L’idea di un’immanenza dell’analisi costituisce uno dei presupposti metodologici più forti della semiotica strutturale. In questa prospettiva, il testo non è semplicemente un oggetto tra altri, ma la piattaforma critica entro cui gli atti di comunicazione devono trovare una forma di convergenza. L’interpretazione, lungi dall’essere un atto libero o arbitrario, è regolata da un principio che mira alla consistenza…
Tag: Semiotica e fenomenologia
Semioticità del percepire: forme, campi e vincoli dell’apprensione
La percezione viene descritta da Bondì e La Mantia come un processo che non si limita a registrare forme sensibili, ma che comporta già una dimensione espressiva e valutativa. Seguendo Merleau-Ponty, gli autori sostengono che ogni forma percepita dipende da condizioni di apprensione che ne delimitano la possibilità di apparire. Ciò implica che la percezione…
Il gesto linguistico e la percezione in Merleau-Ponty
La riflessione fenomenologica sulla percezione offre un punto d’incontro decisivo con la semiotica, soprattutto quando il linguaggio viene compreso come gesto, come modalità espressiva incarnata. In questa prospettiva, Merleau-Ponty rappresenta una figura fondamentale. Bondì e La Mantia ricordano che la fenomenologia merleau-pontiana descrive il soggetto come essere-nel-mondo e insieme come essere-nel-linguaggio, sostenendo che l’attività del…
Fenomenologia e semiotica: una vitalità rinnovata
Lo studio dei rapporti tra fenomenologia e semiotica viene descritto da Antonino Bondì e Francesco La Mantia come un ambito attraversato da una nuova energia teorica. Gli autori rilevano che le ricerche degli ultimi anni segnalano un rinnovato interesse per questo dialogo, e ricordano come contributi di diversa provenienza — da Cadiot e Visetti fino…
Che cosa può il metalinguaggio
Nelle scienze umane, le ricerche che adottano un linguaggio tecnico non sono sempre accolte con favore. Si sospetta che dietro la precisione terminologica si nasconda una forma di chiusura o di autoreferenzialità. La semiotica, in particolare, è spesso accusata di indulgere nel gergo o di rinchiudersi in un metalinguaggio che parla soprattutto di sé stesso….
Umberto Eco, Dalla frase al contesto: la pragmatica secondo Jakobson
Come osserva Umberto Eco, Roman Jakobson non ha mai considerato il linguaggio un sistema chiuso di forme, ma un insieme di atti concreti inseriti in situazioni comunicative. La sua riflessione, pur partendo dalla linguistica, conduce progressivamente verso quella che oggi chiameremmo pragmatica, intesa come analisi dei segni nel loro uso e nei loro contesti di enunciazione….
Che cos’è il senso? Ontologia e metodo della semiotica
Che cos’è la semiotica (4) La semiotica, così come intesa da Per Aage Brandt, è una modalità di pratica delle scienze umane. Essa costituisce un insieme concettuale e referenziale che, fin dall’inizio del XX secolo, attraversa e struttura le discipline letterarie, linguistiche, antropologiche, filosofiche ed estetiche. Nonostante le loro differenze, tali discipline vengono considerate come parti…
Roman Jakobson, Semantica e senso: dall’interpretante alla semiosi
Come sottolinea Umberto Eco, la prospettiva di Roman Jakobson si fonda sull’idea che la semiotica non può limitarsi a studiare la struttura dei segni: deve includere necessariamente una riflessione sul significato e sulla costruzione del senso. Jakobson rifiuta con decisione l’idea che la linguistica possa prescindere dal problema del significato, restando confinata alla pura descrizione formale….
Dalla percezione al senso: il corpo tra semiotica e fenomenologia
La riflessione di Umberto Eco sul rapporto tra percezione e interpretazione trova un interessante contrappunto nell’evoluzione della teoria greimasiana. Anche Algirdas Julien Greimas, infatti, nella fase più matura del suo lavoro, ha dedicato un’attenzione crescente alla sensorialità e al corpo, come mostrano Semiotica delle passioni (1991, con Jacques Fontanille) e Dell’imperfezione (1987). Greimas aveva già posto la questione in Semantica…
Dalla semiotica echiana alla semantica inferenziale di Patrizia Violi
Nel quadro degli sviluppi più recenti del campo interpretativo, Stefano Traini sceglie di soffermarsi sulla teoria semantica di Patrizia Violi così come formulata nel volume Significato ed esperienza (1997). Benché questa teoria accolga influenze di varia provenienza — dalla linguistica strutturale alla filosofia analitica, dalla psicologia cognitiva alla narratologia generativa —, molti dei suoi presupposti si pongono…









