misura o conteggio, ma come organizzazione dinamica del sensibile, capace di generare forme, condurre la percezione, e fondare la fiducia nell’“esserci” dell’opera. A…
Misticismo e ideologia semiotica: un confronto critico con Max Weber
Max Weber, nel tentativo di individuare idealtipi religiosi funzionali alla propria interpretazione dello sviluppo capitalistico, elabora una contrapposizione tra ascesi e misticismo. Il primo viene associato all’attività, il secondo alla passività, secondo uno schema che egli stesso articola così: Ascesi / Misticismo = Attivo / Passivo. Da questo punto di vista, il mistico appare a…
Effetti di verità e figuratività discorsiva
Il passaggio dall’effetto di realtà all’effetto di verità implica un cambiamento significativo nell’orizzonte teorico: non si tratta più soltanto di sembrare reale, ma di apparire vero. Isabella Pezzini mostra come l’effetto di verità non si limiti a una corrispondenza tra enunciati e stati del mondo, ma coinvolga una dimensione più sottile: quella della rivelazione, della perspicuità, dell’esperienza…
Oggetti, non cose: Foucault, Deleuze e la teoria della forma
Paolo Fabbri propone una distinzione cruciale: quella tra oggetto e cosa. L’oggetto non è un dato grezzo dell’esperienza, né una realtà che precede la parola; al contrario, è il prodotto di un incontro tra una forma del contenuto e una forma dell’espressione. In questa prospettiva, non vi è oggetto senza semiotizzazione. Fabbri afferma con decisione:…
Umberto Eco, Kant e l’ornitorinco. Oggetto Immediato, schema e significato
Nel delineare una teoria della conoscenza che integri semiotica, filosofia e scienze cognitive, Umberto Eco attribuisce un ruolo fondamentale alla nozione peirceana di Oggetto Immediato. Esso non va confuso con l’oggetto empirico nel suo darsi sensibile: è piuttosto la costruzione concettuale che il segno propone del suo oggetto, ciò che di un oggetto è accessibile nell’atto semiosico….









