Oscar Meo individua nello schematismo il punto più delicato e, al tempo stesso, più promettente per una lettura semiotica della filosofia kantiana. È qui che si concentra quella difficoltà teorica che ha alimentato il dibattito sul presunto “silenzio” di Kant: non tanto l’assenza di riferimenti al linguaggio, quanto la presenza di un concetto che svolge una funzione…
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Quattro vie per leggere Kant: possibilità e limiti di un’interpretazione semiotica
Oscar Meo osserva che il problema del linguaggio in Kant non può essere affrontato in modo univoco, perché i testi non offrono una dottrina esplicita né una negazione sistematica del tema. Per evitare semplificazioni, Meo propone quattro possibili prospettive, tutte ricavabili dal materiale kantiano, che permettono di circoscrivere con precisione ciò che è legittimo dire…
Il “silenzio di Kant”: la lettura di Tullio De Mauro e il problema del linguaggio
Nel 1965 Tullio De Mauro intitolò Il silenzio di Kant un breve paragrafo della sua Introduzione alla semantica. Con quella formula indicava la «mancanza di attenzione al problema del linguaggio in generale, e dunque anche ai problemi semiotici in senso lato che il linguaggio pone». A suo giudizio, nella filosofia kantiana non si troverebbe una vera teoria del…


