Nella riflessione glossematica, il linguaggio non è costituito da entità dotate di un significato naturale, ma da forme puramente algebriche, prive di ogni denominazione intrinseca. Lorenzo Cigana sottolinea come Hjelmslev distingua nettamente tra struttura del linguaggio e uso del linguaggio, compreso il suo uso metalinguistico. Nel testo sui linguaggi di gradi diversi, Hjelmslev ricorre all’esempio di alcune unità lessicali…
Il conflitto come principio generativo della semiosi secondo Lotman
Il conflitto non è un incidente o una deviazione nel pensiero di Jurij Lotman, ma ne costituisce un principio strutturale. In un passaggio cruciale, il semiologo afferma che “quando tendenze opposte coincidono, non abbiamo a che fare con un’assenza di conflitto, ma con un particolare caso di conflitto”. È questa la chiave per comprendere quanto…
Che cos’è un corpo? Una prospettiva filosofica e semiotica
Nel dibattito sull’intelligenza artificiale, la questione del corpo riveste un ruolo centrale e tutt’altro che risolto. Ma che cosa intendiamo esattamente quando parliamo di “corpo”? Per affrontare i “corpi dell’IA” — come propone Simona Stano — è necessario partire da una definizione preliminare. Il dizionario Treccani definisce il corpo come una “porzione limitata di materia”,…
Il paradosso della comunicazione: perché la semiotica è necessaria
Comunicare significa, a prima vista, trasmettere qualcosa da un soggetto a un altro. Ma, osserva Guido Ferraro, ciò che vogliamo comunicare — sentimenti, sensazioni, concetti, ricordi, ragionamenti — sono entità mentali che non possono essere trasferite fisicamente come si sposterebbe “un paio di forbici o un pacco contenente un panettone”. È da questo paradosso iniziale che prende…
Il linguaggio è davvero uno strumento?
L’idea che il linguaggio sia uno strumento di comunicazione sembra ovvia. Eppure, Émile Benveniste invita a diffidarne. Se ci chiediamo a che cosa debba questa presunta funzione, possiamo imbatterci in due risposte immediate. La prima è puramente constativa: il linguaggio viene usato in questo modo perché gli uomini non hanno trovato un mezzo migliore per…
Il semema come istruzione pragmatica
Secondo Eco, ogni teoria testuale che voglia spiegare il funzionamento del significato deve partire dal riconoscimento che non c’è enunciato che, per essere semanticamente attualizzato in tutte le sue possibilità di significazione, non richieda un co-testo. La struttura sememica non è semplicemente un deposito di significati fissi, ma una rete di potenzialità che si attualizzano nella…
Greimas e il mondo naturale come macrosemiotica
Nel 1968 Greimas affronta una questione decisiva: come inserire il mondo extralinguistico, quello che chiamiamo “naturale”, all’interno di una teoria semiotica. Se la lingua è un sistema dotato di un piano dell’espressione e di un piano del contenuto, anche un paesaggio, il suono del vento o un odore possono essere pensati come fenomeni significanti. Per…
Esplosione e lenta trasformazione: Lotman sulla dinamica culturale
Lotman invita a pensare lo sviluppo culturale non solo come successione di fasi, ma anche come convivenza sincronica di ritmi diversi: in uno stesso sistema semiotico possono coesistere strati soggetti a scosse improvvise e strati che mutano per gradi. Esempi semplici lo mostrano bene — la moda può rivoluzionarsi in un anno, la struttura fonologica…
Sistema ed esplosione: le due chiavi di Lotman
Nella raccolta La cultura e l’esplosione Lotman riprende due problemi fondamentali per ogni sistema semiotico. Primo: il rapporto tra il sistema e ciò che gli sta fuori. Per Lotman la cultura è un insieme di lingue; il mondo extra-semiotico è extralinguistico e va trasformato in contenuto dalle lingue stesse. Perciò la traduzione è centrale: interpretare il reale…
Ripensare la singolarità nell’era dell’IA generativa
Nella sua accezione classica, la singolarità designa ciò che distingue un’entità da ogni altra. Nelle scienze del vivente essa è frutto di un processo evolutivo di differenziazione, una strategia che permette a un organismo di rendersi identificabile e riconoscibile. In semiotica, la singolarità è stata letta attraverso il prisma dell’enunciazione: ogni enunciato è singolare perché attualizza una…









