Nel centenario della nascita di Gilles Deleuze (1925-1995), la rivista Sign Systems Studies dedica un numero speciale a Deleuze, Guattari e la semiotica. Come nota Ott Puumeister, si tratta anche di un anticipo del centenario di Félix Guattari (1930-1992), “che dovrebbe essere presente in ogni celebrazione dedicata a Deleuze come il suo più stretto collaboratore e amico,…
Tag: Segno
Barthes ed Eco: due paradigmi semiotici a confronto
Nel delineare le due principali vie della semiotica contemporanea, Paolo Fabbri individua due paradigmi distinti ma profondamente influenti: da un lato la semiologia di Roland Barthes, dall’altro la semiotica di Umberto Eco. Ciascuno di essi sviluppa una propria concezione della significazione, contribuendo a definire traiettorie teoriche differenti all’interno del campo semiotico. Barthes: la semiologia come critica ideologica…
Uno sguardo semiotico sulla vita quotidiana
Per spiegare che cosa sia la semiotica, Stefano Gensini invita a partire dall’esperienza più immediata: quella che ciascuno di noi compie ogni giorno, immerso in un mondo popolato di segni. Il nostro vivere, scrive, “se per ‘segno’ intendiamo qualcosa che esprime o rinvia a qualcos’altro, sembra tramato tutto di segni”. Le parole costituiscono il primo…
Che cos’è una semiotica-oggetto?
Il termine semiotica può assumere significati diversi a seconda del contesto in cui viene utilizzato. In un primo senso, essa può designare una grandezza manifesta qualunque, che ci si propone di conoscere: è questo il caso della cosiddetta semiotica-oggetto. In questa prospettiva, la definizione consueta di semiotica come “sistema di segni” si rivela inadeguata. Secondo Greimas e Courtés, infatti,…
Che cos’è la semiotica?
Che cos’è la semiotica?Stefano Gensini introduce la questione con due domande semplici e radicali: che cos’è la semiotica? e perché la semiotica? Per rispondervi, egli propone di partire non da definizioni astratte ma dall’esperienza quotidiana, dove ognuno di noi può osservare che “tutto il nostro vivere sembra tramato di segni”. Il termine semiotica deriva dal greco sēmeion (“segno”) e sēmeiotikós (“relativo ai segni”)….
Hjelmslev e i “linguaggi di gradi diversi”. Figure, segni e analisi del contenuto
Nella riflessione glossematica, il linguaggio non è costituito da entità dotate di un significato naturale, ma da forme puramente algebriche, prive di ogni denominazione intrinseca. Lorenzo Cigana sottolinea come Hjelmslev distingua nettamente tra struttura del linguaggio e uso del linguaggio, compreso il suo uso metalinguistico. Nel testo sui linguaggi di gradi diversi, Hjelmslev ricorre all’esempio di alcune unità lessicali…
L’eredità strutturale di Saussure, Hjelmslev e Greimas
Con Ferdinand de Saussure si afferma per la prima volta l’idea che i sistemi di significazione, oggetto della futura semiologia, possano essere studiati come sistemi autonomi, da analizzare dal punto di vista della langue — cioè della dimensione sociale del linguaggio — e da una prospettiva sincronica, ovvero astratta rispetto all’evoluzione storica. Si tratta di un approccio intralinguistico, in quanto…
Produzione e interpretazione: due volti della stessa semiosi
Secondo Umberto Eco, il testo/segno non è soltanto il risultato di una pratica produttiva o di una pratica interpretativa, ma il luogo in cui queste due dimensioni si incontrano. Patrizia Violi osserva che, a un primo sguardo, produzione e interpretazione sembrerebbero configurarsi come pratiche contrarie e complementari. Tuttavia, a un’analisi più attenta, l’interpretazione non si…
Differenze nei segni: iconismo, indicalità, simbolo
Umberto Eco sottolinea come Roman Jakobson sia sempre stato attento a distinguere con precisione le diverse modalità del segno, opponendosi a ogni tentativo di ridurre la varietà semiotica a un modello unico. In particolare, la rivalutazione della tripartizione peirciana tra icona, indice e simbolo rappresenta uno dei contributi più rilevanti del suo pensiero. Jakobson definisce l’indice come…
La teoria dei modi di produzione: un’alternativa alla codificazione
Patrizia Violi individua nello schema dei modi di produzione segnica una nozione centrale della riflessione di Umberto Eco, benché questa non sia stata poi ripresa nei suoi lavori successivi. Tale modello, nato con finalità tassonomiche per sostituire le tipologie tradizionali di segni, è stato spesso considerato troppo legato a una concezione del segno isolato. In realtà, osserva…









