Nel quadro della semiotica interpretativa, la comprensione di un testo non dipende soltanto dalle informazioni esplicitamente enunciate, ma anche dall’attivazione di strutture di conoscenza condivise che permettono al lettore di colmare ciò che resta implicito. Tra queste strutture, un ruolo centrale è svolto dalle sceneggiature e dagli script, intesi come insiemi organizzati di conoscenze relative…
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Abduzione e semiotica interpretativa: l’inferenza come scommessa
Nel quadro della semiotica interpretativa, l’attività del lettore si fonda su una forma di ragionamento che non coincide né con la deduzione né con l’induzione. L’interpretazione di un testo implica piuttosto un procedimento ipotetico, che Charles Sanders Peirce ha definito abduzione. Questo tipo di inferenza consente di formulare una spiegazione possibile a partire da un fatto…
Semiotica interpretativa e inferenza: previsioni, suspense, disgiunzioni di probabilità
Nella semiotica interpretativa, l’atto di lettura non consiste in una ricezione passiva del contenuto testuale, ma in un’attività continua di anticipazione e di verifica. Il lettore, mentre procede nella lettura, è costantemente chiamato ad avanzare ipotesi circa il significato della superficie espressiva e circa il possibile sviluppo degli eventi narrati. Interpretare un testo significa dunque…
Lettore modello e autore modello nella semiotica interpretativa
Nel processo interpretativo, la semiotica attribuisce grande rilevanza ai ruoli svolti dal lettore e dall’autore, intesi non come persone reali ma come figure testuali. È questa distinzione a rendere possibile comprendere come un testo orienti il proprio destinatario e come, allo stesso tempo, il lettore costruisca un’immagine dell’autore a partire dalle strategie discorsive presenti nella…
Semiotica interpretativa e ruolo dell’interprete
Quando si affronta un testo, la tentazione più comune è pensare che il suo significato sia già interamente inscritto nella struttura linguistica e che il lettore debba semplicemente decodificare le espressioni, magari con l’aiuto di un dizionario. La semiotica interpretativa mostra invece quanto questa visione sia ingenua: la comprensione di un testo dipende dalla presenza…
Semiotica interpretativa: il testo come “intessuto di non detto”
Nella prospettiva della semiotica interpretativa, un testo non è mai un oggetto autosufficiente. Esso si presenta come una struttura incompleta, che necessita dell’intervento del lettore per essere attualizzata. Secondo questa impostazione, il testo è sempre “intessuto di non detto” e contiene una quantità di informazioni implicite che il destinatario è chiamato a estrapolare grazie alle proprie conoscenze…
Le strutture elementari del racconto: da Propp a Greimas
Ogni racconto può sembrare unico, ma la semiotica narrativa ha mostrato che esistono strutture profonde comuni ai testi narrativi. Valentina Pisanty ricostruisce lo sviluppo teorico che porta dall’analisi morfologica di Vladimir Propp, attraverso le sequenze di Bremond, fino alla formalizzazione di un modello canonico del racconto da parte di Greimas. Propp e le funzioni della fiaba Lo studio pionieristico…
Che cosa significa interpretare? Tre sensi della parola “interpretazione”
Secondo Valentina Pisanty, il termine “interpretazione” non ha un solo significato. La nozione stessa di interpretare «dà adito a una varietà di sensi diversi», che si sono stratificati nel tempo, ma che convivono anche nell’uso contemporaneo. In primo luogo, interpretare significa capire il senso di un testo, spiegarlo rispettandone il significato corretto o originario, soprattutto quando…
Iconismo primario e percezione: la questione dell’intuizione
Che cosa accade nei primissimi istanti della semiosi, quando un interprete si trova di fronte a un Qualcosa di inatteso? Umberto Eco affronta questa domanda nel tentativo di definire ciò che accade prima che entrino in gioco le regole del riconoscimento. Come ricorda Valentina Pisanty, nelle parabole disseminate in Kant e l’ornitorinco — da Marco Polo e il rinoceronte…
Semiotica e realtà: il ritorno del mondo nella teoria di Eco
Erano gli anni in cui chiunque si occupasse di semiotica si sentiva in dovere di virgolettare la parola “realtà” con un gesto delle dita. L’idea che la natura fosse un costrutto culturale e che la verità costituisse un semplice effetto di senso circolava non solo nell’accademia ma anche nei media, nella cultura popolare e nel…









