All’inizio degli anni Ottanta si stabilisce a Parigi un intreccio di rapporti che mette in contatto due ambiti di ricerca destinati a dialogare a lungo: da un lato il Groupe de Recherche Sémio-linguistique guidato da Algirdas Greimas all’EHESS e al CNRS, dall’altro il programma STS diretto da Bruno Latour all’École des Mines. In questo incontro tra semiotica e sociologia…
Tag: Francesco Marsciani
Modalità e antropomorfismo nella grammatica narrativa
L’analisi delle modalità narrative conduce inevitabilmente a interrogarsi sul problema dell’antropomorfismo. Quando la semiotica descrive una trasformazione attraverso categorie modali come volere, dovere, potere, sapere o credere, sembra infatti ricorrere a schemi interpretativi profondamente legati all’esperienza umana. Francesco Marsciani richiama esplicitamente questo problema nel momento in cui discute la funzione delle modalità nella comprensione del…
Il Destinante e l’orizzonte dei valori nella grammatica narrativa
Nella riflessione semiotica sulla narratività, una delle funzioni più decisive dello schema attanziale è quella del Destinante, attante che garantisce la presenza e la coerenza del sistema dei valori implicato in ogni processo di significazione. Riprendendo e sviluppando alcune questioni sollevate dal lavoro di Giuditta Bassano, Francesco Marsciani torna su questo nodo teorico per chiarire il…
Etnosemiotica e antropologia: il problema dell’osservazione
Se si mette a confronto antropologia e semiotica, ciò che appare come questione dirimente è l’osservazione. Non semplicemente l’interpretazione o la scrittura etnografica, ma il momento stesso in cui si costituiscono i dati come dati. Vi è stato un tempo in cui l’antropologia ha guardato alle scienze del linguaggio come a un modello di razionalità…
Etnosemiotica: una disciplina per sottrazione
Che cos’è l’etnosemiotica? La prima risposta è una risposta per negazione. Francesco Marsciani, in Etnosemiotica: bozza di un manifesto, propone una definizione “in negativo”, fondata su una serie di prese di distanza metodiche e radicali. L’etnosemiotica non è una sociologia. Non lo è nella misura in cui non assume categorie come appartenenze, ruoli, istituzioni, classi…
Etnosemiotica come rifondazione della semiotica: immanenza, valore e metalinguaggio
L’etnosemiotica, viene detto, non sarebbe un settore della disciplina, ma semiotica in senso proprio. Francesco Marsciani insiste su questo punto: la dimensione etno- non introduce un campo applicativo, ma funziona come luogo di ri-fondazione del progetto semiotico, nel suo statuto scientifico e nelle sue procedure descrittive. Per Marsciani la semiotica nasce dalla convergenza tra atteggiamento…
Il paradosso del senso come oggetto della semiotica
La semiotica non può eludere il fatto che il suo oggetto — il senso — si presenti in una forma intrinsecamente paradossale. Francesco Marsciani individua in questa paradossalità non un problema da risolvere, ma la condizione fondativa della pratica semiotica stessa. Si tratta di riconoscere che ogni descrizione del senso ne presuppone già una forma, e che…
Dal linguaggio al testo: analisi strutturale e teorie narrative
Alla fine degli anni Sessanta, la riflessione semiotica ha registrato uno spostamento teorico: l’interesse principale si è rivolto all’analisi dei testi. Tale orientamento ha comportato l’adozione, spesso implicita, di una dialettica tra strutture superficiali e strutture profonde. Questa distinzione, pur con variazioni concettuali, era già presente nei formalisti russi, in particolare nelle analisi sull’intreccio e…
Dal segno al linguaggio: la svolta strutturale
Per Alessandro Zinna, la semiotica contemporanea non si è mai configurata come una disciplina unitaria. Al contrario, nel corso della sua evoluzione più recente, ha progressivamente trasformato il proprio oggetto di indagine, passando da una scienza dei segni a una teoria dei linguaggi. Con Peirce, la semiotica muoveva i suoi primi passi come studio dei…
Oggetto e soggetto nella riflessione semiotica
Francesco Marsciani osserva che la semiotica contemporanea attraversa una fase critica. Dopo un periodo di affermazione come metodologia trasversale per lo studio dei fenomeni di significazione, si è aperta una stagione di riflessione che può essere letta sia come approfondimento teorico-epistemologico, sia come reazione a sollecitazioni esterne, in particolare alle pretese di proporsi come disciplina…









