Umberto Eco dedica una parte rilevante della sua analisi della semiotica peirciana al concetto di ground, una categoria fondamentale per comprendere la struttura del segno e il suo funzionamento rappresentativo. Il ground è ciò che collega il segno al proprio oggetto, attraverso un profilo specifico o un carattere condiviso. È, nelle parole di Peirce, “una sorta di idea” che definisce…
L’enregisterment e la tipizzazione delle forme visive
Maria Giulia Dondero introduce il concetto di enregisterment per descrivere i processi attraverso cui le forme visive diventano riconoscibili, condivise e trasferibili. Il termine, proveniente dall’antropologia linguistica, viene messo in relazione con la teoria semiotica della prassi enunciativa per spiegare come gli stili visivi si costituiscano attraverso dinamiche di sedimentazione e tipizzazione. Nel testo, l’enregisterment viene inteso come un…
Onore, cultura e dignità personale contro il potere coercitivo
Nel modello proposto da Jurij Lotman, le emozioni non si limitano a regolare i comportamenti individuali, ma costituiscono il fondamento stesso delle relazioni politiche. La coppia vergogna/paura si articola, infatti, in due registri distinti: la vergogna si accompagna all’onore e struttura il legame interno al gruppo; la paura, invece, si connette alla coercizione e caratterizza…
Dal metalinguaggio alla metodologia: la semiotica come scienza operativa
Quando una teoria semiotica si misura con un oggetto, non lo fa mai in modo neutro. Ogni descrizione implica delle scelte, delle operazioni e un’organizzazione del lavoro analitico. Nelle pagine conclusive del suo saggio, Alessandro Zinna propone di superare la concezione del metalinguaggio come semplice insieme di termini e definizioni, e di riconoscerne invece la…
La reazione corporea e la funzione delle emozioni
Charles Sanders Peirce introduce un’importante distinzione tra sensazione ed emozione, facendo leva sul rapporto tra esperienza mentale e reazione corporea. A ogni sentimento, egli osserva, corrisponde una reazione nel corpo: «Vi è qualche ragione per pensare che, in corrispondenza a ogni sentimento in noi, si verifichi una reazione nel nostro corpo.» Tale proprietà del pensiero-segno…
Hjelmslev. La forma come punto di tensione della teoria strutturale
La forma è definita da Alessandro Zinna come “il punto di tensione di ogni teoria strutturale”. Questa centralità teorica rinvia a un’indicazione programmatica che Zinna colloca esplicitamente nell’ultima frase del Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure. È in quel punto che la forma emerge come problema aperto, affidato a uno sviluppo successivo. Il lavoro di…
Interpretante, oggetto e significato nel segno peirciano
In Lector in fabula, Umberto Eco ripercorre alcune delle definizioni fondamentali offerte da Peirce per chiarire la struttura triadica del segno. Nel 1895, Peirce scrive: “Un segno sta per qualcosa nei confronti dell’idea che esso produce o modifica… Ciò per cui sta viene chiamato il suo oggetto, ciò che veicola, il suo significato, e l’idea a…
Le categorie come fondamento ontologico della semiosi
La teoria peirciana dei segni presuppone un livello più profondo rispetto alla classificazione semiotica in senso stretto. Prima ancora che i segni possano essere distinti per funzioni o modalità, occorre chiarire in quali forme fondamentali l’esperienza e l’essere si danno. È su questo piano che interviene la dottrina delle categorie, che Peirce definisce dapprima fenomenologia…
Semiotica interpretativa e inferenza: previsioni, suspense, disgiunzioni di probabilità
Nella semiotica interpretativa, l’atto di lettura non consiste in una ricezione passiva del contenuto testuale, ma in un’attività continua di anticipazione e di verifica. Il lettore, mentre procede nella lettura, è costantemente chiamato ad avanzare ipotesi circa il significato della superficie espressiva e circa il possibile sviluppo degli eventi narrati. Interpretare un testo significa dunque…
Verso una semiotica dell’esperienza: oltre il primato della narrazione
Eric Landowski propone un’estensione del campo della semiotica capace di includere a pieno titolo l’esperienza sensibile come oggetto legittimo d’analisi. L’obiettivo non è abbandonare la narrazione, ma riconoscere che essa rappresenta solo uno dei regimi possibili della significazione. All’altro estremo, vi è il regime dell’esperienza, dove il senso non viene interpretato ma vissuto, non è…









