Carlo Sini osserva che la domanda sulla “vita della lingua” conduce immediatamente alla questione della “vita dei segni”. Quando Saussure affronta questo livello più profondo, emergono due aspetti essenziali. Il primo riguarda la posizione dell’individuo e della società nei confronti dei segni. Sini sottolinea la formulazione saussuriana secondo cui la vita dei segni “sfugge alla…
La semiotica come logica nel pensiero peirciano
Martin Švantner osserva che Peirce identifica la semiotica con la logica, assumendo che «Semiotics is another name for logic». Questa equivalenza non comporta la mera sovrapposizione di due discipline, ma definisce un ampliamento della logica stessa, che comprende sintassi, semantica, pragmatica e una «speculative grammar» dedicata allo studio delle condizioni formali del segno. Alla logica…
La prassi enunciativa come metodo di analisi delle immagini
Maria Giulia Dondero propone di affrontare la questione degli stili visivi generati dall’intelligenza artificiale attraverso la teoria della prassi enunciativa, una nozione sviluppata all’interno della semiotica continentale e, più precisamente, nella tradizione della Scuola di Parigi. Questa teoria fornisce il quadro concettuale per comprendere come un’immagine non sia mai un semplice oggetto isolato, ma un risultato che…
Greimas e la definizione semiotica delle passioni
La riflessione sul “passionale” si sviluppa all’interno della teoria greimasiana come necessità di descrivere stati e configurazioni che non si esauriscono nella dimensione dell’azione. Il termine “passione”, nel quadro della semiotica strutturale, si articola attraverso un sistema concettuale già operativo: l’opposizione essere/fare, la modalizzazione e la distinzione tra soggetto di stato e soggetto di fare….
Quattro vie per leggere Kant: possibilità e limiti di un’interpretazione semiotica
Oscar Meo osserva che il problema del linguaggio in Kant non può essere affrontato in modo univoco, perché i testi non offrono una dottrina esplicita né una negazione sistematica del tema. Per evitare semplificazioni, Meo propone quattro possibili prospettive, tutte ricavabili dal materiale kantiano, che permettono di circoscrivere con precisione ciò che è legittimo dire…
Semiotica interpretativa e ruolo dell’interprete
Quando si affronta un testo, la tentazione più comune è pensare che il suo significato sia già interamente inscritto nella struttura linguistica e che il lettore debba semplicemente decodificare le espressioni, magari con l’aiuto di un dizionario. La semiotica interpretativa mostra invece quanto questa visione sia ingenua: la comprensione di un testo dipende dalla presenza…
Il gesto linguistico e la percezione in Merleau-Ponty
La riflessione fenomenologica sulla percezione offre un punto d’incontro decisivo con la semiotica, soprattutto quando il linguaggio viene compreso come gesto, come modalità espressiva incarnata. In questa prospettiva, Merleau-Ponty rappresenta una figura fondamentale. Bondì e La Mantia ricordano che la fenomenologia merleau-pontiana descrive il soggetto come essere-nel-mondo e insieme come essere-nel-linguaggio, sostenendo che l’attività del…
Greimas e il lessico della semiotica: l’eredità della Semantica strutturale
Paolo Fabbri presenta la Semantica strutturale di Algirdas Julien Greimas come un libro che accompagna chi lavora nei sistemi e nei processi di significazione. Lo considera un punto fermo della semiotica del secondo Novecento, attribuendo a Greimas il ruolo di “maggior semiologo” di quel periodo. Non si tratta soltanto di un riconoscimento storico: ciò che emerge è…
Ferdinand de Saussure. La rivoluzione del Cours e la nascita della linguistica moderna
La pubblicazione del Cours de linguistique générale avviene nel 1916, a Parigi, come opera postuma che raccoglie le lezioni tenute da Ferdinand de Saussure tra il 1907 e il 1911. Carlo Sini ricorda che il libro, nonostante la sua portata teorica, impiegò quarant’anni prima di essere riconosciuto come testo capitale. La svolta giunge intorno al 1956, quando…
Ugo Volli e la semiotica come microscopio
Nel cuore della Lectio Magistralis tenuta da Ugo Volli a Torino il 7 giugno 2019, emerge un’immagine decisiva: quella del microscopio. Volli la indica come il vero senso della sua presentazione, sottolineando che la semiotica funziona come quello strumento: permette di osservare ciò che la percezione ordinaria non rileva, portando alla luce strutture, relazioni e dettagli altrimenti…









