La ricerca storiografica si fonda su una dinamica inferenziale peculiare: partire da tracce presenti per risalire agli eventi passati che le hanno prodotte. In questo senso la storia appartiene alla grande famiglia delle discipline interpretative che procedono dagli effetti alle cause. Indizi, sintomi, resti materiali o testimonianze sono considerati segni attuali da cui inferire ciò…
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Il piano dell’espressione nella semiosi percettiva
Riconoscere una dimensione significante alla percezione significa attribuire al mondo naturale uno statuto propriamente semiotico. In questa prospettiva, l’origine della significazione non viene ricercata in un’interpretazione successiva o in una proiezione soggettiva, ma nella struttura stessa dell’esperienza percettiva. La percezione non costituisce quindi un semplice accesso agli oggetti del mondo, bensì il luogo in cui…
Abduzione e semiotica interpretativa: l’inferenza come scommessa
Nel quadro della semiotica interpretativa, l’attività del lettore si fonda su una forma di ragionamento che non coincide né con la deduzione né con l’induzione. L’interpretazione di un testo implica piuttosto un procedimento ipotetico, che Charles Sanders Peirce ha definito abduzione. Questo tipo di inferenza consente di formulare una spiegazione possibile a partire da un fatto…
Il paradigma semiotico echiano e l’eredità peirciana
Accanto alla semiologia di ispirazione barthesiana, Paolo Fabbri individua un secondo paradigma teorico, più stabile e coerente, che definisce “paradigma semiotico”, e che riassume sotto il nome di Umberto Eco. Questa impostazione si costituisce in modo alternativo rispetto all’eredità saussuriana, rifiutando la centralità della lingua verbale come punto di partenza dell’analisi semiotica. Fabbri osserva che…
L’interpretazione nel Trattato di Semiotica Generale, non ancora ermeneutica
Anna Maria Lorusso analizza con attenzione la presenza della categoria di interpretazione all’interno del Trattato di semiotica generale, mettendone in luce una caratterizzazione particolare, che si discosta da quella cognitiva o enciclopedica che emergerà più tardi negli scritti di Umberto Eco. Fin dalle prime pagine, l’interpretazione viene definita come risposta allo stimolo: una risposta che si configura come comportamento….
Creatività computazionale e l’abduzione delle macchine
Per affrontare il tema dell’intelligenza artificiale come produttrice di contenuti dotati di significato, Massimo Leone propone di analizzare non solo la simulazione dei segni espressivi, ma anche la riproduzione inorganica del contenuto. In particolare, è necessario distinguere tra la mera simulazione dell’intelligenza e l’effettiva produzione di comportamenti intelligenti. L’intelligenza artificiale, osserva Leone, è percepita come…
Umberto Eco, Kant e l’ornitorinco. Il giudizio riflettente e l’abduzione
Nel percorso di Umberto Eco attraverso i problemi del riconoscimento e della conoscenza, una funzione centrale viene attribuita al giudizio riflettente. È questa, secondo Eco, la facoltà che permette di muoversi tra ciò che si percepisce e ciò che si pensa, quando manca una regola prestabilita. Kant lo definisce come il giudizio che cerca la regola, anziché…
Peirce e le neuroscienze cognitive: oltre la Primità
Valentina Cuccio e Vittorio Gallese hanno rinnovato l’interesse verso i contributi semiotici alla neuroscienza cognitiva, proponendo l’impiego della teoria dei segni di Charles Sanders Peirce per chiarire nozioni fondamentali legate alla cognizione incarnata, tanto sul piano filogenetico quanto su quello neurobiologico. Questa scelta non sorprende: Peirce ha sempre concepito la sua teoria dei segni come…
Umberto Eco, Kant e l’ornitorinco. L’ignoto e la costruzione dello schema
Che cosa accade quando ci troviamo davanti a qualcosa che non riconosciamo? Quando l’oggetto percepito non corrisponde ad alcuno degli schemi concettuali che abbiamo a disposizione? Umberto Eco affronta questa domanda attraverso due aneddoti emblematici: Marco Polo che scambia un rinoceronte per un unicorno, e gli zoologi europei che, di fronte all’ornitorinco, sospettano un falso…
L’abduzione nel campo della semiosi
Il problema della generazione di nuove idee e innovazioni all’interno del sapere umano è stato a lungo discusso, con risposte differenti. Una soluzione attuale consiste nell’interpretare ogni mutamento o innovazione in termini di abduzione, ossia l’adozione di un’ipotesi. Tuttavia, una volta riconosciuto il ruolo fondante dell’abduzione, si pone un nuovo interrogativo: come si trovano le ipotesi da…









