La classificazione più tradizionale dei segni si fonda sul modo in cui si struttura la relazione segnica. Essa distingue tra segni iconici, indicali e simbolici, a seconda che il representamen sia simile all’oggetto, in connessione fisica con esso, oppure legato da una relazione arbitraria. I segni iconici rientrano nel primo caso: un segno iconico deve la sua…
Il mondo “naturale” come oggetto della semiotica
La questione del mondo cosiddetto “naturale” pone un problema centrale alla teoria semiotica: come includere ciò che appare extralinguistico entro un modello generale della significazione. Se la lingua naturale è un sistema dotato di un piano dell’espressione e di un piano del contenuto, la semiotica è chiamata a interrogarsi anche su paesaggi, suoni, odori, movimenti…
Pratiche, enunciazione interpretativa ed eccedenza della testualità
Patrizia Violi affronta la questione delle pratiche come uno dei nodi centrali della ricerca semiotica contemporanea. L’attenzione per oggetti “più estesi del testo” implica una ridefinizione dei criteri con cui si costruisce l’oggetto d’analisi. In questo quadro, le pratiche non si presentano come entità immediatamente delimitate, ma come configurazioni che richiedono un lavoro di selezione…
The Semiotic Animal and the Ethics of Responsibility
Susan Petrilli develops the notion of semioethics by grounding it in a specific conception of the human being: the human as semiotic animal. This expression, introduced in the volume Semiotic Animal co-authored with John Deely and Augusto Ponzio, designates a life form endowed not only with the capacity for semiosis, but with a distinctive aptitude for metasemiosis—the ability to reflect on…
Dallo schematismo all’“arte celata”: il nodo semiotico nel pensiero di Kant
Oscar Meo individua nello schematismo il punto più delicato e, al tempo stesso, più promettente per una lettura semiotica della filosofia kantiana. È qui che si concentra quella difficoltà teorica che ha alimentato il dibattito sul presunto “silenzio” di Kant: non tanto l’assenza di riferimenti al linguaggio, quanto la presenza di un concetto che svolge una funzione…
Narratività e concatenamento delle passioni nella teoria semiotica
La riflessione sulle passioni si innesta nella semiotica strutturale a partire dalla centralità attribuita alla narratività. Quest’ultima non viene intesa come proprietà esclusiva di un genere letterario, ma come principio generale di organizzazione del senso. Ogni evento, in quanto rappresentato, si configura come un evento enunciato, e dunque come una forma di racconto. In questa…
What Does Semiotics Study
Semiotics belongs to that intermediate area of knowledge that constitutes the field of the human sciences: disciplines that are not founded on theorems or experiments, but neither on subjective opinions. It is a science of meaning, which investigates the ways in which human beings produce, interpret, and share meanings. As Ugo Volli reminds us, from…
Una semiotica a fondazione semantica
Nel presentare la Semantica strutturale di Greimas, Paolo Fabbri ne sottolinea il carattere inaugurale rispetto a una specifica impostazione teorica della semiotica. Il libro viene descritto come “un gesto inaugurale di una semiotica a fondazione semantica”, espressione che ne definisce con precisione l’orientamento e la portata. Questa fondazione semantica implica una presa di distanza netta da due…
Sceneggiature, script e competenza enciclopedica nella semiotica interpretativa
Nel quadro della semiotica interpretativa, la comprensione di un testo non dipende soltanto dalle informazioni esplicitamente enunciate, ma anche dall’attivazione di strutture di conoscenza condivise che permettono al lettore di colmare ciò che resta implicito. Tra queste strutture, un ruolo centrale è svolto dalle sceneggiature e dagli script, intesi come insiemi organizzati di conoscenze relative…
Hjelmslev e la forma come articolazione dello spazio semantico
La forma gestaltica: confini, segmentazioni e spazio semantico. Una prima accezione del concetto di forma emerge, nella ricostruzione proposta da Alessandro Zinna, attraverso gli esempi e gli usi figurati che Louis Hjelmslev introduce nei Prolegomena. In questo contesto, la forma è intesa come articolazione di una categoria e viene descritta come un fenomeno di tipo spaziale. Secondo Zinna,…









