Il segno non è mai isolato: esiste sempre in relazione ad altri segni. Questa osservazione conduce a una nozione più ampia e realistica dell’oggetto della comunicazione, il testo. Il testo come frammento del processo Un testo è un segmento ben definito dell’asse del processo, cioè della catena comunicativa in cui si inseriscono i segni. Può essere una…
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Propagazione delle pregnanze e struttura del rinvio simbolico
La semiotica morfologica delineata da René Thom si fonda su un principio chiave: la pregnanza può propagarsi da una forma a un’altra, modificando la struttura dell’esperienza e creando reti di rinvii simbolici. Il modello esemplare di questo processo è offerto dall’esperimento di Pavlov, in cui la forma saliente del suono (il tintinnio della campanella) finisce per assumere la pregnanza…
Soggettività, metafora e inferenza: verso una semiotica cognitiva ed estetica
Paolo Fabbri propone una convergenza tra due approcci a lungo ritenuti inconciliabili: da un lato la semiotica dell’inferenza e della cognizione, rappresentata da Peirce; dall’altro, la semiotica della narratività e della metaforicità, legata alla tradizione di Greimas. Il punto di contatto, sostiene Fabbri, è la teoria dell’enunciazione. Nella definizione peirciana, ogni segno rinvia a un altro…
L’ambivalenza del quotidiano: significazione, dissoluzione, anonimato
Nel contesto della riflessione semiotica contemporanea, la nozione di quotidianità si impone come un oggetto teorico complesso, non riducibile né alla semplice ripetizione del vissuto né a un repertorio di pratiche stabilizzate. Gianfranco Marrone propone di riconsiderare radicalmente questa categoria attraverso una lettura incrociata di due percorsi teorici: quello della semiotica delle pratiche e quello…
Antifenomenologia e faneroscopia: il primato del dicibile
Claudio Paolucci affronta una questione epistemologica centrale: quale relazione intercorre tra strutturalismo, semiotica e fenomenologia? E, in particolare, quale fondamento può avere una semiotica che intenda davvero dirsi strutturale e interpretativa, se posta a confronto con la tradizione fenomenologica? Il nodo viene sciolto a partire da un’alleanza: quella tra strutturalismo e faneroscopia, opposta a quella –…
Il senso come operazione cognitiva elementare
La semiotica, afferma Per Aage Brandt, ha come compito lo studio delle modalità con cui gli esseri umani articolano il loro vissuto immediato, trasformandolo in mondo, ossia attribuendo senso a certe sue porzioni. Questo processo di attribuzione non è astratto né arbitrario: è radicato in operazioni cognitive fondamentali, che Brandt definisce proto-sémiotiche. Il senso nasce, dunque, non…
La generazione del senso: figure, motivi e strutture in semiotica
Per Denis Bertrand, l’analisi semiotica della significazione non si limita alla descrizione di elementi linguistici isolati, ma si sviluppa a partire da una comprensione stratificata del testo, capace di far emergere i meccanismi che presiedono alla costruzione del senso. Un semplice esempio narrativo – una muraglia, una finestra, dei lenzuoli annodati, un uomo che fugge…
Le quattro componenti della passione: una grammatica del patemico
Per affrontare in termini semiotici la dimensione affettiva del linguaggio, Paolo Fabbri individua quattro componenti fondamentali che strutturano ogni passione. Esse consentono non solo di superare le tradizionali tipologie psicologiche, ma di elaborare una semiotica patemica capace di attraversare i diversi sistemi di segni — verbali, musicali, spaziali, iconici, gestuali. Le quattro componenti sono: modale, temporale, aspettuale…
Soglie, limiti e la posta in gioco della semiotica
Come distinguere ciò che appartiene all’ordine della testualità da ciò che rientra nella sfera dell’intertestualità? Questo interrogativo, osserva Gianfranco Marrone, è astratto solo in apparenza. All’interno delle pratiche discorsive concrete, ogni configurazione culturale implica una continua negoziazione tra testo e intertesto, per decidere cosa debba essere considerato una manifestazione diretta del senso e cosa invece…
Dall’immanenza alla manifestazione: enunciazione, evento e riprogrammazione del senso
Come si comporta un sistema semiotico di fronte all’irruzione dell’imprevisto? È possibile pensare l’azione enunciativa come risposta immanente agli eventi? A partire da queste domande, Alessandro Zinna esplora la relazione tra immanenza, enunciazione e trasformazione, interrogando la tenuta del concetto anche nei momenti in cui il senso si riorganizza a fronte di mutamenti inattesi. In…









