In the typology outlined by Guido Ferraro, subjectivity is no longer merely collective or intersubjective, but appears fragmented, plural, and unstable. It is the subjectivity of the age of complexity: a composite identity made up of elements that are at times even incoherent with one another. Not a higher synthesis, but a dynamic and often…
Il paradosso del senso come oggetto della semiotica
La semiotica non può eludere il fatto che il suo oggetto — il senso — si presenti in una forma intrinsecamente paradossale. Francesco Marsciani individua in questa paradossalità non un problema da risolvere, ma la condizione fondativa della pratica semiotica stessa. Si tratta di riconoscere che ogni descrizione del senso ne presuppone già una forma, e che…
From Signification to Responsibility: The Roots of Semioethics
The concept of semioethics, as Susan Petrilli explains, is not an invention detached from the history of semiotics. It is the point of arrival of a long theoretical trajectory that traverses the thought of Victoria Welby, Charles Peirce, Charles Morris, Ferruccio Rossi-Landi, Thomas Sebeok, Emmanuel Levinas, and Mikhail Bakhtin. Each, in different ways, has contributed to…
Epistemologia del testo ed epistemologia della pratica
Maria Giulia Dondero affronta una importante questione metodologica per la semiotica contemporanea: la necessità di ridefinire il rapporto tra l’epistemologia del testo e quella della pratica. Se la semiotica del Novecento ha costruito i propri fondamenti analizzando il testo come forma compiuta e autosufficiente, la sfida odierna consiste nel comprendere le pratiche — i gesti, le azioni,…
La narratività e il quadrato semiotico
La teoria greimasiana trova nella narratività uno dei propri principi strutturali fondamentali. Patrizia Magli e Maria Pia Pozzato mostrano come la costruzione del senso passi attraverso un’organizzazione logica e sintattica, la cui forma elementare è rappresentata dal quadrato semiotico. Esso consente di individuare “le condizioni minime che permettono di cogliere il senso”, poiché qualcosa significa soltanto se è…
Semiotics of Orality: Sense in Action, Body and Voice in Enunciation
Patrizia Violi proposes to consider a specific form of the arts du faire: the art du dire. According to her, semiotics has long neglected this form of meaning production: its textualist tradition has led it to privilege the analysis of already textualized products rather than the practices that generate meaning. The discipline, in other words, has focused…
Dalla linguistica strutturale alla semiotica del discorso cognitivo
Sorta dalla doppia eredità della linguistica strutturale e dello studio del folklore e delle mitologie, la semiotica si configura come una disciplina autonoma che riflette sulle condizioni di produzione e di ricezione della significazione. Essa si propone al tempo stesso come insieme di procedure applicabili all’analisi concreta degli oggetti significanti. Il rapido sviluppo della sua…
Le strutture discorsive e la teoria dell’enunciazione
Le strutture semio-narrative costituiscono la competenza semiotica generale presupposta da ogni produzione discorsiva. Esse ritraducono, in un quadro semiotico più articolato, il concetto di langue di Saussure o di sistema di Hjelmslev. Ogni enunciatore, nel momento in cui produce un discorso, si trova davanti una base semio-culturale preesistente che deve attivare per poterla trasformare in testo. Il passaggio dal livello delle strutture semio-narrative a…
Dall’esperienza alla teoria: perché una scienza dei segni
La semiotica si propone di mettere ordine nella molteplicità delle esperienze che coinvolgono segni e significati. Il suo compito è quello di costruire una nozione rigorosa di che cosa sia un segno, di che cosa non lo sia e di distinguere le diverse tipologie di fenomeni comunicativi. L’indagine parte dal riconoscimento che ogni forma di…
Barthes and Eco: Two Semiotic Paradigms in Comparison
This article explores how Paolo Fabbri contrasts the semiology of Roland Barthes with the semiotics of Umberto Eco, identifying two paradigms that define much of contemporary semiotic thought: one rooted in ideological critique, the other in inferential processes of meaning-making. In outlining the two main directions of contemporary semiotics, Paolo Fabbri identifies two distinct yet…









