Vi sono oggetti, pratiche, situazioni, soggetti o dispositivi che, sottoposti all’analisi, non entrano o entrano male nei modelli disponibili. Non perché siano eccentrici o marginali, ma perché presentano un tratto comune: non “obbediscono” a ciò che ci si aspetta da essi. È a partire da questa resistenza che si apre uno dei problemi teorici più fecondi per la…
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Sentimento e semiotic agency: il ruolo del philosophical sentimentalism
Il comportamento estetico, considerato nella sua dimensione biosemiotica, non esaurisce la descrizione del sé come processo semiotico. Nel caso dell’essere umano, esso si trasforma progressivamente nella capacità di riconoscere il valore come qualità sentita e intelligibile. È in questo passaggio che si colloca il ruolo del sentimento e, più precisamente, ciò che Peirce definisce philosophical sentimentalism. Il testo distingue implicitamente…
Il mondo “naturale” come oggetto della semiotica
La questione del mondo cosiddetto “naturale” pone un problema centrale alla teoria semiotica: come includere ciò che appare extralinguistico entro un modello generale della significazione. Se la lingua naturale è un sistema dotato di un piano dell’espressione e di un piano del contenuto, la semiotica è chiamata a interrogarsi anche su paesaggi, suoni, odori, movimenti…
Il discorso cognitivo come racconto
Il discorso scientifico può essere considerato, in una prima approssimazione, come una forma di racconto. Non si tratta di una metafora ornamentale, ma di una ipotesi analitica che permette di descrivere il funzionamento del sapere in termini di trasformazione. Ogni discorso cognitivo mette in scena un passaggio: da uno stato iniziale di mancanza, definito come…
Benveniste. La polarità io/tu come condizione del linguaggio
La soggettività, per Émile Benveniste, non si costituisce in solitudine. Essa presuppone una relazione originaria che è interna al linguaggio stesso. «La coscienza di sé è possibile solo per contrasto»: l’io non può essere enunciato se non nel rivolgersi a un altro, che nell’allocuzione assume la forma del tu. Questa condizione dialogica non è un fatto…
Passione, modalità e soggetto nella semiotica greimasiana
La nozione di passione entra nella teoria semiotica come risposta a un’esigenza interna: descrivere stati e configurazioni del soggetto che non possono essere ridotti alla sola dimensione dell’azione. Nel quadro greimasiano, il “passionale” non viene introdotto come dominio psicologico, ma come oggetto teorico costruito a partire dalle categorie già operative della narratività, della modalità e…
Corporeità ibride e figuratività dell’intelligenza artificiale
Le forme assunte dal corpo dell’intelligenza artificiale non si limitano agli involucri meccanici. Come evidenzia Simona Stano, si assiste oggi a una doppia tendenza: da un lato, l’integrazione di dispositivi intelligenti nel corpo umano; dall’altro, il tentativo di costruire corpi umani per la macchina. Entrambe le direzioni danno luogo a figure di corporeità ibrida, in cui la…
Comportamento estetico e sé biosemiotico
Il comportamento estetico viene affrontato come una dimensione fondamentale dell’attività semiotica, e non come un semplice ornamento della vita biologica. L’analisi muove dalla prospettiva peirceiana secondo cui il sé non è una sostanza statica, ma un processo che si costituisce nell’azione dei segni. In questo quadro, il comportamento estetico appare come una modalità primaria attraverso…
Verso una semiotica dell’esperienza: oltre il primato della narrazione
Eric Landowski propone un’estensione del campo della semiotica capace di includere a pieno titolo l’esperienza sensibile come oggetto legittimo d’analisi. L’obiettivo non è abbandonare la narrazione, ma riconoscere che essa rappresenta solo uno dei regimi possibili della significazione. All’altro estremo, vi è il regime dell’esperienza, dove il senso non viene interpretato ma vissuto, non è…
Greimas e la definizione semiotica delle passioni
La riflessione sul “passionale” si sviluppa all’interno della teoria greimasiana come necessità di descrivere stati e configurazioni che non si esauriscono nella dimensione dell’azione. Il termine “passione”, nel quadro della semiotica strutturale, si articola attraverso un sistema concettuale già operativo: l’opposizione essere/fare, la modalizzazione e la distinzione tra soggetto di stato e soggetto di fare….









