European structuralism finds its roots in the theoretical horizon opened by Ferdinand de Saussure. Yet, as Anne-Gaëlle Toutain and Ekaterina Velmezova observe, this origin is as much historical as it is problematic: “while such a conception corresponds to a historical reality, it nevertheless constitutes a theoretical and epistemological error.” The structuralists, they explain, misunderstood the content…
Il significato come ipotesi: genesi strutturale e complementarietà asimmetrica
Il significato non è un’entità secondaria o derivata, ma nasce insieme ai termini che lo costituiscono, come effetto della loro relazione strutturale. Non ci sono prima le cose e poi i loro significati. Al contrario, scrive Daniele Barbieri, “senza significati non ci sono cose, senza cose (strutturalmente definite per Opposizioni) non ci sono significati”. Questa prospettiva si fonda…
The Semiotic Study of Myth in Mass Culture
Is myth still relevant to everyday life? Can we say that myth still lives among us, though perhaps in altered forms? Even in the twenty-first century it remains an enigma for researchers, a phenomenon that has been examined through the lenses of ethnography, literary theory, philosophy, psychology, religious studies, and anthropology. In the mid-twentieth century,…
Il paradosso fondativo della semiotica: vedere ciò che prima era invisibile
Nel ripensare la genealogia della semiotica, Claudio Paolucci introduce un’ipotesi radicale: la possibilità di leggere il passato in chiave semiotica non è data dalla mera esistenza di riflessioni sul linguaggio e sul segno, ma dalla fondazione stessa della disciplina. È infatti questa fondazione – nella sua forma duplice, peirciana e saussuriana – che rende visibile…
Dalla tassonomia all’ideologia: la costruzione assiologica del testo
Patrizia Magli mostra come il valore non si limiti a una funzione tassonomica o a una proiezione timica individuale, ma possa costituirsi come sistema assiologico all’interno di un testo. L’assiologia è la struttura valoriale profonda che sostiene il racconto: una forma di organizzazione dei contenuti, derivata dall’investimento della categoria timica su una categoria semantica. Tutto parte da…
Augustine and the Birth of a General Notion of Sign
In Semiosis and Human Understanding, John Deely recalls that the very possibility of semiotics as a discipline—what he calls doctrina signorum—appeared only “late in the 4th century AD,” when Augustine of Hippo formulated, for the first time in recorded thought, a general notion of sign that embraced both nature and culture. According to Deely, Augustine proposed that “a sign is…
Roman Jakobson, Semantica e senso: dall’interpretante alla semiosi
Come sottolinea Umberto Eco, la prospettiva di Roman Jakobson si fonda sull’idea che la semiotica non può limitarsi a studiare la struttura dei segni: deve includere necessariamente una riflessione sul significato e sulla costruzione del senso. Jakobson rifiuta con decisione l’idea che la linguistica possa prescindere dal problema del significato, restando confinata alla pura descrizione formale….
Un approccio semio-pragmatico agli atti illocutori
L’atto di linguaggio non è mai un gesto isolato, ma una forma di azione situata all’interno di un intreccio di relazioni, strutture e trasformazioni. A partire da questa consapevolezza, Sophie Anquetil propone di ripensare la forza illocutoria ricorrendo agli strumenti della semiotica narrativa. Il suo modello — fondato sull’idea di co-illocutions — si basa su una logica…
Il valore euristico del semi-simbolico
Il concetto di semi-simbolico si presenta come uno strumento teorico capace di far avanzare la riflessione semiotica, non solo all’interno della disciplina ma anche nel confronto con altre aree del sapere. La sua forza euristica consiste nella capacità di riaprire il dialogo fra semiotica, pratiche testuali e ambiti teorici che negli anni si erano progressivamente distanziati. Secondo…
Per una semiotica minore
Nel centenario della nascita di Gilles Deleuze (1925-1995), la rivista Sign Systems Studies dedica un numero speciale a Deleuze, Guattari e la semiotica. Come nota Ott Puumeister, si tratta anche di un anticipo del centenario di Félix Guattari (1930-1992), “che dovrebbe essere presente in ogni celebrazione dedicata a Deleuze come il suo più stretto collaboratore e amico,…









