Se il mondo naturale è culturalmente formato, esso può essere pensato come un insieme di enunciati costruiti dal soggetto umano e interpretabili da lui. In questa prospettiva, il mondo sensibile assume la struttura di un linguaggio dotato, come la lingua, di due piani: un piano dell’espressione e un piano del contenuto. Eventi come un tramonto,…
Categoria: Semiotica & Linguistica
Una semiotica a fondazione semantica
Nel presentare la Semantica strutturale di Greimas, Paolo Fabbri ne sottolinea il carattere inaugurale rispetto a una specifica impostazione teorica della semiotica. Il libro viene descritto come “un gesto inaugurale di una semiotica a fondazione semantica”, espressione che ne definisce con precisione l’orientamento e la portata. Questa fondazione semantica implica una presa di distanza netta da due…
Linguaggio e pratica: la critica di Saussure attraverso l’analogia con gli scacchi
Gli approcci radicali o distribuiti al linguaggio mettono in discussione alcuni presupposti centrali della linguistica saussuriana. Uno dei nodi teorici più rilevanti riguarda la separazione netta tra linguaggio e pratica, che in Ferdinand de Saussure trova una formulazione esemplare nell’analogia tra lingua e gioco degli scacchi. Su questo punto, Gahrn-Andersen insiste nel mostrare come tale analogia, lungi…
Benveniste. La polarità io/tu come condizione del linguaggio
La soggettività, per Émile Benveniste, non si costituisce in solitudine. Essa presuppone una relazione originaria che è interna al linguaggio stesso. «La coscienza di sé è possibile solo per contrasto»: l’io non può essere enunciato se non nel rivolgersi a un altro, che nell’allocuzione assume la forma del tu. Questa condizione dialogica non è un fatto…
Langue e parole: istituzione sociale ed evento individuale
Carlo Sini individua nella distinzione tra langue e parole uno dei passaggi decisivi dell’impostazione saussuriana. È su questa distinzione che si chiarisce il modo in cui Saussure affronta l’ambiguità costitutiva del linguaggio e ne rende possibile uno studio scientifico. La langue non coincide con il linguaggio nel suo insieme. Essa ne è una parte determinata, ma essenziale. Sini ricorda che Saussure…
Hjelmslev. La forma come punto di tensione della teoria strutturale
La forma è definita da Alessandro Zinna come “il punto di tensione di ogni teoria strutturale”. Questa centralità teorica rinvia a un’indicazione programmatica che Zinna colloca esplicitamente nell’ultima frase del Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure. È in quel punto che la forma emerge come problema aperto, affidato a uno sviluppo successivo. Il lavoro di…
La vita dei segni e il fondamento semiologico della linguistica
Carlo Sini osserva che la domanda sulla “vita della lingua” conduce immediatamente alla questione della “vita dei segni”. Quando Saussure affronta questo livello più profondo, emergono due aspetti essenziali. Il primo riguarda la posizione dell’individuo e della società nei confronti dei segni. Sini sottolinea la formulazione saussuriana secondo cui la vita dei segni “sfugge alla…
Semiotica interpretativa e ruolo dell’interprete
Quando si affronta un testo, la tentazione più comune è pensare che il suo significato sia già interamente inscritto nella struttura linguistica e che il lettore debba semplicemente decodificare le espressioni, magari con l’aiuto di un dizionario. La semiotica interpretativa mostra invece quanto questa visione sia ingenua: la comprensione di un testo dipende dalla presenza…
Greimas e il lessico della semiotica: l’eredità della Semantica strutturale
Paolo Fabbri presenta la Semantica strutturale di Algirdas Julien Greimas come un libro che accompagna chi lavora nei sistemi e nei processi di significazione. Lo considera un punto fermo della semiotica del secondo Novecento, attribuendo a Greimas il ruolo di “maggior semiologo” di quel periodo. Non si tratta soltanto di un riconoscimento storico: ciò che emerge è…
Ferdinand de Saussure. La rivoluzione del Cours e la nascita della linguistica moderna
La pubblicazione del Cours de linguistique générale avviene nel 1916, a Parigi, come opera postuma che raccoglie le lezioni tenute da Ferdinand de Saussure tra il 1907 e il 1911. Carlo Sini ricorda che il libro, nonostante la sua portata teorica, impiegò quarant’anni prima di essere riconosciuto come testo capitale. La svolta giunge intorno al 1956, quando…









